Apulia Retrocomputing - OdV
Associazione pioniera in Puglia, nata nel 2013 per valorizzare e preservare la memoria dell’informatica e dell’elettronica storica.
Un punto di incontro per appassionati e curiosi, sita a Bari, nel quartier generale di Via Brigata Bari 1/13. L'organizzazione di volontariato Apulia Retrocomputing, con sede a Bari, ha lo scopo di recuperare, restaurare, preservare, condividere e divulgare conoscenze e materiale inerente la Storia dell’Informatica e dell'Elettronica, promuovere ed organizzare l’apertura in Puglia di un “Museo dell’Informatica e dell'Elettronica”.
11/09/2026
11 settembre 1977
L’11 settembre 1977 è la data tradizionalmente indicata per l’inizio delle vendite dell’Atari 2600, una delle console più importanti nella storia dei videogiochi.
In realtà, non esistette una vera e propria data ufficiale di lancio. Atari aveva iniziato a spedire le console ai rivenditori già nelle settimane precedenti, a partire dalla metà di agosto 1977.
L’11 settembre è rimasto nella memoria soprattutto grazie a una campagna pubblicitaria nella quale Atari annunciava la disponibilità della console, allora commercializzata con il nome di Atari VCS, presso i grandi magazzini Macy’s e Sears nell’area di San Francisco.
Successivamente sono emerse testimonianze e annunci pubblicitari risalenti già alle settimane precedenti, che confermano come la distribuzione fosse iniziata prima dell’11 settembre.
La console, progettata da Atari con il nome in codice Stella, utilizzava cartucce intercambiabili e contribuì a trasformare il videogioco domestico in un vero mercato di massa.
Ribattezzata ufficialmente Atari 2600 nel 1982, rimase in produzione per molti anni e divenne una delle console più vendute della sua generazione.
La sua produzione terminò nel 1992, dopo quasi quindici anni dalla comparsa dei primi esemplari sul mercato.
10/09/2026
10 settembre 1901
Herman Hollerith ottiene il brevetto per il Type 001 Mechanical Card Punch, uno dei dispositivi più importanti nella storia dell’elaborazione automatica dei dati.
La macchina permetteva all’operatore di perforare le schede utilizzando una tastiera, selezionando direttamente le cifre da 0 a 9 senza dover conoscere la posizione dei relativi fori sulla scheda.
Il sistema rappresentava un'evoluzione delle tecniche di perforazione sviluppate da Hollerith per il trattamento dei dati del censimento statunitense e rendeva la preparazione delle schede più rapida e semplice.
Le schede perforate di Hollerith avrebbero avuto un ruolo fondamentale nell'elaborazione dei dati per molti decenni. La tecnologia e le aziende nate dal suo lavoro sarebbero confluite, attraverso successive trasformazioni societarie, nella futura International Business Machines: IBM.
Il perforatore a tastiera di Hollerith rappresenta quindi uno dei passaggi che collegano le prime macchine per l'elaborazione meccanica dei dati alla successiva evoluzione dell'informatica.
Ci sono oggetti che sembrano vecchi. E poi ci sono oggetti che raccontano da dove veniamo.
Computer, floppy disk, manuali, programmi e componenti elettronici custodiscono la memoria di una rivoluzione che ha cambiato per sempre il nostro mondo. Noi di Apulia Retrocomputing – OdV lavoriamo ogni giorno perché questa storia non venga dimenticata.
Con il tuo 5×1000 puoi aiutarci a recuperare, restaurare e preservare questo patrimonio e a trasformare un grande sogno in realtà: il Museo dell’Informatica di Bari.
Codice Fiscale: 93447830725
A te non costa nulla. Per la nostra memoria può significare tantissimo.
Firma per il 5×1000. Aiutaci a non perdere il passato che ha costruito il nostro futuro.
09/09/2026
9 settembre 1941
Nasce a Bronxville, nello Stato di New York, Dennis MacAlistair Ritchie, uno dei più importanti informatici della storia e co-creatore di Unix e del linguaggio C.
