PDASSAGO
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09/08/2026
Mentre il governo è impegnatissimo a chiudere le frontiere con la Spagna dalle quali avrebbe già fermato addirittura 15 persone (!!!) che peraltro non arrivavano da Ceuta da dove nessun migrante è uscito, la Germania del cancelliere di destra Friedrich Merz ha annunciato che verranno rimandati indietro dalla Germania verso l'Italia i richiedenti asilo arrivati quest'anno nell'Unione Europea dal nostro paese. Il motivo è che, per il trattato di Dublino, il migrante che chiede asilo, lo deve fare nel primo Paese di arrivo.
Quanti sono i richiedenti asilo che la Germania potrebbe rimandarci? Il governo tedesco non lo dice anche se si può immaginare che non saranno poche unità…
E chissà se questa scelta del governo tedesco sarebbe stata presa se l’Italia, invece di dare subito addosso alla Spagna, avesse invocato la solidarietà e l’impegno di tutti gli stati europei per gestire l’evento, cosa che invece ha sempre chiesto quando i migranti arrivavano in Italia …
Ipocrite queste de destre : sono europeiste quando fa comodo a loro e sovraniste quando non gli fa comodo
08/08/2026
l’8 agosto del 1956, a seguito di un incidente in una miniera di carbone a Marcinelle, in Belgio, morivano 262 minatori; di questi 136 erano italiani, lavoratori scambiati, con un accordo tra governo italiano e governo Belga stipulato nel 1946, in cambio di forniture di carbone: per ogni minatore italiano inviato in Belgio Il Belgio dava 200Kg di carbone al giorno all’Italia. uomini in cambio di carbone!
Lavoratori costretti a turni disumani, messi a vivere in baracche fatiscenti e osteggiati dalla popolazione locale.
Insomma una sorta di schiavitù che avremmo voluto non vedere più e che invece purtroppo vediamo ancora oggi qui in Italia. Allora i “migranti” eravamo noi, oggi sono i disperati che cercano di arrivare in Europa sognando un futuro migliore.
La storia di Marcinelle andrebbe fatta studiare a quei politici di governo , quei “patrioti” tanto ignoranti quanto arroganti e a tutte quelle persone che in buona o cattiva fede , danno loro retta, persone e politici che hanno dimenticato la nostra storia , le nostre origini e le sofferenze di tanti nostri compatrioti ; persone e politici che fanno con i migranti di oggi le stesse cose di chi , in altri tempi, ha fatto con gli italiani .
02/08/2026
46 anni fa, il 2 agosto 1980 alle ore 10:25, una bomba neofascista assassinava 85 persone e ne feriva 200 alla stazione di Bologna.
" Siamo, e continueremo a essere, a fianco dell'Associazione dei Familiari delle Vittime che da più di 40 anni lottano per far emergere tutta la verità. E non consentiremo che si provi a riscrivere la storia, la storia che è fissata sulle sentenze ottenute anche in questi anni grazie al lavoro dell'Associazione dei Familiari delle Vittime e della Procura Generale di Bologna, a cui dobbiamo tanta riconoscenza per essere arrivati fino in fondo nella richiesta di verità e giustizia, anche nel processo mandanti".
- Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico-
( intervista a margine della cerimonia in ricordo della strage alla stazione di Bologna.)
31/07/2026
“A Ceuta, enclave sp****la in Marocco, serve una risposta europea comune.
Per gestire il fenomeno, controllarlo, senza minimizzare una situazione molto complessa e difficile e sapendo che si è già verificato il dramma di numerosi morti (totalmente rimossi, nel solco della peggiore e criminale disumanizzazione).
Per questo servirebbero compattezza e coesione.
Il fatto che il Governo Meloni, come prima reazione, abbia attaccato subito il Governo Sanchez, alimentando volutamente una confusione incredibile sulle scelte dello stesso governo spagnolo, è semplicemente pazzesco.
Fotografa il gioco della destra che vuole semplicemente alimentare le crisi e le emergenze e specularci sopra.
