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07/08/2026
Ho inviato "Auguri di Buon Compleanno!" e poi ho scoperto che quella persona era morta da tempo...
Per qualche minuto mi sono sentita in colpa. Poi ho capito che quella sensazione raccontava qualcosa di molto più grande.
Facebook continuava a ricordarmi il suo compleanno perché il suo profilo non era mai stato trasformato in commemorativo.
Oggi lasciamo dietro di noi tutto:
Fotografie. Messaggi. Riflessioni. Ricordi. Conversazioni.
Ma quasi nessuno si chiede cosa succederà a tutto questo quando non ci saremo più.
Sono argomenti che tendiamo a rimandare: e
Eppure bastano pochi minuti per decidere chi potrà gestire il nostro profilo o se preferiamo che venga eliminato.
Se non ci hai mai pensato, puoi iniziare da qui.
✔ scegli un contatto erede su Facebook e Instagram
✔ controlla chi può amministrare le tue pagine professionali
✔ fai una copia delle fotografie importanti
✔ parla con una persona di fiducia delle tue volontà digitali
❌ non lasciare che siano gli algoritmi a decidere al posto tuo
Se non ci pensi ora, i tuoi cari si troveranno davanti a un muro invalicabile di privacy policy delle grandi aziende tecnologiche, incapaci di salvare i tuoi ricordi o di gestire la tua eredità digitale.
Il nostro Direttore Monica Di Leandro torna con la sua amatissima rubrica "Monica, out" e ci racconta questa esperienza in un articolo molto personale.
Lo trovi sul magazine PinkSociety.it
Link in bio e nel primo commento.
Se pensi che questo sia uno di quegli argomenti di cui si parla troppo poco, salva questo post e condividilo con qualcuno.
E adesso ti lasciamo con una domanda: hai mai pensato a cosa vorresti accadesse ai tuoi profili social quando non ci sarai più?
05/08/2026
La cosa più difficile delle vacanze con un figlio adolescente? Scoprire che, improvvisamente, non sei più tu la persona con cui vuole passare tutto il tempo.
Prima c'erano il bagno insieme, il gelato, le passeggiate.
Adesso ci sono gli amici conosciuti in spiaggia, il telefono, le porte chiuse (o sbattute) e quei sospiri che sembrano dire: "Mamma, basta!"
E tu magari fai finta di niente, poi però, dentro, pensi: "Gli manco almeno un po'?"
La verità è che questa fase può fare male. Anche quando sai perfettamente che è normale.
Perché un figlio che cresce si allontana un po'. E una madre deve imparare, lentamente, a occupare un posto diverso nella sua vita.
Se quest'estate hai un adolescente in vacanza con te, prova a ricordare queste cose:
• Non interpretare ogni sbuffo come un rifiuto. Un adolescente può avere bisogno di distanza senza smettere di volerti bene.
• Lascia spazio agli amici. Le nuove relazioni sono una parte importante della sua crescita e non cancellano il rapporto con la famiglia.
• Mantieni poche regole, ma chiare. Orari, sicurezza e spostamenti non sono negoziabili solo perché sta crescendo.
• Cerca piccoli momenti, non intere giornate. Una colazione insieme, un gelato, una cena scelta da lui possono valere più di un programma familiare imposto.
• Non usare il senso di colpa. "Una volta volevi stare sempre con me" può essere vero, ma difficilmente lo farà sentire più vicino.
• Lascia che torni da te. A volte lo farà per chiederti un passaggio, raccontarti qualcosa mentre mangia o semplicemente cercarti quando ha bisogno.
Forse il passaggio più difficile è questo: non devi smettere di essere sua madre. Devi smettere di aspettarti che abbia ancora bisogno di te nello stesso modo di prima.
E forse è proprio qui che si trova il nuovo equilibrio.
Ti è mai capitato di pensare: "Mi manca il bambino che era prima"?
Scrivilo nei commenti, anche solo con un sì. Sono sicura che molte madri si riconosceranno nelle tue parole.
E se conosci una mamma che quest'estate sta vivendo proprio questo, mandale questo post.
L'articolo completo della coach Nuova Mente è su PinkSociety, link in bio e nel primo commento.
