Classiche Forme
Un festival di musica da camera nel cuore del Salento, con la direzione artistica di Beatrice Rana.
ClassicheFORME si è imposto sin dalla prima edizione come un evento di grande prestigio, tanto da ricevere la Medaglia dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come riconoscimento dell’alto valore che l’iniziativa ha sia nella cultura musicale che nel territorio in cui viene realizzata nonché per la capacità di valorizzare e formare giovani talenti. Ha appena ricevuto l’ambito riconoscimento EFFE Label 2019, marchio di qualità europeo per importanti festival d’arte da parte dell’European Festivals Association, supportata dalla Commissione e dal Parlamento Europeo. "Il Festival Classiche Forme con Beatrice Rana e i suoi collaboratori è una garanzia della più alta qualità e un simbolo genuino dell’amore per la musica e del Sud!"
Antonio Pappano - Presidente Onorario
✨ Quest’anno abbiamo voluto portare sul palcoscenico di Classiche Forme il tema del “Lessico Familiare”. Un tema che abbiamo ritrovato nei legami tra maestri e allievi, nelle famiglie artistiche e nelle affinità nate tra compositori che hanno condiviso luoghi, idee e linguaggi.
E nel portarlo sul palcoscenico, ci siamo accorti del “Lessico Familiare” che abita la grande famiglia di Classiche Forme. Quello fatto di parole che ritornano, di gesti riconoscibili, di melodie che, quasi senza accorgercene, iniziano a fare parte di noi e di persone che, anno dopo anno, continuano a sentire il Festival come casa.
Forse è proprio questo ciò che ci lascia la decima edizione: la consapevolezza che la musica non crea soltanto ricordi, ma un linguaggio comune attraverso il quale possiamo riconoscerci, ritrovarci e guardare il mondo con occhi nuovi.
🥐 pasticciotti forniti da Pasticceria Ascalone
🎥 Video di Giuseppe Rutigliano Photographer
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✨ Domenica scorsa si è conclusa, con una grande festa, la decima edizione di Classiche Forme!
Sul palcoscenico, Beatrice Rana e Massimo Spada al pianoforte, Maxime Pidoux e Simone Rubino alle percussioni, insieme al Novo Quartet e al Trio Concept, hanno dato vita a un itinerario attraverso il Novecento: da Barber a Britten, da Bloch a Copland, fino a Demenga, Piazzolla e Bernstein.
Ci siamo emozionati, abbiamo applaudito a lungo, brindato insieme e condiviso l’abbraccio più bello: quello che ogni anno accompagna i saluti e custodisce la promessa di ritrovarsi.
Le luci sul palco si sono spente. Ma già non vediamo l’ora di riaccenderle.
Siete pronti per CF11? 🤩
🎥 Video: Giuseppe Rutigliano Photographer
🔊 Audio: Carlo De Nuzzo
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✨ Durante i concerti di Classiche Forme capita spesso di incontrare momenti capaci di portarci altrove. Sicuramente Simone Rubino con il suo concerto “Oblivion soave” ce ne ha regalati molti.
Questo è un frammento di “Si dolce é’l tormento” di Claudio Monteverdi, una pagina sospesa, intima e profondamente evocativa.
Per qualche istante il tempo è sembrato fermarsi e il chiostro di Palazzo Tamborino Cezzi è diventato il luogo di un ascolto raccolto, intenso, quasi fuori dalla realtà.
🥁 Simone Rubino
📍 Palazzo Tamborino Cezzi, Lecce
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30/07/2026
✨ Nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, promosso dal MiC e da SIAE, sabato scorso abbiamo portato sul palcoscenico di Classiche Forme “Kammersymphonie”, un concerto che, nel Chiostro di Palazzo Bacile di Castiglione a Spongano, ha messo in dialogo due differenti visioni del Novecento, interrogandosi sul legame artistico e umano tra Korngold e Schoenberg.
Il concerto si è aperto con il Trio op. 1 di Korngold: una pagina giovanile ma già sorprendentemente matura, attraversata da slancio melodico, intensità espressiva e grande ricchezza sonora.
A seguire, la “Kammersymphonie” di Schoenberg, nella trascrizione di Webern.
Due linguaggi diversi, nati dalle stesse radici viennesi ed entrambi capaci di raccontare le inquietudini e le trasformazioni del Novecento.
🎻 Sul palcoscenico:
Trio Concept
Arianna Picci, flauto
Calogero Palermo, clarinetto
I concerti sono stati realizzati grazie al sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
Ministero della Cultura SIAE
✨ Sono stati tanti i momenti magici di questa decima edizione di Classiche Forme.
Sicuramente “Souvenir d’un lieu cher” di Čajkovskij suonato da Andrea Cicalese e Massimo Spada nel chiostro di Palazzo Tamborino Cezzi di Lecce, è uno di quelli.
Pochi minuti di musica, intimi e sospesi nel tempo, capaci di lasciare un segno ed entrare nel nostro Lessico Familiare.