Ritchie studia all'Università di Harvard, dove consegue la laurea in fisica e prosegue gli studi in matematica applicata. Completa una tesi di dottorato, ma non ottiene formalmente il PhD perché non deposita la copia rilegata richiesta dall'università.
Nel 1967 entra nei Bell Telephone Laboratories. Due anni dopo, insieme soprattutto a Ken Thompson, partecipa allo sviluppo di Unix, inizialmente realizzato per il minicomputer DEC PDP-7. Ritchie contribuisce in maniera determinante all'evoluzione del sistema operativo e alla sua successiva riscrittura in C.
Tra il 1969 e il 1973 Ritchie sviluppa il linguaggio C, derivato dal precedente linguaggio B di Ken Thompson e influenzato dal BCPL di Martin Richards. Il C nasce inizialmente proprio come linguaggio per lo sviluppo di Unix e diventerà uno dei linguaggi di programmazione più influenti della storia.
Nel 1978 Ritchie e Brian Kernighan pubblicano «The C Programming Language», il celebre manuale che contribuirà enormemente alla diffusione e alla standardizzazione pratica del linguaggio. Il suo esempio iniziale di «hello, world» diventerà uno dei più celebri esempi introduttivi della programmazione.
Nel 1983 Ritchie e Ken Thompson ricevono insieme il Premio Turing dell'ACM per i loro contributi alla teoria dei sistemi operativi e per lo sviluppo e l'implementazione di Unix.
L'influenza di Ritchie è ancora oggi enorme: il linguaggio C e i suoi derivati sono alla base di una parte considerevole del software e dei sistemi operativi moderni, mentre Unix ha dato origine a una vastissima famiglia di sistemi Unix-like.
Dennis Ritchie muore il 12 ottobre 2011, lasciando un'eredità tecnologica che continua a essere presente nell'informatica contemporanea.
08/09/2026
8 settembre 1994
Microsoft annuncia ufficialmente il nome del successore di Windows 3.1: si chiamerà Windows 95.
Fino a quel momento il nuovo sistema operativo era conosciuto con il nome in codice «Chicago» e molti avevano ipotizzato che avrebbe assunto il nome Windows 4.
Microsoft sceglie invece «Windows 95», collegando direttamente il nome all'anno previsto per il lancio e rendendo più immediatamente riconoscibile ai consumatori la nuova versione del sistema operativo.
Il nuovo Windows avrebbe introdotto importanti cambiamenti nell'interfaccia e nell'architettura del sistema, tra cui il pulsante Start, la barra delle applicazioni e il supporto a numerose tecnologie a 32 bit.
Il lancio sarebbe avvenuto meno di un anno dopo, il 24 agosto 1995, trasformando Windows 95 in uno dei più importanti successi commerciali nella storia del personal computer.
07/09/2026
🚀 PREPARATEVI A FARE UN TUFFO NEL PASSATO! 🎮💾
Domenica 27 settembre 2026, dalle 10:00 alle 20:00, le porte della sede di Apulia Retrocomputing – OdV si spalancano per una giornata davvero speciale! 🤩
Un’occasione unica per entrare nel nostro mondo e vivere da vicino la storia dell’informatica e dei videogiochi! 🕹️💻
Potrete ammirare computer, console e tecnologia d’epoca, scoprire le macchine che hanno segnato generazioni e, soprattutto, PROVARLE DI PERSONA! 🎯
C64, Amiga, ZX Spectrum, Atari, Apple, IBM e tanti altri protagonisti della storia dell’informatica vi aspettano… pronti a riaccendersi per voi! 🔥
E non sarà soltanto una visita: i nostri soci saranno lì per raccontarvi storie, curiosità, aneddoti e segreti delle macchine esposte e per presentarvi tutte le attività dell’associazione.
❤️ Venite a conoscerci, portate amici e famiglia e condividete con noi questa grande passione!
