Matteo Surdi

Matteo Surdi

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I help individuals and businesses navigate complex situations, make smarter decisions, and build clear, actionable strategies. In good and bad moments.

My work is direct, analytical, and designed to create real progress — fast. Becoming the man I want to be is a wonderful experience completely unexpected. Sharing this development with my family is a blessing that I am enjoying fully. Trying to get the best out of all these moments, that we simply call life, is a pleasant mission I am aiming for everyday.

04/08/2026
12/07/2026

Trial n1 accomplished.

07/07/2026

Beccato dall alto.

03/07/2026

Photos from Matteo Surdi's post 20/06/2026

New piece ready for delivery.

Wall monted watch, 85 cm diameter. Acrylic, markers and time on plywood.





#2026

17/06/2026

La trappola della perfezione

Esiste un tipo particolare di pressione che si deposita su di noi man mano che invecchiamo, una pressione che non arriva tutta in una volta ma si accumula silenziosamente, come polvere su uno scaffale. Inizia con la sottile convinzione che dovremmo già sapere come essere le persone che stiamo cercando di diventare, che la competenza sia qualcosa che dovremmo possedere istintivamente e che ogni deviazione da un'esecuzione impeccabile sia il segno che siamo in qualche modo indietro. Iniziamo a immaginare che tutti gli altri si muovino nella vita con una sorta di serena precisione, prendendo decisioni con incrollabile chiarezza, affrontando le sfide con la grazia di professionisti esperti, mentre noi, al confronto, ci sentiamo come se brancolassimo in un labirinto con le scarpe annodate tra loro.

Questa è la trappola della perfezione: l'aspettativa silenziosa e persistente di dover interpretare la vita a un livello che nessuno ci ha mai insegnato a raggiungere. Ci convince che gli errori non siano solo scomodi ma incriminanti, che ogni passo falso sia un riflesso del nostro carattere piuttosto che una parte naturale dell'apprendimento, e che l'unico modo accettabile di stare al mondo sia con una sorta di lucida certezza che non lasci spazio a dubbi, esitazioni o errori umani. È una trappola perché promette sicurezza offrendo in cambio paralisi; offre l'illusione del controllo mentre ruba silenziosamente la libertà di sperimentare, esplorare e crescere.

Leggindi piu nella preview di

10/06/2026

03/06/2026

Perché questo libro è importante ora

Viviamo in un'epoca in cui la superficie delle cose non

è mai stata così lucida, eppure la vita interiore delle

persone non è mai stata così fragile. È un paradosso

strano, quasi ironico nella sua struttura: più

perfezioniamo il modo in cui appare la nostra vita,

più ci sentiamo scollegati dalla verità di come la

nostra vita ci faccia sentire realmente.

Ovunque guardiamo, siamo circondati da frammenti

curati dell'esistenza altrui — annunci trionfali, sorrisi

filtrati, narrazioni di successo costruite ad arte — e

diventa quasi impossibile non confrontare la nostra

realtà non editata con la loro "raccolta dei momenti

migliori". Scorriamo queste finestre digitali sui mondi

degli altri e iniziamo a credere che tutti si muovano

nella vita con una sorta di grazia senza sforzo,

mentre noi siamo i soli a inciampare nell'oscurità,

cercando di dare un senso al caos in cui ci troviamo.

Questa illusione è potente, non perché sia accurata,

ma perché è costante. Filtra nella nostra coscienza

lentamente, come l'acqua attraverso una fessura,

finché non iniziamo a interiorizzare l'idea che lenostre lotte siano segni di inadeguatezza invece che

prove di umanità. Iniziamo a credere che la

confusione sia un difetto personale, che l'incertezza

sia un fallimento caratteriale, che i momenti in cui ci

sentiamo persi o sopraffatti siano la prova che siamo

in qualche modo indietro. E in quel luogo silenzioso e

privato dove abitano le nostre insicurezze, iniziamo a

rimpicciolirci. Iniziamo a nascondere le parti di noi

che ci sembrano incompiute, non rifinite o irrisolte,

convinti che tutti gli altri abbiano già capito le cose

che noi stiamo ancora cercando di comprendere.

Ma la verità — quella vera, quella che raramente

viene detta ad alta voce — è che tutti stanno

lottando con qualcosa. Ognuno porta con sé

domande a cui non sa rispondere, paure a cui non sa

dare un nome e sogni che non sa come inseguire.

Ognuno sta navigando la propria versione

dell'incertezza, anche se ha imparato a mascherarla

dietro un sorriso sicuro o una battuta al momento

giusto.

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