VeSTA
VeSTA srl è una società di ingegneria e consulenza con sede ad Ancona e Bellusco (MB).
Energy management, servizi di consulenza, impianti fotovoltaici, certificazioni energetiche, perizie industria 4.0, certificati bianchi, solare termico, cessione del credito. Si occupa di:
- Servizi di ingegneria e progettazione, pratiche amministrative e quelle con implicazioni fiscali, servizi professionali e creazione di contenuti per corsi di alta formazione, sviluppo di progetti di nicchia per il settore Real Estate: www.vesta-progetti.com
- Servizi di progettazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, diagnostica di performance ed energetica di impianti ed immobili, monitoraggio da remoto delle loro prestazioni reali, gestione amministrativa degli asset e loro manutenzione, misura e controllo degli sprechi e dei consumi di energia nelle aziende o negli uffici, finanziamento di interventi come ESCo: www.vesta-energie.com
- La nostra esperienza e la visione estesa dei mercati ci consentono di avviare nuovi progetti riguardo all’aumento del benessere delle persone, da raggiungere nel pieno rispetto della sostenibilità e dell’ambiente. Realizziamo progetti innovativi dove l'ingegneria si fonde con il marketing: www.vesta-innova.com
- Start-up e acquisizione quote di mercato per la commercializzazione di prodotti per la sostenibilità ambientale: www.droptek.it
- Un nuovo spazio per vivere il tempo del business: www.here4.it
LO SCONTO? LO DIVIDIAMO A META' E DIVENTA DONAZIONE!
La nostra piccola società, che eroga servizi e prestazioni intellettuali, riceve sempre richieste di sconto sulla prima offerta e di dilazione dei pagamenti.
Ma le attività intellettuali non consentono economie di scala: le ore di "funzionamento in piena efficienza" delle menti dei nostri validissimi collaboratori durante l'orario lavorativo non sono comprimibili ed il riconoscimento di uno sconto, oltre ad essere uno svilimento del valore delle nostre competenze, comporta solo una compressione del fatturato e una minore redditività delle nostre attività.
A partire da settembre 2025 il nostro attuale posizionamento ci consentirà però di proporre ai nostri clienti "affamati" di sconti due opzioni:
(1) nessuno sconto: siamo persone serie e non mercanti ai tempi dei Medici, quindi quotiamo sempre il nostro effettivo valore; al più potremo concedere dilazioni di pagamento, ma onerose, in quanto a fine mese anche i nostri collaboratori pagano mutui e spese e non è opportuno ritardare a cascata il pagamento dei loro stipendi;
(2) "fifty-fifty": riconosceremo uno sconto pari al doppio della donazione che il cliente dimostrerà di aver effettuato (con bonifico andato a buon fine: i nostri parlamentari che annullavano i bonifici qualcosa ci hanno insegnato!) a favore di un'associazione umanitaria o di un ETS di nostro gradimento, da scegliere tra quelli elencati nell'offerta, fino ad un massimo del 5% del nostro corrispettivo.
Cosa vogliamo ottenere? Semplice:
(a) vogliamo riportare la trattativa commerciale per i servizi intellettuali ad un accettabile livello di serietà e di rispetto dei ruoli;
(b) vogliamo sensibilizzare i nostri clienti sul fatto che quando acquistano competenze viene pagato il loro valore e non solo una quantità di ore necessaria ad erogare una prestazione;
(c) vogliamo che i nostri clienti si adoperino in maniera "tangibile" per sostenere il pilastro "S" delle policy ESG (nostra e loro!): se ci viene richiesto un sacrificio, almeno la metà di questo sacrificio deve essere sostenuto da chi lo richiede, a beneficio degli stakeholders "deboli" che in genere vengono solo consultati per riempire le pagine dei report di sostenibilità.
Riusciremo ad ottenere qualche risultato?
Chi ben comincia è a metà dell'opera!
12/07/2025
Grazie al supporto tecnico ed amministrativo di VeSTA, è finalmente operativa la della parrocchia di Santa Maria Nuova!
Don Marco e tutta la comunità potranno ora incassare per venti anni anni gli incentivi per l'energia condivisa e alcuni di loro avranno accesso al contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili.
16/05/2025
(Comunità Energetiche Rinnovabili): il contributo a fondo perduto fino al 40% viene esteso alla configurazioni di autoconsumo collettivo (CER e condomìni) nei comuni con meno di 50.000 abitanti!
