Collage
Stampe e Libri Antichi, Articoli da regalo, Oggettistica. Finalmente l'Antico incontra il Moderno.
Il Negozio di libri e stampe antiche "Collage" di Ancona approda su facebook. Unico nel suo genere e tra i pochissimi nelle Marche, vanta libri e cartografia a partire dal XVI° secolo, acqueforti, xilografie, litografie di varia natura e di ogni epoca, cartoline, santini, bandi, riviste, biglietti d'auguri, calendarietti e oggettistica antica tra cui bambole, ceramiche, vetri e ventagli. Aspettando di farvi ammirare e sfogliare di persona quanto abbiamo in negozio, troverete una piccola selezione in questa nostra pagina facebook che terremo costantemente aggiornata.
07/09/2026
- COLLAGE Literary Cafè -
Auguri Dario !!!!
28/08/2026
- COLLAGE Travel Diary -
"Chi C'è ?!?"
"Chi C'è Quà ?!?"
26/06/2026
- COLLAGE Literary Cafè -
After 17 years you still Rock My World
Michael Jackson - You Rock My World (Official Video) The short film to "You Rock My World," the Top 10 hit single from M...
11/06/2026
- COLLAGE Literary Café -
Oggi partono i Mondiali più grandi di sempre con 3 nazioni ospitanti e 48 squadre, dove giocheranno nazioni come il Curacao che sfido chiunque non a sapere dove sta ma a saperne dell'esistenza e in sudamerica su 10 nazioni partecipanti se ne sono qualificate 6 e la settima ha fatto uno spareggio, e dove anche San Marino se non fosse stata in Europa avrebbe avuto ottime chance di partecipare. L'Italia è un bene che non si sia qualificata perchè con il livello qualitativo attuale si sono evitate ulteriori brutte figure in mondovisione, e soprattutto perchè questo ennesimo schiaffone si spera possa servire a ripensare l'organizzazione fin dalle fondamenta del nostro calcio che in 20 anni da nazionale e squadre di club temute e rispettate ovunque si è trasformato in barzelleta vivente. Ma nonostante ciò l'Italia è un pò meglio del Curacao, forse.
- COLLAGE Literary Cafè -
Auguri Morrissey!!!
Mille di queste emozioni
- COLLAGE Literary Cafè -
Ci lamentiamo dello scarso valore degli Arbitri di calcio italiano, ma la colpa è della Juventus perchè se ogni settimana bloccano un Arbitro per diverse giornate per via degli errori perpetrati ai danni dei bianconeri alla fine sono costretti a prendere che quelli che arbitrano le partite tra Scapoli e Ammogliati...
Era difficile ma con un impegno costante stanno riuscendo a far disinnamorare le persone del calcio italiano, a maggior ragione quando vedi grandi atleti gettarsi a terra non per paraculare l'avversario ma per osannarlo come hanno fatto le sciatrici scandinave con la Brignone, queste si degne della nostra passione e di essere chiamate Sportive.
30/01/2026
- COLLAGE CINETEQUE -
Ormai da diverso tempo la serialità televisiva ha raggiunto livelli tecnici e di contenuti tali da rivaleggiare senza problemi con le migliori produzioni cinematografiche, avendo anche dalla loro il vantaggio non indifferente di poter sviluppare le storie e i personaggi lungo un arco narrativo decisamente più consono ad approfondimenti che il minutaggio ridotto dei film non può garantire.
Quindi per la prima volta stilerò una lista delle Migliori Serie viste in tv o nei canali streaming nel 2025 a prescindere dal loro anno di uscita, ma non troverete le Peggiori perchè la serialità al contrario dei film in sala permette di abbandonare la visione se ci accorgiamo che si sta perdendo tempo con un prodotto che non ci piace e quindi non è corretto recensire una cosa che non si è vista per intero.
MIGLIORI SERIE
1. STRANGER THINGS - Stagione 5 - Netflix
Non c'è niente da fare, non si esce vivi dagli anni'80...