Salva il post per quei giorni in cui tuo figlio sembrerà improvvisamente diventato un estraneo. E condividilo con una mamma che sta imparando, proprio come te, a lasciarlo crescere.
04/08/2026
Quando hai avuto una settimana durissima ma poi ti ricordi che è solo martedì... Alzi la mano chi é ancora al lavoro✋🏼
E se, per una volta, smettessimo di difenderci dalla vita?
Ci sono momenti in cui ci proteggiamo così tanto da ciò che potrebbe farci male che, senza accorgercene, finiamo per proteggerci anche da ciò che potrebbe farci bene.
Dalle delusioni.
Dai cambiamenti.
Dalle persone.
Dalle scelte che ci fanno paura.
E forse, a un certo punto, arriva una domanda scomoda: quanto della nostra vita stiamo davvero vivendo e quanto tempo passiamo a cercare di evitare che qualcosa vada storto?
È una delle riflessioni che può nascere leggendo Ci basterà mangiare il vento di .gotto, il libro che Ursula Scilla ha scelto di raccontare su PinkSociety.
Perché crescere, forse, significa anche imparare a riconoscere le nostre difese e capire quando ci stanno proteggendo davvero e quando, invece, ci stanno tenendo ferme.
E allora, qualche volta, potrebbe essere utile:
• chiedersi cosa stiamo evitando per paura
• distinguere ciò che desideriamo davvero da ciò che facciamo per abitudine
• accettare che non tutto può essere controllato
• lasciare spazio a qualcosa di nuovo, anche quando non sappiamo ancora dove ci porterà
• domandarci se la nostra idea di sicurezza ci rende davvero più felici
A volte la domanda non è "Come faccio a non soffrire?"
Forse è: "Sto vivendo abbastanza da permettermi anche di essere felice?"
La recensione di è online su PinkSociety. La trovi al link in bio e nel primo commento.
Salva questo post per quando avrai bisogno di ricordarti che non puoi controllare tutto. E condividilo con quella persona che forse, proprio in questo momento, ha bisogno di sentirlo.
E tu? Cosa senti di fare più fatica a lasciare andare: il controllo, la paura o il bisogno di avere sempre tutto sotto controllo? Ti leggiamo nei commenti.
31/07/2026
🥰 9 piccole cose che a 40+ mi fanno stare bene:
• Un momento di calma
• Un buon libro
• Pigiama pulito
• Passeggiata da sola
• Un buon caffè
• Una cena sana e già pronta (meal prep)
• Letto rifatto
• Il telefono in modalità silenziosa
• La doccia a fine giornata
Condividi se anche per te le piccole cose sono un lusso 💗 e dicci cosa ti fa stare bene oggi
29/07/2026
Il 12 agosto 2026 arriva un'eclissi solare che sarà totale lungo una stretta fascia del nostro pianeta, mentre dall'Italia potremo osservarla in forma parziale.
E c'è un dettaglio che rende tutto ancora più interessante: succederà al tramonto.
Immagina di essere su una spiaggia, su un belvedere o semplicemente in un posto con l'orizzonte libero verso ovest. Il sole è basso, la luna comincia a coprirlo e, per qualche minuto, il cielo cambia aspetto.
Non vedremo la spettacolare corona solare della totalità della foto (per quello dovremmo spostarci), ma in alcune zone d'Italia la percentuale di sole coperta sarà comunque molto alta.
Ecco cosa fare per goderti il fenomeno:
• Segna sul calendario il 12 agosto 2026.
• Scegli in anticipo un luogo con una visuale libera verso ovest.
• Controlla l'orario preciso dell'eclissi nella tua città, perché cambia a seconda della località.
• Procurati occhiali specifici per eclissi certificati secondo la norma ISO 12312-2.
• Non usare mai normali occhiali da sole per guardare direttamente il sole.
• Se vuoi fotografare l'eclissi, usa un filtro solare adatto e non improvvisare con accessori non certificati.
La cosa che mi piace di più di questi eventi è che ci ricordano quanto poco serva, a volte, per interrompere la solita routine.
Una data.
Un posto.
Qualche minuto.
E la voglia di guardare in alto.
