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INGEST ingegneria e consulenza industriale srl è una struttura tecnica che dal 1996 assiste Committenti pubblici e rilevanti Organizzazioni multinazionali.

INGEST ingegneria e consulenza industriale srl è una struttura tecnica che dal 1996 assiste Committenti pubblici e rilevanti Organizzazioni multinazionali nell’analisi valutazione e soluzione dei molteplici e complessi problemi inerenti l’ingegneria della sicurezza, la tutela della salute dei dipendenti sui luoghi di lavoro, la gestione di problematiche ambientali, la certificazione di macchine e impianti e la formazione. La mission aziendale è fornire al cliente, in tempi brevi, delle risposte concrete e integrate su problematiche specifiche. INGEST è attiva su tutto il territorio nazionale essendo composta da oltre 30 professionisti con specifiche competenze multisettoriali. La società è certificata dal ACS Registrars secondo la norma UNI EN ISO 9001:2015 ed è iscritta come società di ingegneria nel registro dell’Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici. INGEST è in grado di offrire soluzioni concrete ed efficaci alle problematiche poste a carico del Datore di Lavoro dal TUSL. I ns. tecnici sono a vs. disposizione per espletare gli adempimenti prescritti in tempo reale. Il servizio è attivo in tutta Italia.

22/09/2026

🏊‍♂️ Siamo a Settembre e ripartono gli impianti sportivi tra cui le piscine. In vigore i nuovi obblighi per i gestori di piscine pubbliche o aperte al pubblico.

⚠️ La norma, introdotta con un emendamento al decreto Sport, riguarda bocchettoni e griglie di fondo di ogni impianto collettivo da hotel a campeggi, fino ai parchi acquatici. Per chi non si adegua è prevista la chiusura immediata, senza margini di tolleranza.

💶 L'adeguamento può variare a seconda dei casi: dalla sostituzione di una griglia con una certificata fino a interventi più corposi che richiedono opere strutturali.

📋 Con Ingest ti aiutiamo a pianificare per tempo le azioni, per non subire una chiusura con danni di immagine ed economici, oltre ad essere al passo con l'evoluzione normativa per restare in regola, senza sorprese.

👉 Trovi l'approfondimento completo, con tutti i dettagli tecnici e le prossime scadenze, nel link

👉 https://www.ingestweb.it/piscine-in-sicurezza-e-nuove-regole-ma-la-riforma-organica-aspetta-ancora/

📞 Vuoi sapere se il tuo impianto è già in regola?

📞Contattaci al numero 0835 330597 ti aiutiamo a fare chiarezza e a non correre rischi.

15/09/2026

🔧 Un impianto a gas può nascondere un rischio invisibile: un'atmosfera potenzialmente esplosiva. La domanda giusta non è se può accadere, ma dove e in quali condizioni.

È da questa domanda che siamo partiti per la classificazione ATEX di una cabina di decompressione e riduzione del gas metano a Monte San Giacomo (SA).

Il nostro lavoro? Analizzare punto per punto ogni possibile fonte di emissione — valvole, fl**ge, collegamenti, sfiati — e capire come pressione, quantità di gas, geometria degli spazi e ventilazione naturale si combinano tra loro. Perché il rischio non si valuta mai isolando un singolo fattore. 🎯

Il risultato è una mappatura chiara delle zone a rischio, con planimetrie e schemi tecnici alla mano: uno strumento concreto su cui si basano le scelte impiantistiche ed elettriche successive.

Se gestisci o progetti impianti che trattano fluidi infiammabili, sai bene che la sicurezza non si improvvisa: si costruisce con un'analisi rigorosa, conforme al D.Lgs. 81/2008 e alla norma CEI EN 60079-10-1.

Noi di Ingest lavoriamo così: uniamo il rigore normativo alla conoscenza approfondita dei processi, per ridurre il rischio degli operatori e rendere le infrastrutture più sicure, oggi e nel tempo.