Uno spettacolo osceno e pericolosissimo a fronte di un tema, l’immigrazione, che dovrebbe essere affrontato in chiave europea comune e non utilizzato biecamente come una clava nello scontro politico”.
Pierfrancesco Majorino, responsabile Politiche migratorie nella segreteria nazionale del PD.
Roma, 31 luglio 2026
29/07/2026
“Cinquant’anni fa, il 29 luglio del 1976, Tina Anselmi giurava come ministra del Lavoro e della Previdenza Sociale. Per la prima volta, in Italia, una donna diventava ministra.
Staffetta partigiana, cattolica democratica, protagonista della creazione del Servizio sanitario nazionale, presidente della Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2, Tina è stata sempre una coraggiosa apripista. E porta il suo nome anche la legge sulla parità di trattamento tra uomini e donne sul lavoro, rivoluzionando l’impianto normativo che risaliva al periodo fascista.
A lei il Pd ha voluto dedicare quest’anno la tessera del partito, per tenerla ancora accanto, per farci ispirare dal suo coraggio nella difesa di quei diritti sociali ottenuti a caro prezzo che oggi sembrano nuovamente in pericolo. Perché un diritto non è mai acquisito per sempre ma va difeso ogni giorno.“ - elly schlein
29/07/2026
Solo pochi mesi fa la destra ha bocciato in parlamento i nostri emendamenti che prevedevano 5,5 miliardi per la sanità pubblica.
Adesso lo ammettono anche loro: senza quei soldi la sanità pubblica è al collasso.
E mentre loro litigano e discutono solo di legge elettorale, 6 milioni di italiani non riescono a curarsi per le liste d’attesa che aumentano sempre più per i loro tagli.
27/07/2026
“Sulla giustizia minorile non servono slogan, ma conoscenza e responsabilità. Raccontare che oggi i ragazzi che commettono reati non paghino le conseguenze delle loro azioni significa offrire una rappresentazione distorta della realtà. Il nostro sistema di giustizia minorile prevede già la responsabilità penale e ha costruito negli anni un modello riconosciuto, capace di coniugare fermezza, tutela e possibilità di recupero. Un patrimonio che si fonda anche sul lavoro quotidiano dei magistrati minorili, dei giudici onorari e degli operatori che conoscono la complessità dell’adolescenza.”
“La sicurezza non si costruisce trasformando i ragazzi in un simbolo politico. Si costruisce rafforzando gli strumenti che funzionano e intervenendo prima che il disagio diventi devianza”
“Gli adolescenti hanno bisogno di più Stato sociale per incontrare meno Stato penale. Servono scuola, educazione, servizi e presenza delle istituzioni nei territori più fragili. Difendere i ragazzi non significa giustificare chi sbaglia. Significa costruire le condizioni perché possano assumersi la responsabilità dei propri errori e tornare a essere una risorsa per la comunità”,
Enza Rando
- senatrice Pd - coordinatrice del comitato minori in commissione antimafia
27/07/2026
Una bella occasione per stare insieme e ricordare con gioia la sconfitta del fascismo in Italia.
Grazie ad Anpi Assago e a Cooperativa del Popolo per l'organizzazione.
W la Resistenza!
23/07/2026
Il 27 luglio alle ore 16 è convocato il consiglio comunale ad Assago: come al solito in un giorno e in un orario lavorativo e senza possibilità di diretta streaming.
✅ I comuni che trasmettono le sedute dei consigli comunali in streaming o le mettono a disposizione online sono migliaia; fonti informate sostengono che ormai lo fanno nove comuni su dieci.
❓Ad Assago?
Ad Assago i consigli comunali vengono convocati alle ore 16 dei giorni lavorativi; non vengono trasmessi online né è permesso fare foto o video.
❓Perché?
🔴È troppo complesso?
NO, Ci sono delle norme nazionali ed europee che riguardano il diritto all’informazione e alla trasparenza amministrativa e regolamenti per la salvaguardia della privacy, che sanciscono come realizzare tali trasmissioni nell’osservanza delle leggi.