Voi c’eravate?
🎻 Andrea Cicalese, violino
🎹 Massimo Spada, pianoforte
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29/07/2026
✨ Nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, promosso dal MiC e da SIAE, abbiamo portato sul palcoscenico di Classiche Forme una serie di appuntamenti speciali che hanno esplorato, da prospettive diverse, il tema del Lessico familiare.
Tra questi, ricordiamo il concerto “Souvenir d’un lieu cher”, che lunedì scorso ha registrato il tutto esaurito, accompagnando il pubblico alla scoperta di uno dei rapporti più affascinanti della storia della musica: quello tra Čajkovskij e il suo allievo Taneev.
Un legame fondato su stima reciproca, confronto costante e visioni spesso differenti. Da un lato l’ispirazione melodica e l’intensità espressiva di Čajkovskij, dall’altro il rigore formale e la straordinaria lucidità compositiva di Taneev: due personalità profondamente diverse, unite da un dialogo artistico che ha lasciato un segno nella storia della musica.
In programma, “Souvenir d’un lieu cher” di Čajkovskij e il Quintetto per pianoforte e archi op. 30 di Taneev.
🎻 Sul palcoscenico:
Andrea Cicalese, violino;
Francesco Pavan, violino;
Carlotta Libonati, viola;
Alessio Pianelli, violoncello;
Massimo Spada, pianoforte.
I concerti sono stati realizzati grazie al sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
Ministero della Cultura SIAE
28/07/2026
🤍 La decima edizione di Classiche Forme è giunta al termine.
Sono stati nove giorni vissuti intensamente, tra concerti, prove, incontri e sorrisi. E ora, nel silenzio che segue l’ultimo applauso, restano con noi le musiche che abbiamo ascoltato, i volti ritrovati, gli abbracci condivisi, la voce del pubblico che chiede un bis, le colazioni coi pasticciotti e quei luoghi che, estate dopo estate, sono diventati casa.
📖 È questo il nostro “Lessico familiare”: tutto ciò che, quasi senza accorgercene, ha smesso di esserci estraneo per diventare parte della nostra storia.
🙏🏻Grazie a chi ha condiviso con noi questo viaggio. Grazie agli artisti, al pubblico, ai volontari, allo staff, ai partner e a tutti coloro che hanno reso possibile questa edizione.
Ci ritroveremo presto. Perché alcune parole, una volta diventate familiari, continuano a risuonare anche quando siamo lontani.
CF27 coming soon ❤️
📸 Flavio Ianniello
27/07/2026
✨Che finale stupendo!
Una grande festa, una maratona che ci ha accompagnati attraverso le melodie del Novecento: dall’Adagio di Barber al Quartetto n. 2 op. 36 di Britten, passando per “Trois Nocturnes” di Bloch e “Vitebsk: Study on a Jewish Theme” di Copland, fino all’iconico “New York Honk” di Demenga e per poi continuare con “Verano Porteño” di Piazzolla e concludersi con l’energia travolgente della Suite da “West Side Story” di Bernstein.
🎹 Sul palcoscenico, Beatrice Rana e Massimo Spada al pianoforte, Maxime Pidoux e Simone Rubino alle percussioni, insieme al Novo Quartet e al Trio Concept.
E anche quest’anno l’edizione si è conclusa così: con gli artisti sul palcoscenico che salutano il pubblico, con un applauso che sembra non voler finire mai e con le luci del nostro rosone che si spengono, lasciando con sé la malinconia dei saluti e il desiderio di ritrovarci ancora, il prossimo anno.
Che edizione meravigliosa.
📸 Flavio Ianniello
Ieri sera il Chiostro del Palazzo Bacile di Castiglione ci ha aperto ancora una volta le sue porte per “Kammersymphonie”, un concerto che ha messo in dialogo due protagonisti del Novecento, Korngold e Schoenberg.
Dalla sorprendente freschezza del Trio op. 1 di Korngold alla forza innovativa della “Kammersymphonie” di Schoenberg, nella trascrizione di Anton Webern, il programma ha attraversato due visioni della musica nate dalle stesse radici viennesi e destinate a lasciare un segno profondo nella storia del Novecento.
Sul palcoscenico il Trio Concept , insieme a Calogero Palermo al clarinetto e Arianna Picci al flauto.
✨ Questa sera Classiche Forme si conclude con l’immancabile “Maratona Finale”, il tradizionale appuntamento che saluta il pubblico del festival. Un percorso attraverso il Novecento con Beatrice Rana e Massimo Spada al pianoforte, Maxime Pidoux e Simone Rubino alle percussioni, insieme al Novo Quartet e al Trio Concept.
📅 26 luglio | ore 21.00
📍 Chiostro dell’Accademia di Belle Arti – Lecce
🎟️ Biglietti disponibili al link https://www.classicheforme.com/botteghino/
🎥 Video di Giuseppe Rutigliano
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