La vostra presenza è importantissima: significa sostenere concretamente il nostro impegno nella conservazione e nella valorizzazione di un patrimonio tecnologico che rischia di scomparire.
📅 DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026 ⏰ Dalle 10:00 alle 20:00 📍 Bari – Via Brigata e Divisione Bari 1/13
VI ASPETTIAMO NUMEROSISSIMI!
Lasciatevi conquistare dalla nostalgia… e venite a riaccendere insieme a noi la storia dell'informatica!
07/09/2026
7 settembre 1912
Nasce a Pueblo, in Colorado, David Packard, cofondatore di Hewlett-Packard e una delle figure più importanti nella storia dell'industria elettronica e informatica americana.
Dopo gli studi alla Centennial High School, Packard si iscrive alla Stanford University, dove studia ingegneria elettrica e conosce William Hewlett. I due diventano amici e si laureano entrambi nel 1934.
Nel 1938, incoraggiati dal professor Frederick Terman, Hewlett e Packard iniziano a lavorare insieme a Palo Alto. Utilizzando circa 538 dollari di capitale, allestiscono un laboratorio nel garage della casa affittata da Packard al 367 Addison Avenue.
Il loro primo prodotto è l'HP 200A, un oscillatore audio progettato da Hewlett. Il dispositivo si rivela un successo commerciale e attira anche l'attenzione della Walt Disney Company, che acquista otto oscillatori per contribuire alla realizzazione del sistema sonoro stereofonico di Fantasia.
Il 1° gennaio 1939 i due decidono di formalizzare la loro partnership. Per stabilire quale cognome mettere per primo nel nome dell'azienda lanciano una moneta: nasce così Hewlett-Packard.
Quel piccolo garage sarebbe diventato uno dei luoghi simbolo della tecnologia mondiale. Nel 1989 fu ufficialmente riconosciuto come «Birthplace of Silicon Valley», a testimonianza del ruolo avuto nella nascita dell'industria tecnologica della regione.
Da un garage, 538 dollari e due giovani ingegneri sarebbe nata una delle più importanti aziende tecnologiche del XX secolo.
06/09/2026
C’è una ragione per cui conoscere la storia dell’informatica è molto più importante di quanto possa sembrare.
La storia non serve soltanto a sapere “che cosa è successo prima”. Serve a riconoscere i fenomeni quando si ripresentano sotto forme nuove.
Oggi parliamo di cloud, intelligenza artificiale, AI locale, edge computing e modelli distribuiti come se stessimo assistendo a qualcosa di completamente inedito.
Ma basta conoscere un po’ di storia per accorgersi che molte di queste dinamiche hanno già avuto dei precedenti.
Negli anni ’70 la potenza di calcolo era centralizzata nei grandi centri di elaborazione. Attraverso terminali e time sharing, gli utenti accedevano a risorse che si trovavano fisicamente altrove.
Poi arrivò il personal computer e il pendolo si spostò nella direzione opposta: la capacità di calcolo venne portata sulla scrivania di ciascun individuo.
Con il cloud abbiamo nuovamente centralizzato una parte enorme delle risorse.
E oggi, con l’intelligenza artificiale, assistiamo a un’altra oscillazione: modelli sempre più efficienti possono essere eseguiti direttamente sui dispositivi personali, mentre il cloud rimane indispensabile per i compiti più complessi.
Sembra una rivoluzione completamente nuova.
In realtà è anche un vecchio fenomeno che si ripresenta con strumenti nuovi.
Ed è proprio qui che la storia diventa fondamentale.
Conoscere ciò che è avvenuto prima ci permette di dare un nome ai fenomeni, di riconoscerne le strutture, di confrontarli e, soprattutto, di elaborarli.
In un certo senso, la conoscenza della storia ci fornisce il linguaggio con cui possiamo “codificare” la realtà.
E questo non vale soltanto per l’informatica.
Vale per la tecnologia, per l’economia, per la politica, per la società, per la cultura e, più in generale, per quasi tutti i fenomeni umani.
