PIAM ETS
PIAM è un'associazione laica con sede in Asti composta da operatori sociali italiani e migranti, ci occupiamo di tratta, prostituzione e immigrazione.
Nel 1999 siamo partiti dall’emergenza. Abbiamo cercato di dare una risposta concreta alla grande presenza sulle nostre strade di giovani donne straniere costrette alla prostituzione con l'attività di Unità di Strada per la prevenzione sanitaria e due Case di Accoglienza per chi decideva di scappare e tentare una nuova vita. Non volevamo e non vogliamo salvare nessuna/o, il nostro compito non è quello di giudicare ma offrire un’opportunità a chi magari dalla vita ne ha avute poche o forse nessuna. Poi con il tempo abbiamo capito che il problema era più ampio e complicato. Non basta dare rifugio ed assistenza per sopperire a un’emergenza, bisogna offrire una vera opportunità di miglioramento della propria vita nella sua completezza. Vitto e alloggio sono il primo livello, poi ci vuole qualcosa di determinante: i diritti! Il diritto di cittadinanza, il diritto al lavoro, il diritto alla casa, il diritto alla salute, il diritto all’istruzione, il diritto alla maternità, il diritto alla socialità, il diritto all’indipendenza, il diritto a sognare. L’integrazione passa da qui, dai diritti, uguali e per tutti. E così abbiamo iniziato a promuovere campagne e progetti per l’integrazione dei cittadini migranti. E su questa linea andremo avanti per i prossimi anni, convinti che la “vera sicurezza” si costruisce inevitabilmente attraverso la convivenza sociale di persone che vivono, amano e sognano in mille modi differenti, ma che allo stesso tempo costituiscono una comunità di eguali, nelle opportunità e nei diritti. E ci siamo presi anche qualche bella soddisfazione, come quando, dal 2005 al 2009, siamo andati in Nigeria a dar vita al progetto “Safe S*x Long Life”. Poi ci sono stati anche tanti momenti difficili, errori, incazzature, equilibri precari... ma questi non ve li raccontiamo...
Grazie di cuore a tutte le persone che ci sostengono nei modi più disparati: rompere il silenzio e l’isolamento è fondamentale per continuare a sognare. Alberto Mossino
presidente PIAM onlus
Molte delle immagini pubblicate nella pagina sono state realizzate da Quintina Valero e Elena Perlino.
28/09/2026
🎶🌿 Venerdì scorso abbiamo trascorso un bellissimo pomeriggio insieme, accompagnato dalla musica delle bravissime musiciste di e da una gustosa merenda offerta dal PIAM.
Grazie di cuore a tutte le persone che hanno partecipato e condiviso con noi questo momento di musica, incontro e convivialità.
Un ringraziamento speciale anche alla Associazione Alzheimer Asti OdV per averci accolti con tanta generosità e disponibilità.
Grazie a tutti per aver reso questo pomeriggio così speciale! 🌿🎶
Sconfinamenti nasce dall’idea che i confini non siano soltanto geografici. Esistono confini sociali, culturali e simbolici: quelli che costruiamo intorno alle persone, alle loro storie e alle loro fragilità e che talvolta finiscono per trasformarsi in distanza.
La serata del 25 settembre vuole provare ad attraversare uno di questi confini, creando uno spazio in cui cultura e cura possano incontrarsi attraverso il linguaggio della musica. A Villa Quaglina, luogo dell’accoglienza, per una sera diventa ancora una volta spazio culturale aperto alla città.
Durante la serata il Duo 1212 porterà “Parole da suonare”, una performance partecipata realizzata con il coinvolgimento dell’Associazione Alzheimer Asti. Al centro ci saranno le parole: quelle che custodiscono ricordi, affetti, luoghi, identità. Le parole scelte dal pubblico diventeranno uno spartito e saranno trasformate attraverso il suono e l’improvvisazione, facendo di ogni persona presente non soltanto uno spettatore, ma parte attiva della creazione artistica.