Vuoi saperne di più su come valutiamo il rischio ATEX nei tuoi impianti? Scrivici. 📩

📖 Articolo completo nel link di seguito. https://www.ingestweb.it/monte-san-giacomo-nella-cabina-del-gas-latex-mappa-il-rischio/



Rocco Sassone Rocco Luigi Sassone Piergiorgio Di Bari Enzo Fontanarosa Cristina Contuzzi

07/09/2026

🏫 Partito l'anno scolastico 2026/2027 a Bolzano. Da oggi i primi alunni tra i banchi delle scuole.

Nel fare gli auguri ai neo alunni Ingest vuole ricordare l'importanza della sicurezza e dei sistemi antincendio nelle scuole 🔥

Mettere in sicurezza una scuola non è solo una questione normativa: significa tutelare ogni giorno migliaia di studenti, docenti e lavoratori.

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'8 aprile 2026 fissa due scadenze non più rinviabili:

📅 9 gennaio 2027 – presentazione ai Vigili del Fuoco della Scia, con le principali misure di sicurezza (allarmi, illuminazione di emergenza, estintori, segnaletica, procedure organizzative).

📅 31 dicembre 2027 – piena conformità alle disposizioni antincendio (D.M. 3 agosto 2015 e D.M. 7 agosto 2017), con misure compensative temporanee nel frattempo.

Ma la sicurezza non si esaurisce nei lavori edilizi. Il Piano di Emergenza ed Evacuazione (D.Lgs. 81/2008) resta la vera mappa operativa: va aggiornato costantemente e messo alla prova con almeno due esercitazioni annuali (tre negli asili nido). ✅

La responsabilità è condivisa: al dirigente scolastico spetta la gestione organizzativa e il DVR, agli enti proprietari gli interventi strutturali. Solo con un dialogo costante il percorso procede senza ritardi.

Il 31 dicembre 2027 non è solo una data: è il momento in cui gli obblighi dovranno essere diventati prassi quotidiana.

Se la tua scuola deve ancora avviare l'adeguamento, il nostro team è a disposizione per accompagnarti. 🤝



Rocco Luigi Sassone | Rocco Sassone Piergiorgio Di Bari | Giusy Quintano | Alessandro Martemucci | Enzo Fontanarosa | Luigi Appio | Barile Giuseppe | Cristina Contuzzi

19/08/2026

Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR): obblighi già vincolanti dal 12 agosto

Dal 12 agosto scorso, le imprese che immettono sul mercato prodotti confezionati sono direttamente soggette al Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR). A differenza della precedente Direttiva 94/62/CE, non è previsto alcun recepimento nazionale: gli obblighi sono immediatamente vincolanti in tutta l'Unione, Italia compresa.

Sono già in vigore gli aspetti sostanziali della normativa: dichiarazione di conformità, fascicolo tecnico, limiti su piombo, cadmio, mercurio e PFAS, contributi CONAI per il fine vita.

Un aspetto merita particolare attenzione: in Italia non sono ancora stati definiti né gli organi di vigilanza né il regime sanzionatorio, la cui adozione è attesa entro febbraio 2027. Le imprese possono quindi trovarsi già in una condizione di non conformità, senza un quadro chiaro sulle conseguenze applicabili — una zona grigia da non sottovalutare in materia di gestione del rischio.

Restano inoltre confermate le prossime scadenze: etichettatura armonizzata dal 2028, limiti sullo spazio vuoto negli imballaggi da trasporto dal 2030.

Si raccomanda di avviare per tempo gli adeguamenti necessari, senza attendere il decreto attuativo nazionale.

Approfondisci l'argomento al link nel primo commento



Rocco Sassone Rocco Luigi Sassone | Piergiorgio Di Bari | Giusy Quintano | Alessandro Martemucci | Enzo Fontanarosa | Luigi Appio | Ing. Giuseppe Barile | Ing. Domenico BOLLETTINO | Eustachio DI LECCE | Eliana Plasmati | Valentina Pagano | Gaia Carlucci | Cristina Contuzzi

11/08/2026

E' on line il nuovo numero di iNEWS. In questo numero si affronta un quadro in cui responsabilità, prevenzione e continuità operativa diventano sempre più centrali per le imprese.