Rivendico con orgoglio la paternità della scoperta di STRANGER THINGS ancor prima che uscisse nel lontano 2016, allorchè leggendo la notizia su una rivista specializzata (cartacea, niente internet), dell'arrivo di una nuova serie sovrannaturale ambientata negli anni'80 con protagonista Winona Ryder, venni colto da un'insolita euforia da attesa tanto da sbandierare la cosa ai miei amici che la accolsero nello scetticismo generale stupiti del mio entusiasmo, bollandola subito come ennesimo tentativo di un revival nostalgico fuori tempo massimo.
Chiusa la parentesi autocelebrativa, passiamo ad analizzare la 5° stagione, quella che attendevamo dal 2023 sapendo già che sarebbe stata l'ultima e avrebbe concluso il cerchio narrativo del più influente e iconico prodotto mediatico degli ultimi 10 anni.
Di questa stagione si è detto e scritto di tutto, specialmente del finale con il famigerato Ottavo ed ultimo episodio che ha scatenato un'isteria collettiva degna dei migliori fandom (Star Wars in primis), con tanto di ipotesi complottistiche al pari di quelle inscenate dalla serie , e di messa in croce dei poveri fratelli Duffer che con estremo disagio si sono trovati a dover giustificare e dare risposta di ogni snodo narrativo da loro ideato; e nonostante abbiano affermato chiaramente che non c'è mai stato ne ci sarà un ulteriore Nono episodio conclusivo in molti persiste l'assoluta convinzione che esso esista seguendo la teoria del "Conformity Gate", secondo la quale in base ai vari indizi che gli autori avrebbero sparso quà e là nell'Ottavo episodio, il finale non sarebbe che un'altra realtà fittizia indotta da Vecna, il quale invece terrebbe intrappolati i protagonisti nelle sue spire facendogli credere di continuare le loro vite felicemente.
A mio modesto parere questa teoria è figlia del netto rifiuto dei più di voler accettare che la serie sia finita e che non rivedremo mai più quei personaggi alla quale ci eravamo profondamente affezionati (di contro non oso pensare a cosa avrebbero detto se la teoria fosse stata effettivamente vera...), ma la cosa paradossale è che proprio il finale è uno struggente inno su cosa significa crescere e lasciar andare quell'età dei giochi e delle amicizie tipica dell'adolescenza per poter entrare in una nuova versione di noi stessi che è l'ingresso nell'età adulta.
Ed è proprio in questo la grandezza ed il senso ultimo della serie, per la quale qualsiasi altra chiusura non sarebbe stata corretta in quanto avrebbe snaturato il messaggio che essa voleva veicolare: in questi dieci anni abbiamo vissuto, sorriso, pianto, sofferto e ci siamo emozionati con questi ragazzini, li abbiamo visti crescere fisicamente con noi superando le difficoltà e insegnandoci che il cammino della vita è più bello se affrontato assieme ai nostri amici ed alle persone a cui vogliamo bene.
Anch'io, come tutti, sono diverso rispetto a 10 anni fà ed aver condiviso il cambiamento con la crescita dei personaggi che in tempo reale davanti ai nostri occhi sono diventati adulti sia nella finzione che nella realtà, ha creato un'empatia ed un attaccamento difficilmente replicabile con altre serie; mettiamoci poi la magia di quell'età gioiosa e sbarazzina che erano gli anni'80 ed immergiamo il tutto in un universo lovecraftiano ed il risultato è un'alchimia perfetta per fare breccia nei cuori di ognuno di noi, a prescindere dalla generazione di appartenenza.
Inoltre gran merito del successo lo si deve alla scrittura dei due fratelli registi che fin da piccoli si dilettavano a girare filmini amatoriali tra amici e parenti, appassionatisi alla settima arte grazie ai film dei vari Spielberg, Romero, Carpenter, Raimi che hanno segnato il loro e nostro immaginario e costruito di fatto il substrato culturale della quale poi STRANGER THINGS verrà permeato.