Grazie alla partecipazione e allo scambio di linguaggi, cultura e cura trovano un terreno comune. La fragilità smette di essere un confine che definisce e separa e viene riconosciuta come una delle molte dimensioni dell’esperienza umana. La malattia non esaurisce l’identità della persona e non ne cancella la possibilità di esprimersi, scegliere, creare ed entrare in relazione con gli altri.
A fare da cornice a Sconfinamenti è anche il pensiero di Franco Basaglia, che ci invita a riportare al centro la persona e a mettere in discussione categorie, luoghi e separazioni capaci di trasformare la fragilità in esclusione. È dentro questa prospettiva che il festival prova a interrogare e attraversare confini non soltanto geografici, ma anche sociali e culturali: quelli che possono nascere dalla malattia, dalla provenienza, dall’età o dalle condizioni di vita, quelli che separano chi accoglie da chi è accolto, i luoghi della cultura e i luoghi della cura.
La serata del 25 settembre prova a dare forma concreta a questa idea, creando uno spazio nel quale non ci sia qualcosa costruito “per” la fragilità, ma qualcosa costruito insieme alle persone: un’esperienza nella quale ciascuno possa portare una parte di sé e contribuire alla costruzione di qualcosa di collettivo.
Non è casuale che tutto questo accada a Villa Quaglina. Un luogo dedicato all’accoglienza di persone migranti si apre alla città e accoglie altre storie, altre generazioni, altre forme di vulnerabilità. Mondi apparentemente distanti condividono per una sera lo stesso spazio, senza che siano le categorie “migrante, anziano, malato, fragile” a stabilire chi può incontrare chi.
Forse è proprio questo uno dei significati più profondi dello sconfinare: creare occasioni nelle quali i confini che utilizziamo per distinguere le persone possano diventare permeabili. E allora una parola, un ricordo, un suono possono diventare un piccolo spazio comune, un luogo nel quale incontrarsi.
Vi aspettiamo!
23/09/2026
Lavoriamo da anni con bambini stranieri e con le scuole. E siamo certi che la scuola sia il luogo in cui le disuguaglianze possono smettere di essere un destino.
È lì che possiamo fare in modo che le differenze di partenza si riducano, invece di cristallizzarsi e accompagnare le persone per tutta la vita.
Se il problema è la lingua, servono insegnanti di italiano L2, mediatori, educatori specializzati e risorse. Non si risponde a un bisogno educativo alzando barriere.
Ostinarsi a voler rendere le classi di oggi uguali a quelle di vent’anni fa è semplicemente miope. E quando le differenze vengono trattate come un problema, anziché come una realtà da accompagnare e governare, il risultato può essere discriminatorio e, nel tempo, anche controproducente.
La scuola non deve fotografare le disuguaglianze della società. Deve provare a ridurle.
Lo dice, prima ancora di qualsiasi slogan, la nostra Costituzione.
Il resto è propaganda.
E oggi, purtroppo, è stata fatta propaganda sui bambini.
VENERDÌ 25 SETTEMBRE A VILLA QUAGLINA!
🎺 17:30 – 18:30
Laboratorio “Parole da suonare” a cura di Duo 1212, in collaborazione con l’Associazione Alzheimer.
🍷 Dalle 18:30
Rinfresco a offerta libera.
📍 Villa Quaglina Cultural Hub
Venerdì 25 settembre
Dalle 17:30
Non hai la macchina ma vuoi partecipare? Nessun problema! Sarà disponibile un servizio navetta gratuito per chi prenota 📞 328 189 6997
Vi aspettiamo ✨
21/09/2026
✨ Il prossimo appuntamento del Festival Sconfinamenti sarà venerdì 25 settembre a Villa Quaglina!
🎶 17:30 – 18:30
Laboratorio “Parole da suonare” a cura di Duo 1212, in collaborazione con l’Associazione Alzheimer.
🍷 Dalle 18:30
Rinfresco a offerta libera.