Dalle responsabilità dei vertici aziendali alla sicurezza nei cantieri, dalla vulnerabilità sismica alla prevenzione incendi, fino agli attacchi hacker e all’intelligenza artificiale: i rischi cambiano, ma cambia anche il modo in cui le aziende devono governarli.

In questo numero analizziamo inoltre le nuove regole per piscine, impianti fotovoltaici e atmosfere ATEX, gli aggiornamenti normativi in materia ambientale, il nuovo regolamento in vigore dal 12 agosto e le opportunità di finanziamento del programma LIFE 2026. Uno sguardo particolare è dedicato anche al ruolo della formazione, alla gestione del rischio residuo e all’evoluzione dei modelli organizzativi.

👉 Leggi ora iNEWS #7/8 -Link nel primo commento

Rocco Luigi Sassone Rocco Sassone | Piergiorgio Di Bari | Giusy Quintano | Alessandro Martemucci | Enzo Fontanarosa | Luigi Appio | Ing. Giuseppe Barile | Ing. Domenico BOLLETTINO | Eustachio DI LECCE | Eliana Plasmati | Valentina Pagano | Gaia Carlucci | Cristina Contuzzi | Ezio Baratta

28/07/2026

🚨 Carroponte: obbligo formativo per oltre mezzo milione di operatori senza abilitazione

Se in azienda hai addetti che movimentano un carroponte, sai già che l'obbligo formativo previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 è ormai pienamente operativo. Senza il percorso abilitante, quei lavoratori non possono più utilizzare l'attrezzatura. 🏗️

Sulla data di decorrenza, però, permane un punto di attenzione che ti riguarda da vicino: le FAQ ministeriali indicano il 19 maggio 2025 come momento di entrata in vigore, richiamando l'art. 32 della legge 69/2009, mentre la tesi giuridicamente prevalente resta ancorata al 24 maggio 2025, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, così come stabilito dalla clausola finale dell'Accordo stesso. Una FAQ non può derogare al testo normativo. È un'incertezza non ancora risolta in via ufficiale, e se gestisci la formazione dei tuoi operatori è bene che tu ne sia consapevole.

Con l'ASR 2025, il carroponte entra a pieno titolo tra le attrezzature per cui l'art. 73, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 richiede una specifica abilitazione: un corso da 10-11 ore, tra teoria, pratica e prova finale, finalmente uniforme su tutto il territorio nazionale. Prima, contenuti e durata restavano nella tua discrezionalità come datore di lavoro. Oggi non più.

I numeri ti danno la misura del perimetro: oltre 150.000 carriponte installati in Italia secondo le stime Aisem, e nel solo manifatturiero — un terzo del PIL nazionale — l'INAIL ha registrato nel 2023 più di 93.000 infortuni denunciati, con la movimentazione di carichi tra le cause ricorrenti.

C'è infine un nodo che riguarda direttamente la tua pianificazione: la formazione pregressa. Se hai già erogato corsi prima dell'entrata in vigore dell'Accordo, questi restano validi solo se pienamente conformi ai nuovi contenuti richiesti — in quel caso la data dell'attestato regge anche ai fini dell'aggiornamento quinquennale. Se invece hai corsi già programmati ma non ancora erogati, non puoi considerarli formazione pregressa: vanno svolti in piena conformità alle nuove disposizioni. A determinare la validità non è la durata del corso che hai già fatto, ma la sua documentabile conformità all'Accordo 59/2025.

Noi di INGEST verifichiamo la conformità dei tuoi percorsi formativi e costruiamo il piano di adeguamento più adatto alla tua realtà produttiva, per evitare che una misura pensata per la sicurezza si trasformi in un fermo linea. 🤝

👉 Articolo completo nel link nel primo commento:



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15/07/2026

🏛️ Premio Moda Matera 2026: la sicurezza dietro la passerella dei Sassi

Dall'8 al 12 luglio la Città dei Sassi ha ospitato la 15ª edizione del Premio Moda® Matera, che ha portato in piazza stilisti e maestri artigiani da Italia, Francia, Serbia, Guinea, Messico, Venezuela e Bolivia, celebrando il legame tra Matera e Tétouan, entrambe Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026.