Non so se, come affermano i detrattori dell'ultima ora, i Duffer in preda al panico per dover chiudere tutte le linee narrative siano ricorsi all'intelligenza artificiale, o se addirittura il divorzio di uno dei due fratelli abbia influito sulla storia privandoli di una mai accreditata ghostwriter; ma so per certo che quando Mike, dopo aver giocato un'ultima volta coi compagni di sempre a D&D nella sua cantinetta, viene richiamato per pranzo dalla madre e salendo le scale viene travolto dalla sorellina e i suoi amichetti che scendono a giocare a loro volta in un ideale passaggio di consegne generazionale, e poi fermandosi a guardarli con quel misto di nostalgia e consapevolezza si avvia di sopra richiudendosi alle spalle definitivamente la porta, come il protagonista ho provato una forte stretta allo stomaco ed un senso di gratitudine per chi aveva accompagnato in maniera così divertente ed emozionante un buon periodo della mia vita.
2. VOCI NOTTURNE - Miniserie - RaiPlay
Nell'anno in cui David Lynch ci ha reso orfani della sua visione, un altro Autore all'apparenza dversissimo ha marchiato a fuoco il 2025 imponendosi alla mia attenzione attraverso nuove uscite cinematografiche, influenze indirette ad altri registi ed il recupero tardivo ma necessario di un prodotto televisivo: stiamo parlando di Pupi Avati che a metà anni'90 gira per la Rai una Miniserie in 5 puntate veramente strabiliante.
Già l'incipit ha del clamoroso con lo scoprimento di un misterioso ca****re lungo le rive del Tevere a richiamare alla memoria il ben più iconico rinvenimento iniziale del corpo di Laura Palmer, e se il paragone vi sembrerà blasfemo nell'arco di un'ora e mezzo a puntata avrete di che ricredervi.
Perchè nonostante i due cineasti abbiano una cifra stilistica ed un approccio alla narrazione totalmente differenti, in questo VOCI NOTTURNE si scorgono i prodromi delle atmosfere ambigue e deliranti che permeavano Twin Peaks, che del resto era di pochi anni antecedente; come se il grande Pupi avesse assorbito la lezione lynchiana adattandola alla più prosaica realtà romana con uno stile volutamente essenziale, vedi il sonoro in presa diretta, ma immergendo il tutto in un clima costantemente ansiogeno di misteri e paranoia dispiegati ancora una volta lungo l'abituale asse Italia - America.
Così una pratica esoterica millenaria si riverbera fino ai nostri giorni attraverso fantomatici personaggi che agendo nelle pieghe della Storia hanno preservato il culto di una Loggia che se non è Nera poco ci manca, con un Ispettore di Polizia male in arnese invischiato suo malgrado al pari dell'Agente Cooper, in una realtà sovrannaturale più grande di lui, dove i morti parlano dall'aldilà e nessuno è quello che sembra.
Visioni di una realtà che si vorrebbe rassicurante in quanto riconoscibile e protetta dalle istituzioni civili, ma che attraverso l'innesto di figure subdole e sfuggenti si trasforma in un mondo chiuso abitato da ombre e spettri in cui aleggia costantemente una sensazione di insicurezza e pericolo, con il continuo accompagnamento musicale, in stile Badalamenti, di un medesimo tema di sottofondo ad acuire maggiormente la tensione e il senso di disagio.
I picchi (gemelli) lynchiani sono inarrivabili per chiunque, figurarsi per chi staziona da sempre nella bassa pianura (padana), ma al netto della considerevole differenza altimetrica, avercene al giorno d'oggi di produzioni italiane così...
3. MERCOLEDI - Stagione 2 - Netflix
Dopo l'enorme caso mediatico della Prima Stagione, tornano le macabre avventure di Mercoledì Addams alle prese con altri inquietanti misteri all'interno della Nevermore Academy: si riparte da dove eravamo rimasti con la mortifera ragazzina che dopo aver trascorso le vacanze estive a cacciare serial-killer per ritemprarsi, si appresta ad intraprendere il nuovo anno scolastico con rinnovato vigore, intenta a riannodare le fila del complotto ordito dalla sua insegnante, una Christina Ricci passata per contrappasso dall'altra parte della barricata, con l'assoluta convinzione che non tutto sia stato risolto e che ora a rischiare grosso sia la sua compagna di stanza licantropa.