La VERA generazione distribuita a vantaggio dei cittadini parte ORA!
Assistiamo per le pratiche sul portale del GSE per le gli , i ed i gruppi di imprese che intendono realizzare impianti incentivati, sulle coperture dei loro immobili o a distanza!
Comunità energetiche, firmato il decreto che modifica la disciplina degli incentivi | Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Pichetto: «Più beneficiari, più flessibilità e più vantaggi per famiglie e territori» Roma, 16 maggio - Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha firmato il decreto che introduce importanti modifiche alla disciplina per l’incentivazione delle Comunità E...
13/12/2024
parrocchiale eco-solidale: forse l'unica forma davvero "sostenibile" per una !
Giovedì 19 dicembre presso l'oratorio "Baraonda" di Collina sarà presentata la CER fondata dalla piccola hashtag di Santa Maria Nuova, che è potuta partire anche grazie al lavoro di - Energy Service COmpany e dei suoi collaboratori.
La parrocchia è forse la vera "comunità" a dimensione di CER: sostenibile per scelta ecologica, sostenibile per dimensione economica, ma soprattutto con vere ricadute sociali locali (il 45% degli incentivi verrà destinato ad iniziative di sostegno alle persone fragili o in difficoltà e a iniziative benefiche).
La CER è in cerca di nuovi associati!
Se hai un'impresa o sei un privato con immobili a Santa Maria Nuova e vuoi realizzare un impianto fotovoltaico con possibilità di ricevere un contributo fino al 40% a fondo perduto, e al contempo e senza fare niente aiutare chi ha più bisogno, contatta la parrocchia o vieni giovedì 19 dicembre alla presentazione della CER!
Ma se abiti in uno di questi comuni, anche senza ricevere il contributo del 40% o anche senza possedere un impianto fotovoltaico, potrai aiutare la parrocchia a realizzare i suoi progetti!!!
Comune di Jesi, Comune di Monsano, comune di filottrano, comune di Morro d'Alba, comune di San Marcello (cabina primaria: AC001E00986).
Local action, global impact!
"Non bisogna pensare che questi sforzi non cambieranno il mondo. Tali azioni diffondono un bene nella società che sempre produce frutti al di là di quanto si possa constatare, perché provocano in seno a questa terra un bene che tende sempre a diffondersi, a volte invisibilmente. Inoltre, l’esercizio di questi comportamenti ci restituisce il senso della nostra dignità, ci conduce ad una maggiore profondità esistenziale, ci permette di sperimentare che vale la pena passare per questo mondo."
(p. 212, lettera enciclica "Laudato sì" di Papa Francesco)
24/07/2024
5.0?
La Regione Marche è un passo avanti e presenta il bando "Energia e impresa"!
In attesa del decreto del MIMIT, delle linee guida e del portale del GSE e della (prima?) circolare di chiarimento dell'Agenzia delle entrate, la nostra regione presenta un bando in via di pubblicazione nel quale:
1) si tengono in considerazione retroattivamente gli investimenti a partire dal 01/01/2023 (non dal 01/01/2024!)
2) si eroga un contributo a fondo perduto (non un credito d'imposta!)
3) si richiedono interventi (obbligatori!) che includono: la sostituzione di macchine e impianti obsoleti, l'installazione di sistemi di monitoraggio energetico, la realizzazione di impianti alimentati da FER e l'installazione di sistemi di accumulo ANCHE PER IMPIANTI ESISTENTI (niente risparmi del 3% o 6% o "x"% e soprattutto niente moduli FV "made in EU")!
4) non si impone altro che una ovvia e necessaria Diagnosi Energetica rendicontabile fino al 10% del valore dell'investimento (niente asseverazioni ex ante, ex post e certificazione delle spese, per un massimo di 15k!)
VeSTA s.r.l., Energy Service Company con sedi operative ad Ancona e Corridonia, può supportarvi nell'esecuzione delle diagnosi energetiche e IOTALAB s.r.l. nella progettazione e fornitura dei sistemi di monitoraggio energetico.
WE LOVE THIS REGION!