Senza memoria, ogni cambiamento appare rivoluzionario.
Con la memoria, invece, possiamo distinguere ciò che è veramente nuovo da ciò che è semplicemente una vecchia dinamica che ritorna con un nome diverso.
Per questo conservare la storia dell’informatica non significa soltanto salvare vecchi computer, programmi, manuali o fotografie.
Significa conservare le esperienze, le idee e i percorsi che ci permettono di interpretare il presente e immaginare il futuro.
Un vecchio computer, quindi, non è soltanto un pezzo di tecnologia superata.
È una traccia.
E ogni traccia, se sappiamo leggerla, può aiutarci a comprendere qualcosa del mondo che abbiamo davanti.
Perché il futuro non si costruisce soltanto inventando.
Si costruisce anche ricordando.
E forse è proprio questo il vero valore della storia.
(Riflessioni ispirate da un post di Alessandro Zuech)
06/09/2026
Dopo un periodo di pausa, Apulia Retrocomputing torna su YouTube con tanti nuovi contenuti! 🚀
Stiamo arricchendo il nostro canale con nuovi video di viste a 360° dei computer della nostra collezione, per permettervi di scoprirli sempre più da vicino.
E siamo solo all'inizio! 🔥
Nuovi video sono in arrivo.
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🚀 Apulia Retrocomputing — il passato dell'informatica, sempre più vivo.
https://youtube.com/?si=Tp7SBNHVsZY78OfG
06/09/2026
Che cos'è un APE100?
APE100 era una famiglia di supercomputer a elaborazione massivamente parallela sviluppata dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta. Il progetto nasceva dall'esperienza di APE, avviato nel 1984 sotto la guida di Nicola Cabibbo, e aveva come principale obiettivo lo studio teorico della struttura delle particelle elementari, in particolare attraverso simulazioni di cromodinamica quantistica (QCD) su reticolo.
APE100 era una macchina di tipo SIMD (Single Instruction, Multiple Data), costituita da migliaia di nodi di calcolo collegati in una rete tridimensionale a maglia cubica. La configurazione massima comprendeva 2.048 nodi, ciascuno dotato di un processore in virgola mobile e memoria propria. Ogni nodo poteva raggiungere circa 50 MFlops, portando la configurazione completa a una potenza teorica di circa 100 GFlops.
Il nome APE deriva da Array Processor Experiment. La prima generazione APE raggiungeva circa 1 GFlops; con APE100 le prestazioni aumentarono di due ordini di grandezza, arrivando a 100 GFlops.
Nel 1991 APE100 viene indicato tra i sistemi di calcolo scientifico più potenti al mondo, mentre il progetto prosegue fino alla piena realizzazione della macchina nella prima metà degli anni Novanta.
L'INFN sviluppò non soltanto l'hardware, ma anche l'ambiente software necessario per programmare la macchina. Il linguaggio di programmazione fu sviluppato a partire da Zz e successivamente denominato TAO. Il progetto software comprendeva anche compilatore, sistema operativo e strumenti di sviluppo.
L'esperienza maturata con APE100 ebbe anche uno sbocco industriale: nel 1994 la tecnologia fu trasferita ad Alenia Spazio, che sviluppò la linea commerciale Quadrics.
Dopo APE100, la ricerca dell'INFN proseguì con generazioni sempre più potenti: APEmille e, successivamente, apeNEXT. L'eredità del progetto APE rappresenta uno dei più importanti contributi italiani alla storia del calcolo parallelo e del supercomputing scientifico.
Foto tratta da digitanto.it/mc-online/
Fonti per l'approfondimento: wikipedia, mondodigitale.it
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Via Brigata E Divisione Bari 1/13
Bari
70123
Orario di apertura
| Martedì | 18:30 - 22:00 |
| Mercoledì | 18:30 - 22:00 |
| Venerdì | 18:30 - 22:00 |
| Sabato | 18:30 - 22:00 |
| Domenica | 17:00 - 22:00 |