La narrazione si dipana lungo i consueti binari (morti) tanto cari al regista, con la principale novità dell'innesto di altri membri della famiglia Addams che da mero contorno stavolta assumono un ruolo predominante; in particolare Morticia con la quale Mercoledì intavolerà un conflitto madre-figlia che costituirà l'asse portante della stagione, conducendo la protagonista verso una maggiore autoconsapevolezza e all'ingresso nei vortici emotivi dell'adolescenza.
Molti lamentano un clima generale delle serie troppo da ragazzini dimenticando che è dedicata proprio alla sua piccola interprete e quindi incentrata sulle sue vicende che giocoforza non possono e non devono essere da adulti, e quel che è peggio tralasciando che la poetica del fanciullino è la prerogativa cardine di tutto il cinema di Tim Burton che ha sempre parlato all'io bambino che è dentro ognuno di noi.
Io personalmente mi sono beato nel vedere le gesta di questa Mercoledì, splendidamente interpretata da una Jenna Ortega nata per questa parte, con il suo atteggiamento lugubre e tutto l'armamentario funereo che Burton vivaddio profonde sempre in grandi dosi, a maggior ragione quì con la famiglia più tetra che ci sia; e sono grato oltremodo a questa serie per aver dato al regista una rinnovata spinta creativa facendogli tornare la voglia di dirigere nuovi film (vedi Beetlejuice 2), dopo che l'ennesima esperienza con la Disney per Dumbo lo aveva depresso vincolandolo alle ferree logiche di un prodotto mainstream supercontrollato, svilendo così il suo genio artistico.
4. IL SIGNORE DEGLI ANELLI - GLI ANELLI DEL POTERE - 2 Stagioni - Amazon Prime Video
Isildur !!!
Nessuna opera, fantasy e non, riesce a cogliere quel senso di racconto epico meglio del mondo creato da J.R.R.Tolkien, che col seminale "Il Signore degli Anelli" ha dato alla luce un universo autoctono dove entrano in campo forze opposte che collidono magistralmente in un unicum narrativo dall'impatto devastante, sedimentandosi col tempo in un immaginario collettivo impossibile da replicare che dopo il successo letterario si è nutrito ulteriormente con le splendide trilogie cinematografiche imbastite da Peter Jackson, ed alla quale ora si va ad aggiungere questa serie.
Che grazie al notevole sforzo produttivo del colosso Amazon, è a tutt'oggi il prodotto televisivo più costoso di sempre, va a rinverdire i fasti della saga e pur non raggiungendo le vette virtuosistiche del regista neozelandese, è sicuramente all'altezza del mito fondativo.
Questa volta si vanno a scandagliare le dinamiche che hanno preceduto le gesta descritte nel celebre libro, collocando la narrazione migliaia di anni prima quando i famosi Anelli del Potere non erano ancora stati forgiati e si viveva in un periodo di precaria pace, messa a repentaglio dall'ascesa di Sauron che dopo secoli passati a nascondersi torna con il suo potere ingannatore ad irretire uomini, elfi e nani spargendo il Male e portando ovunque caos e distruzione.
E si rivedono personaggi iconici come Galadriel, Gandalf, Durin, Elrond colti in gioventù o quando ancora non avevano coscienza di se, e tornano anche i simpatici Hobbit che in questa versione antecedente prendono il nome di Pelopiedi.
Grande spettacolo, e non poteva essere diversamente, ed un graditissimo ritorno nella Terra di Mezzo che da epopea si è già fatta leggenda.
A Pari Merito
5. RED ROSE - 1 Stagione - Netflix
Slasher anomalo che allaccia le consuete dinamiche del genere con le paranoie di questo presente dominato da una tecnologia invadente quanto imprescindibile, soprattutto per la generazione Z nata e cresciuta assieme ad essa.
Ed il punto di forza di questa serie britannica è proprio il clima ansiogeno fornito da un controllo in stile Grande Fratello orwelliano che il cellulare può esercitare nelle vite di ognuno di noi, violando la nostra privacy con app e videocamere che, con la promessa di un aiuto esterno alla quale demandare le nostre fragilità, si insinuano sempre più nelle dinamiche sociali fino a giungere al punto di non ritorno dove l'unica via di uscita è la morte.