Vi aspettiamo a Villa Quaglina Cultural Hub per un’altra serata di cultura, musica e momenti di condivisione da vivere insieme! 🌿
Evento gratuito
17/09/2026
✨📢 Siete pronti per il terzo appuntamento del Festival Sconfinamenti?
Questa volta Villa Quaglina Cultural Hub ospiterà il Duo 1212, nato a Darmstadt dall’amicizia tra Albane Tamagna (flauto) e Vittoria Ecclesia (clarinetto) e da un impegno condiviso nella ricerca artistica.
“Nel nostro lavoro ci rapportiamo alla tradizione come qualcosa che ci attraversa, ci plasma e diventa materia viva da mettere in moto. Con flauto e clarinetto in tutte le loro varianti, esploriamo forme ibride in cui timbri strumentali e dimensioni vocali si intersecano, dissolvendo i confini tra eredità e invenzione.”
Nel laboratorio “Parole da suonare” le musiciste raccolgono parole significative nei dialetti e nelle lingue della loro infanzia e le trasformano in performance musicali.
📍 Vi aspettiamo il 25/09 a Villa Quaglina dalle 17:30 alle 18:30 per il laboratorio, e dalle 18:30 con un rinfresco a offerta libera.
Questa è un’iniziativa promossa dall’Associazione Alzheimer, attiva da anni all’interno di Villa Quaglina.
04/09/2026
*Tra confini e libertà*
Le opere presentate nella prima tappa della mostra sono state realizzate dagli ospiti del S.A.I. Pro.Met.E.O., che abitano gli spazi del cultural hub Villa Quaglina. Tutti i lavori sono stati realizzati attraverso la tecnica della lineografia, sotto la guida dell’illustratrice Letizia Veiluva. Il percorso creativo è nato da una domanda semplice e, allo stesso tempo, profonda: che cos’è un confine e cosa significa oltrepassarlo?
Durante il laboratorio, i partecipanti sono stati invitati a riflettere sui diversi confini che attraversano le nostre vite: quelli fisici e geografici, ma anche quelli personali, interiori e invisibili. Si è parlato dei limiti incontrati lungo il proprio percorso, delle barriere che possono sembrare invalicabili e di quelle che, nel tempo, si è riusciti a superare. Da queste riflessioni è nato il desiderio di immaginare la libertà e darle una forma, trasformando pensieri, esperienze e aspirazioni in immagini.
Ogni opera racconta così un modo diverso e personale di intendere il confine e il suo superamento. Non esiste una sola strada per andare oltre: c’è chi attraversa, chi scavalca, chi apre un varco, chi trasforma il limite in una possibilità. Osservando i lavori, scoprirete che ciascun ragazzo ha trovato il proprio linguaggio per raccontare cosa significa andare oltre un confine. Le immagini rovesciano il concetto di confine, che da barriera si fa riferimento, da limite si fa ponte, da confine si fa sconfinamento.
*La casa oltre il confine*
La seconda parte della mostra è stata realizzata utilizzando leporelli, colori a cera, acrilico e matite colorate. In questo caso, il processo artistico che ha portato alla realizzazione della mostra è stato orientato dalla riflessione su cosa significa vivere oltre un confine e cosa rappresenti casa oltre i limiti geografici.
Dopo aver riflettuto sui confini e sulla possibilità di superarli, il percorso si sposta verso un luogo ancora più intimo e personale: la casa. Un luogo che non coincide necessariamente con quattro mura, ma che può essere fatto di persone, ricordi, gesti, profumi, paesaggi e oggetti capaci di farci sentire al sicuro e di farci riconoscere. Per chi ha attraversato un confine, la casa può assumere significati diversi. Può essere un luogo lasciato alle spalle, qualcosa che si porta con sé nella memoria, un posto da ritrovare oppure uno spazio nuovo da costruire. Può essere lontana, perduta, immaginata o ancora da scoprire.