Simone Francesco Matteo Francesca Perticarini Lorenzo Baffi
12/04/2024
(Comunità Energetica Rinnovabile) della parrocchia di un con meno di 5.000 abitanti: oggi il nostro amministratore Simone Francesco Fedeli e l'avvocato Paolo Fattenotte, che ci supporta per l'area , hanno illustrato ad alcuni membri del consiglio pastorale la forma giuridica più opportuna, ma soprattutto hanno rappresentato i principali da mitigare e controllare nel medio e lungo periodo, per evitare la revoca e la richiesta di restituzione degli e infiniti contenziosi con gli enti.
La CER è la configurazione delle CACER con maggiore potenziale di impatto sociale positivo, ma proprio per questo la sua costituzione (e non solo il dimensionamento tecnico) andrebbe ponderata e ragionata con criterio.
Ecco perché serve l'aiuto di team multidisciplinari specializzati come il nostro!
07/11/2023
COMUNITA' ENERGETICHE PROMOSSE DALLA : NE VALE LA PENA?
, enti locali, pubblica amministrazione: grandi proclami, grandi aspettative, piccoli numeri.
Almeno, per i membri con le maggiori attese e che poi esprimono il voto: i cittadini.
Molti sindaci e assessori ci stanno chiedendo di aiutarli ad avviare una CER promossa dall'ente.
Il gioco (economico) vale la candela (politica) o si sta lanciando inconsapevolmente un pesantissimo boomerang?
La CER aperta ai cittadini è davvero la configurazione di autoconsumo migliore per una PA?
Secondo noi no. Perché?
Nel 52% dei casi, il ritorno economico è la motivazione che spinge ad aderire ad una CER (fonte: POLIMI - Energy & Strategy).
Ben lo sa chi ha già presentato alla cittadinanza qualche progetto di avvio di una comunità: la prima domanda (se non l'unica) che viene posta al relatore è "ma cosa ci guadagno?".
I benefici ambientali e il senso di collettività, evidentemente, non sono la priorità e di questo è necessario tenere conto.
Passiamo ai numeri.
E i numeri (calcolati con qualche buona riga di Python, su base oraria e con profili di immissione e prelievo reali - fonti JRC e ARERA) dicono che:
1) esiste sempre ed in ogni caso un numero minimo di membri della CER che consente di massimizzare l'energia condivisa e quindi l'incentivo
[ndr: per i più precisi, il grafico valorizza l'incentivo a 10 c€/kWh e non tiene conto dei ricavi conseguibili dalla vendita di energia e dei risparmi da autoconsumo, che sono non differenziali in quanto sarebbero presenti anche in assenza di CER]
2) non conviene suddividere l'incentivo tra i membri (utenze residenziali) della CER per evitare di deludere le aspettative economiche (a fine anno, già con il numero minimo di adesioni, si può pagare da una buona cena di pesce a un paio di birre)
3) come raccontiamo da tempo, la CER promossa da una PA ha un'unica certezza: i costi di attivazione e di gestione (anzi, due: la responsabilità di chi la governa, soprattutto se non c'è patrimonio e il presidente risponde in solido); poi, promettere pepite d'oro per distribuire caramelle può essere molto pericoloso per chi ha come obiettivo il consenso, perché la flessibilità di ingresso nella CER corrisponde anche alla flessibilità di uscita e l'anno successivo la CER potrebbe non raggiungere nemmeno il numero minimo di membri necessario a coprire i costi.
Tutto chiaro? Quindi, la CER a propulsione pubblica non conviene mai?
Falso: a parità di altre condizioni gli enti locali e la PA dovrebbero valutare se non convenga prima guardarsi in casa per attivare a costi irrisori una configurazione di autoconsumo rinnovabile a distanza; e se proprio la CER va avviata perché ormai tutti gli altri comuni lo hanno già fatto, comunicare bene e fare anche meglio i calcoli: regolando nello statuto chi possono essere i membri che "assorbono" l'energia condivisa per più anni e destinando i ricavi da incentivo a chi ne ha veramente bisogno, e non ai membri.
Da Ancona è tutto!
22/10/2023
Mostrate questo video ai vostri figli: un ottimo esempio di farisea elegantemente vestita che si batte il petto al tempio davanti a Dio e grida ad alta voce il suo essere migliore degli altri.
Ognuno può (e ormai deve) fare del suo meglio per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e della politica fatta di capelli cotonati, borse di marca e ottime intenzioni piene di niente.
Noi stiamo con i pubblicani: che non si fanno filmare, che agiscono in silenzio e ottengono risultati con impegno ed umiltà.
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