Tensione palpabile e costante sin dall'inizio, con il plusvalore dato dalla produzione inglese come pure l'ambientazione (Manchester e dintorni) che a mio modesto parere ha sempre una marcia in più rispetto alla norma, e la scelta insolita e coraggiosa di togliere di mezzo già dopo i primi episodi la protagonista dalla presenza forte e carismatica con la quale avevamo subito empatizzato, riuscendo nonostante ciò a colmare l'evidente vuoto con un intreccio febbrile da cospirazione globale.
Una bella sorpresa inaspettata.
5. LE TERRIFICANTI AVVENTURE DI SABRINA - 4 Stagioni - Netflix
Divertissment allo stato puro per questa nuova versione live-action della celebre serie a fumetti americana, dove una Sabrina all'alba dei suoi 16 anni si appresta ad intraprendere un percorso esoterico nella congrega di streghe già frequentata dal fù padre e dalle zie, con la quale vive dopo la misteriosa morte dei genitori.
Nulla verrà risparmiato alla giovane protagonista, ingenua e stronzetta quanto basta per rendercela amabile, che passerà da una normale adolescenza a scuola a dover combattere con Lucifero, Lilith, Caliban ed altri demoni e streghe in ordine sparso, fino a diventare Stella del Mattino e infine Regina dell'Inferno.
La serie acquisisce spessore anche grazie ai suoi comagni di viaggio, dall'iconico famiglio Salem ai vari componenti della congrega di streghe "La Chiesa della Notte", cugino e ziette in primis, fino agli amici di scuola normali ma non poi così tanto, e ci si diverte con il completo ribaltamento dei valori in campo, dove il diabolico diventa sacro e proferire un "Santo Dio" equivale a una bestemmia.
E soprattutto non ci si prende mai sul serio, neanche quando con il passare delle Stagioni il tono si incupisce di più fino ad arrivare a scomodare Lovecraft con gli Orrori di Eldritch diretti debitori di alcuni dei suoi più famosi racconti, tipo Le Montagne della Follia dove la serie termina con un insolito unhappy ending, inusuale per un tale prodotto per teenagers.
Da guardare in maniera scanzonata, con un bel cesto capiente di pop-corn a portata di mano.
Menzione Speciale Fuori Concorso
BLACK MIRROR - Stagione 7 - Netflix
Fuori Concorso perchè ormai BLACK MIRROR è assurto al rango di classico senza tempo della serialità moderna.
Nei 6 episodi di questa Settima Stagione si dipanano le solite questioni filosofico-sociali legate all'ingresso sempre più invadente delle nuove tecnologie nella nostra vita e all'uso quotidiano che ne facciamo o che potremmo farne in un presente molto prossimo.
Come sempre si parte dalla fantascienza distopica per ragionare sull'essenza dell'essere umano andando a scandagliare i più reconditi recessi del nostro io profondo, arrivando ad una consapevolezza dolorosa della visione di noi.
Lo Specchio Nero dei nostri dispositivi tecnologici spenti continua a distanza di anni a rispecchiare le nostre mancanze e debolezze come nessuna altra serie è riuscita a fare, e ci concede il lusso di sperare in una futura evoluzione dove il progresso tecnologico possa essere al servizio dell'Uomo che lo ha creato invece di venirne sopraffatto.
Menzione speciale per l'ultimo episodio, unico caso della serie di un seguito di un'altra puntata, funzionale al solito benissimo in maniera autonoma anche per chi non avesse visto la parte precedente.
Extra menzione Super-speciale di un episodio delle Stagioni passate, talmente bello e strabiliante da non poterlo non citare in questa sede.
Si tratta di San Junipero, che con la sua fascinazione poetica e decadente mi ha fatto augurare per la prima volta che quanto profetizzato da una puntata di BLACK MIRROR potesse realizzarsi.
20/01/2026
- COLLAGE Literary Cafè -
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