Anche quest'anno siamo stati partner dell'organizzazione occupandoci della sicurezza dell'evento per garantire l'incolumità di pubblico, artisti e delegazioni in ogni fase della manifestazione: da Piazza Vittorio Veneto a Piazza San Francesco d'Assisi, fino all'Hub Temporaneo di Via del Corso.

Gestire spazi storici e più location nello stesso centro cittadino richiede una pianificazione puntuale: percorsi di emergenza, dimensionamento delle risorse, coordinamento con tutti gli attori coinvolti. Un lavoro che, quando è fatto bene, resta invisibile.

Ingest è al fianco del Premio Moda Matera da anni, un progetto che porta la Basilicata a dialogare con le grandi capitali internazionali della moda 🇮🇹



Direttore artistico Enzo Centonze

14/07/2026

Sai qual è la velocità più importante di una gara motonautica? 🚤 Non quella degli scafi, che sul Po superano i 180 km/h. È quella di chi, prima che il primo motore si accenda, costruisce il contesto legale perché la gara possa esistere.

Al Raid Pavia-Venezia 2026 — 414 km di fiume, 90 scafi, 12 nazioni — noi di INGEST, con il nostro CEO e Risk Manager Ing. Rocco Luigi Sassone, abbiamo gestito l'intero iter autorizzativo tra tre regioni e oltre una dozzina di autorità competenti. 📋 Non è solo burocrazia: ogni ente ha le proprie regole e i propri tempi, e un passaggio sbagliato rimette in discussione l'autorizzazione di un intero tratto del percorso.

Nelle fasi conclusive della pianificazione, la siccità sul Ticino ha imposto di spostare la partenza da Pavia a San Nazzaro d'Ongina. Autorizzazioni già depositate, fascicoli già chiusi, oltre dieci autorità competenti da aggiornare nella sequenza corretta, senza che nessun anello della catena si allentasse. È precisamente in frangenti come questo che la tenuta operativa di un piano strutturato dimostra il proprio valore: non nell'ordinario, ma nella capacità di gestire l'imprevisto senza perdere coerenza istituzionale.

Il lavoro più difficile non è quello che si vede. 💡

👇 Trovi il link all'articolo completo di seguito:



Rocco Luigi Sassone Rocco Sassone | Enzo Fontanarosa | Piergiorgio Di Bari | Ing. Giusy Quintano | Alessandro Martemucci | Luigi Appio | Ing. Giuseppe Barile | Ing. Domenico BOLLETTINO | Eustachio DI LECCE | Eliana Plasmati | Valentina Pagano | Gaia Carlucci | Cristina Contuzzi

27/06/2026

Sai qual è il momento più pericoloso dell'intero ciclo produttivo? Non quando la macchina è in piena attività. Ma quando qualcuno si avvicina per ripararla. 🔧

Una riconnessione accidentale, una valvola non bloccata, un'energia residua non scaricata: bastano pochi secondi perché un intervento di routine diventi una tragedia.

Dal 24 luglio 2025 l'Europa ha una risposta concreta. ⚠️

La UNI EN 17975:2025 è il primo standard europeo unificato sulle procedure LOTO (Lock-out/Tag-out). Il principio è semplice: prima di toccare una macchina, isola l'energia, blocca il dispositivo con un lucchetto personale e segnala il punto. Ma la norma aggiunge una terza fase che cambia tutto — il Try-out 🔒: non si presume che la macchina sia ferma. Lo si dimostra.

Ruoli definiti, analisi del rischio specifica per ogni impianto, procedure documentate anche per le attività apparentemente banali. L'alibi del «lo facciamo sempre così» non esiste più. 📋

La norma è volontaria. Ma ignorarla non è una scelta neutra: in caso di incidente, la sua mancata applicazione può essere letta come carenza organizzativa davanti a un giudice. 🏛️

Noi di INGEST affianchiamo le imprese dalla mappatura degli impianti fino all'implementazione reale dei protocolli LOTO sul campo. 🔍

La manutenzione può essere il momento più pericoloso del ciclo produttivo, oppure quello più controllato. La differenza la fanno le procedure.
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