🔴È’ Troppo costoso?
NO, gli attuali mezzi informatici il cui uso è ormai alla portata di tutti, consentono di realizzare in modo semplice tali trasmissioni e, nel caso non ci fossero competenze all’interno del comune, ci sono aziende che forniscono tale servizio nel rispetto delle normative.
❓Quindi?
Quindi è chiaro che questa maggioranza NON VUOLE trasmettere in streaming i consigli comunali perché evidentemente NON VUOLE che la gente senta e veda cosa dicono (o non dicono) i suoi consiglieri e come si comportano nei confronti delle opposizioni e in generale nei confronti delle istituzioni della Repubblica quale è il consiglio comunale.
‼️Se non si vuole che i cittadini sappiano “dal vivo” le cose o si impedisce loro di sentire anche le “altre campane”, probabilmente vuol dire che quello che viene detto alla cittadinanza non sempre coincide con quello che viene fatto (o non viene fatto) per la cittadinanza e questo non è una buona cosa né per la cittadinanza né per la democrazia.
20/07/2026
Vi ricordate le olimpiadi invernali Milano-Cortina?
🎉Quelle che secondo Zaia e Fontana dovevano essere all’insegna della sostenibilità e soprattutto a costo zero per i contribuenti ?
🎉Quelle che secondo il governo Meloni avrebbero incoraggiato sempre più persone a fare sport, avrebbero promosso “ lo sviluppo economico locale sostenibile “, avrebbero evitato “ lo spopolamento delle zone montane” e avrebbero contribuito “ allo sviluppo dell'economia sociale e delle conoscenze” ?
🎉Quelle che secondo il sindaco Musella avrebbero portato ad Assago prestigio internazionale, soldi e opere pubbliche (oltre alla copia conforme della “fiaccola olimpica”) ?
Bene, tutto bellissimo…ma c’è un problemino:
La fondazione Milano-Cortina ha approvato il 30 giugno scorso il bilancio per il 2025 che non è ancora stato reso pubblico ma è stato acquisito dalla Procura regionale della Corte dei Conti del Veneto.
Secondo la Corte dei Conti il bilancio 2025 della fondazione Milano Cortina presenta :
🔴Un deficit ( differenza tra entrate e uscite) negativo di 176,5 milioni di euro
🔴Un debito di un miliardo di euro
La fondazione chiuderà la attività il 31 dicembre 2026 e sempre la Corte dei Conti ha ricordato che i debiti che dovessero restare insoluti alla data di liquidazione della Fondazione , ricadrebbero sullo Stato, sulle Regioni Lombardia e Veneto e su una parte degli enti locali ( comuni e province) che hanno partecipato all’organizzazione delle gare.
Certo, questa situazione potrebbe mutare da qui al 31 dicembre per effetto di crediti e di somme non ancora incassate al 31 dicembre scorso ma , ancora voce della Corte dei Conti, non è da escludere che alla fine ci saranno comunque dei debiti che gli enti coinvolti sopra citati dovranno contribuire a ripianare.
La beffa è che negli stessi giorni la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal gip di Milano contro la natura privatistica di Fondazione Milano Cortina 2026 dando sostanzialmente ragione a quanto deliberato dalla maggioranza in Parlamento che “aveva deciso di non assoggettare l’organizzazione dei Giochi al regime degli appalti pubblici, di rendere agevole e celere l’operato della Fondazione, sottraendola al regime di evidenza pubblica delle gare che avrebbe dovuto bandire per procurarsi sul mercato beni e servizi”.
Quindi in pratica i debiti di una istituzione privata verranno pagati da istituzioni pubbliche (Stato, Regione Lombardia e Veneto, comuni coinvolti) e quindi dai cittadini.
A questo punto… che dire, per sorridere un po’ (nonostante tutto): speriamo che non ci pignorino la fiamma olimpica che ci hanno gentilmente omaggiato e tanto pubblicizzata dal nostro sindaco!!!
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