The Why Not
The Why Not Band:
Nadia Olivero vocalist
Renato Bernardi vocalist
Marco Bernardi lead guitar
Luigi Filippone Bass
Luciano Colombatto Key
Germano Longo Drum
THE WHY NOT, LA STORIA
È giusto iniziare dal nome: Why Not, perché no. Il motivo è più semplice di quanto si possa immaginare: ognuno dei componenti ha avuto un passato musicale in alt re formazioni, e quando il caso li ha fatti incontrare - scoprendo di colpo che la passione per la musica si era solo assopita - è venuta quasi naturale l’idea di ricominciare a suonicchiare un po’, perché no. Vol
03/08/2026
Il nostro live a Santena del 18 luglio.
Grazie a Riccardo Raneri per le riprese ed il montaggio.
The Why Not @Rockin'Bands Torino 18.07.2026 LIVE in Santena (TO)- Run like hell- Mona Lisa- What a feeling-...
27/07/2026
Abbiamo azzardato un pochino? forse.
Ma come dicevano i latini "Audentes fortuna iuvat".
Per farla breve, ci è andata bene!
A parte qualche gocciolina a metà concerto che ha fatto tremare tutti, la pioggia ci ha risparmiati ed abbiamo potuto offrire il 100% del nostro concerto al folto pubblico che nonostante le previsioni meteo tutt'altro che rassicuranti, ha voluto esserci ugualmente.
Grazie al Comune di La Cassa, alla Filarmonica ed a tutti gli organizzatori!
E' stato un onore poter tornare a suonare per voi!
21/07/2026
19/07/2026
È un’estate caldissima, tanto per le temperature quanto per i live di due mesi intensi in cui i weekend senza suonare sono stati pochissimi. E per chiudere in bellezza la prima parte dell’estate non resta che l’appuntamento del 25 luglio a La Cassa, in piazza Galetto, dove torniamo dopo un paio d’anni.
Ma è l’ultimo appuntamento per modo di dire, perché dopo qualche giorno di pausa, saremo di nuovo in pista domenica 6 settembre a San Gillio, e non è esclusa qualche sorpresina dell’ultimo momento…
12/07/2026
È sempre un’emozione particolare presentare un nuovo brano inedito, ben sapendo quanto lavoro c’è alle spalle prima di arrivare a questo momento.
Dopo “Fly Away”, il nostro brano di esordio che ancora ci accompagna nei live, abbiamo scelto un pezzo musicale e privo di testo, per lasciare che ad evocare le emozioni siano soltanto le sette note.
Si intitola “Aurora (Sunrise Glow)”, e secondo Marco, il nostro chitarrista - l’autore - nasce idealmente per raccontare in musica uno dei momenti più suggestivi di ogni giornata: quando la notte lascia il posto al giorno illuminando il cielo di mille sfumature colorate. Si tratta di pochi istanti, ancora sospesi fra buio e luce, in grado di mostrare la potenza della natura ricordando al genere umano quanto piccolo e insignificante sia.
Tecnicamente si tratta di un brano sospeso fra il “Prog” e l’Epic-rock, molto impegnativo perché contraddistinto da numerosi cambi di tempo e ritmi che hanno richiesto un grande lavoro di preparazione da parte di ognuno di noi, chiamato con il proprio strumento a contribuire per creare sofisticati intarsi di melodie e passaggi che hanno preteso mesi e mesi di intenso lavoro.
Lo trovate sul nostro canale Youtube e su oltre 100 piattaforme di musica in streaming, compresi Spotify e Apple Music.
Ma la notizia ancora più bella è che non finisce qui: ci sono altri due brani, ormai in fase di ultimazione, che a breve vorremmo pubblicare, per poi racchiudere tutto in un album.
06/07/2026
Una piazza piena per Claudio Gobbi, il volontario che il paese non dimentica Grande partecipazione sabato sera in piazza Risorgimento per l’evento dedicato al volontario scomparso nel marzo scorso
30/06/2026
28/06/2026
È un concerto che non avremmo mai voluto fare, quello di sabato 4 luglio a Lauriano. Perché nasce per ricordare Claudio Gobbi, una persona dal carattere mite e la volontà di ferro che in silenzio ha speso per tanti anni forze ed energie in favore della “Fondazione Telethon”.
Due anni fa ci ha voluti nei giardini del Castello di Sarre, in Valle d’Aosta, per un evento benefico di raccolta fondi, ne è venuta fuori una serata rimasta impressa nei nostri ricordi perché ambientata nella più straordinaria location che una band possa sperare di avere.
Da allora siamo rimasti in contatto, Claudio ha continuato a venirci a vedere assicurando ogni volta che avrebbe voluto rifare un altro concerto.
Ma la vita con lui non è stata gentile: se n’è andato all’improvviso qualche mese fa, lasciandoci senza parole. E il modo migliore per ricordarlo sarà suonare ancora una volta per lui, nel suo paese d’origine, per dirgli soltanto “grazie”: per esserci stato, per aver creduto in noi e soprattutto per tutto quello che ha fatto in silenzio, sperando di svegliarsi un giorno in un mondo di ospedali rimasti vuoti per mancanza di pazienti. Era il suo sogno, ed è diventato anche il nostro.
FONDAZIONE TELETHON
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