One Step Beyond
Escursioni guidate a piedi, con le ciaspole e in bicicletta principalmente nel territorio delle prov
Escursioni a piedi e in bicicletta
nel territorio unico delle provincie di Arezzo, Siena e Grosseto attraverso l’incredibile varietà di paesaggi di questa parte di Toscana che più è rimasta a misura d’uomo
La scopriremo attraverso l’avventura in natura, la magia della storia, la bellezza dell’arte e la bontà dei prodotti tipici e la cucina tradizionale, con serenità, benessere e divertimento
Inoltre CIASPOLATE per immergersi nel silenzio di foreste e crinali immacolati…
…e TREKKING URBANO alla scoperta di scorci particolari su percorsi meno conosciuti dal turismo di massa, per visitare le nostre splendide città d’arte
Sono disponibili escursioni personalizzate per tutti I tipi di gruppi dai bambini agli anziani, dalle famiglie ai singles e anche per persone diversamente abili. Per vedere il programma dettagliato vai su : www.unpassoltre.it contattami cell. 340693515, [email protected]
27/09/2026
Le zanne giganti nascoste da anni: il tesoro di 171mila anni fa aspetta ancora la sua casa Le zanne di Poggetti Vecchi e gli utensili dei Neanderthal sono custoditi in un deposito a Grosseto. Ecco dove potrebbero essere esposti
18/09/2026
Natura senza barriere: al Parco della Maremma nasce il percorso sensoriale ALBERESE - Il Parco della Maremma diventa più accessibile. È stato inaugurato questa mattina il percorso accessibile e sensoriale realizzato nella parte
26/08/2026
LA RAZZA BOVINA DELLA VAL DI CHIANA
“La razza bovina che è stata generalmente accettata come la migliore, accoppiando in sé i vantaggi derivanti da una buona produzione e la utilità di un efficace lavoro, è la razza della Valle della Chiana.
E questa razza e tanto più apprezzabile inquantochè col subire quasi naturalmente quelle modificazioni che sono necessarie a seconda delle località ove viene importata, si rende tanto più adatta alla lavorazione dei terreni anche più forti e tenaci di quelli ove ebbe origine prestandosi facilmente ad estendere sempre più il sistema di lavorare la terra con le vacche.”
Tratto da: “Primo congresso degli allevatori di bestiame della Regione Toscana” (anno 1879)
26/08/2026
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Prima del filo spinato, il confine di un campo non si comprava. Si costruiva, e nei casi migliori era vivo.
La tecnica più raffinata è nordeuropea e porta nomi che in italiano non abbiamo: plessage in Francia, hedge laying in Inghilterra. Il gesto è di un'ingegnosità notevole. Invece di tagliare l'arbusto, il contadino lo incide a metà spessore vicino a terra, senza mai spezzare del tutto il fusto. Poi corica il ramo in orizzontale e lo intreccia attorno a dei pali, come si intreccia un cesto.
Il punto geniale è che la pianta non muore. La ferita cicatrizza, la linfa continua a salire, e il ramo coricato ributta con più vigore di prima. Il risultato è una recinzione interamente viva, un intrico così fitto che nessun animale lo attraversa.
E in Italia
Qui la storia è diversa, e vale la pena raccontarla per quello che è.
Gli atlanti linguistico-etnografici hanno mappato le siepi italiane distinguendo la siepe morta dalla siepe viva, e registrando le varianti a intreccio di rami e di canne, le stecconate, le stanghe incrociate. Ma la stessa mappa annota una cosa decisiva: scendendo da Nord verso Sud la siepe si semplifica, e viene sostituita dal muricciolo.
L'Italia il confine vivo lo ha avuto, ma non ovunque. Dove il clima e il legno lo permettevano si intrecciava; dove la pietra abbondava e l'acqua no, si costruiva a secco. Sono due risposte alla stessa domanda.
Quello che invece è italiano fino in fondo
Il codice civile, all'articolo 898, disciplina la comunione di siepi: la siepe di confine si presume comune ai due fondi. E la giurisprudenza è arrivata a stabilire che un comproprietario non può pretendere di sostituire la siepe viva con una siepe morta contro la volontà dell'altro.
In Italia la siepe viva non è solo un manufatto agricolo. È un istituto giuridico, protetto in quanto vivo.
22/08/2026
Lamponi e fragoline di bosco presso la Casetta di Tonio - Casentino2000.it di Terenzio Biondi – Nei boschi del Pratomagno le fragoline e i lamponi giungono a maturazione quasi contemporaneamente, nel mese di luglio e agosto. E molti pescatori che frequentano i torrenti del Pratomagno hanno l’abitudine di portarsi dietro, oltre al cestino da pesca, qualche recipiente di...
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