Attraverso le opere, i partecipanti sono stati invitati a interrogarsi su cosa li faccia veramente sentire a casa, favorendo il processo di immaginazione futura su cosa renda davvero un luogo una casa e su come questo concetto possa cambiare quando ci si trova lontani dal proprio paese, dalla propria famiglia e dai luoghi della propria storia.
Le immagini diventano così uno spazio in cui memoria e immaginazione si incontrano. La casa può trasformarsi, spostarsi, attraversare i confini insieme a chi la abita. Può diventare un ponte tra ciò che è stato e ciò che ancora deve essere costruito. Osservando le opere, scoprirete tante idee diverse di casa: alcune legate al ricordo e alle proprie origini, altre rivolte verso il futuro. Perché forse la casa non è soltanto un luogo in cui tornare, ma anche un luogo che possiamo costruire, ovunque ci troviamo.
Foto di Marco Brescia
02/09/2026
A Villa Quaglina abbiamo sperimentato, condiviso e attraversato confini attraverso la serigrafia con Enrico Manganaro, il live painting e la musica di Lory the Dolphin e Pietrone DJ Set. 🎨🎶
Un momento speciale anche grazie agli ospiti del Progetto SAI, che hanno trasformato esperienze, storie e riflessioni in opere e occasioni di dialogo.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, condiviso e contribuito a rendere questa giornata così viva!
24/08/2026
Domenica 30 agosto ci vediamo a Villa Quaglina per un’altra giornata di Sconfinamenti Festival.
Questa volta vogliamo sporcarci le mani, stampare, dipingere, ascoltare musica e costruire qualcosa insieme.
Dalle 10.00 iniziamo con un laboratorio di serigrafia con Enrico Manganaro: una mattinata per scoprire questa tecnica, sperimentare e realizzare le proprie stampe.
Non serve portare nulla: tutto il materiale necessario lo prepariamo noi. Per partecipare al laboratorio è richiesta la prenotazione obbligatoria.
⚠️ Al termine del laboratorio non è previsto il pranzo.
Poi ci ritroviamo dalle 18.00, quando Villa Quaglina cambia ritmo: Lory the Dolphin e Pietrone in DJ set, accompagnati da un live painting aperto al pubblico.
Per la serata l’ingresso è libero e la prenotazione è gradita, soprattutto per aiutarci a capire in quanti saremo.
A seguire, aperitivo insieme.
📍 Villa Quaglina
📅 Domenica 30 agosto
contatti per le prenotazioni: 3517457210
3514894258
3519706211
🌿 SCONFINAMENTI -secondo appuntamento 🌿
📍 Villa Quaglina Cultural Hub
📅 Domenica 30 agosto
🎟️ Evento gratuito
Sconfinamenti nasce come uno spazio di incontro, partecipazione e condivisione, dove arte, cultura e musica diventano occasioni per conoscersi, dialogare e attraversare nuovi confini.
Per il secondo appuntamento vi aspettiamo a Villa Quaglina con una giornata dedicata alla creatività e alle storie delle persone che abitano questo luogo.
🎨 H. 10.00 — Laboratorio di serigrafia
Un laboratorio di serigrafia di e con Enrico Manganaro, per sperimentare insieme tecniche, immagini e creatività.
🎶 H. 18.00 — Lory the Dolphin / Pietrone DJ Set
🎨 + Live Painting
Un pomeriggio che si trasforma in serata tra musica, pittura e partecipazione, aperto al pubblico.
🤝 Durante l’incontro, gli ospiti del Progetto SAI che vivono a Villa Quaglina presenteranno le attività della serata e esporranno le loro opere sul tema “Sconfinamenti”: uno sguardo personale sui confini, sulle trasformazioni e sugli incontri che nascono quando questi vengono attraversati.
🍹 Saranno presenti punto bar e ristoro per accompagnarci durante la giornata.
Il confine spesso è una barriera invalicabile, ma vale la pena provare ad abbatterla.
Venite a sconfinare con noi!
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