Salva questo post per non dimenticare il 12 agosto e condividilo con la persona con cui vorresti guardare l'eclissi.
E ora sono curiosa: se potessi scegliere, preferiresti vedere l'eclissi da casa tua o partire per un posto dove sarà totale (Islanda, Spagna, Francia)?
Scrivilo nei commenti. Voglio sapere quante di voi stanno già pensando a una mini fuga astronomica.
L'articolo completo con tutte le informazioni su dove e quando vedere l'eclissi dall'Italia è su PinkSociety, link in bio e nel primo commento.
28/07/2026
Quante volte, prima di partire, controlliamo il meteo, i documenti e la valigia... ma dimentichiamo di informarci sui rischi sanitari della destinazione?
Oggi virus come chikungunya e dengue non riguardano più soltanto luoghi lontani. Negli ultimi anni sono stati segnalati anche focolai locali in Italia e gli esperti ricordano quanto sia importante partire preparati.
La buona notizia è che bastano pochi accorgimenti per ridurre il rischio e godersi la vacanza con più tranquillità.
Prima di partire ricordati di:
• Informarti sui rischi sanitari del Paese che visiterai.
• Portare sempre con te un repellente efficace contro le zanzare.
• Preferire abiti chiari e con maniche lunghe nelle ore più a rischio.
• Dormire con zanzariere o utilizzare dispositivi antizanzare quando necessario.
• Valutare con il medico o con un Centro di Medicina dei Viaggi se la vaccinazione è indicata per il tuo itinerario.
Prendersi cura della propria salute non significa avere paura di viaggiare. Significa partire con qualche informazione in più e molte preoccupazioni in meno.
Nell'articolo di oggi trovi tutto quello che c'è da sapere su dengue, chikungunya, sintomi, prevenzione e vaccinazioni consigliate grazie a Sim Vim
Lo trovi al link in bio e nel primo commento.
Salva questo post prima delle vacanze e condividilo con chi sta preparando la valigia 🧳👙
23/07/2026
E se la domanda non fosse "Qual è la dieta migliore per restare incinta?", ma "Come posso prendermi cura della mia salute riproduttiva e del mio organismo nel suo insieme?"
La risposta della ricerca è molto meno spettacolare delle promesse che vediamo online, ma forse proprio per questo è più utile.
Non esiste una dieta miracolosa capace di garantire una gravidanza. E nessun alimento può cancellare l'effetto dell'età.
Quello che emerge dagli studi è qualcosa di diverso: alimentazione, metabolismo, microbiota, infiammazione e stile di vita sono tutti elementi che possono entrare in relazione con la salute riproduttiva.
Ecco cosa possiamo imparare:
• Diffida delle diete che eliminano intere categorie di alimenti senza una reale necessità.
• Non eliminare glutine o lattosio pensando che possano migliorare automaticamente la fertilità.
• Dai priorità a un'alimentazione varia ed equilibrata, ispirata a modelli come la Dieta Mediterranea.
• Ricorda che il microbiota è un campo di ricerca interessante, ma le evidenze sono ancora in evoluzione.
• Considera la salute riproduttiva come parte della salute generale, insieme a metabolismo e stile di vita.
• Se stai cercando una gravidanza, affidati a professionisti qualificati per costruire un percorso adatto alla tua situazione.
C'è una cosa importante da ricordare: quando si parla di fertilità, la tentazione di cercare "l'alimento giusto" o la regola perfetta è comprensibile. Ma la scienza ci invita a guardare alla persona nel suo insieme.
E questo vale anche quando una gravidanza non è nei tuoi progetti.
Perché prendersi cura della propria salute oggi resta sempre una buona idea.
Con SIFES e MR abbiamo approfondito il rapporto tra alimentazione, microbiota e salute riproduttiva nel nuovo articolo su PinkSociety.
Leggilo dal link in bio o nel primo commento.
Salva questo post per rileggerlo quando ti capita di incontrare l'ennesima "dieta della fertilità" sui social e condividilo con un'amica che potrebbe trovarlo utile.
E tu quante volte ti sei imbattuta in consigli alimentari che promettevano di migliorare la fertilità? Qual è la cosa più strana che hai sentito? Raccontacelo nei commenti.
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