Valori di Mario Raso

Valori di Mario Raso

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Ritorno alla buona economia iniziando dalla famiglia.

L'etica aristotelica nella politica prevedeva che il politico contribuisse al progresso della società, ergo in quanto libero cittadino intendo seguire i nobili principi della Politica.

22/09/2026

COME MI CHIAMO?

Io mi chiamo
cielo e desiderio.

Così disse quell'uomo
che guardava le stelle
e sussurrava:

Anch'io vorrei essere una stella,
così ne prenderò una
la farò fortuna.

Tutti gli altri dissero:

Ma chi ti credi di essere?

Nessuno, rispose!

Nessuno sono io!

E così tutti piansero.

lunedì 21 settembre 2026 ©Mario Raso

22/09/2026

EQUINOZIO D'AUTUNNO

Avrei potuto mangiare:
pane e cipolla,
pane e lacrime,
pane e sentimenti.

C'è chi piange sotto la piaggia
per nascondere lacrime e amarezza,
c'è chi soffoca i sentimenti
pensando di sopprimere l'Es primordiale,
per entrambi arriva sempre il vento
che spazza come una ramazza
la piazza della discordia dell'Io.

Quando piove non secca niente!

lunedì 22 settembre 2025 ©Mario Raso

Photos from Radio Mozart Italia's post 20/09/2026

Continuano i quattro appuntamenti radiofonici settimanali su Radio Mozart Italia : il primo è domattina alle ore 11:00 con "La Luna nel pozzo". Conduce Mario Raso filosofo e storico ; l'argomento è "IN AETERNUM" del polimate neoumanista Mario Raso.

RadioMozartItalia – Musica Classica 16/09/2026

Secondo appuntamento radiofonico settimanale, oggi a alle 17:00 a Radio Mozart Italia la ripresa del programma "La Luna nel pozzo", condotto da Mario Raso filosofo e storico . Argomento della settimana la poesia NARRANDO, un omaggio alla terra di Italo Enotro e Morgeto, e alla poetica di Mario Raso neoumanista polimate, lirica intrisa di mitologia di storia e di filosofia.
Ecco il link per l'ascolto:

https://www.lafenicepubblicita.it/mozart

RadioMozartItalia – Musica Classica Tutti i programmi sono replicati per consentire agli ascoltatori, delle diverse parti del mondo, di seguire le trasmissioni di loro interesse

Su Radio Mozart Italia NARRANDO di Mario Raso 14/09/2026

Su Radio Mozart Italia a "La Luna nel pozzo" condotta da Mario Raso filosofo e storico. L'argomento della settimana la poesia personale NARRANDO. Omaggio alla terra di Italo, Enotrio e Morgeto con la poetica neoumanista philomathes di Mario Raso,
intrisa di mitologia di storia e di filosofia.

Su Radio Mozart Italia NARRANDO di Mario Raso Su Radio Mozart Italia a "La Luna nel pozzo" condotta da Mario Raso...

Photos from Radio Mozart Italia's post 14/09/2026

Appuntamento oggi a alle 11:00 su Radio Mozart Italia con la ripresa del programma "La Luna nel pozzo" condotto da Mario Raso filosofo e storico . Argomento della settimana la poesia NARRANDO, un omaggio alla terra di Italo Enotro e Morgeto, e alla poetica di Mario Raso neoumanista eclettico da Modena intrisa di mitologia di storia e di filosofia.

14/09/2026

Sul concetto di nascita del mondo: da Pitagora al Big Bang

Il nostro giornale si arricchisce di un nuovo collaboratore. Si tratta di Mario Raso. Reggino (di Cittanova tiene spesso a sottolineare), residente da ormai tanti anni a Modena, è plurilaureato in due Università italiane (Bologna e Modena). Scrittore, poeta, romanziere, docente sono tanti i ruoli che ha occupato in tutti questi anni. Da alcuni giorni è uscito un suo nuovo libro di cui qui di seguito presentiamo la lunga presentazione che è il frutto di una articolata conversazione che lo stesso Raso ha tenuto con alcuni docenti della Università di Modena e Reggio Emilia sulla teoria del Big Bang che descrive, come è noto, l’evoluzione del nostro universo. Scritto in prima persona parte da un’azione che abbiamo compiuto tutti noi indistintamente: uscire da piccolo (sul terrazzo di casa nel caso di Mario, andare sul balcone in zona Buon Pastore a Modena nel mio caso) ed alzare lo sguardo per vedere le migliaia di stelle che ci circondano. Come si sono formate? Quale sarà la loro evoluzione? A tutto questo risponde l’amico Mario Raso in questa interessante presentazione. (T.T.)

SUL CONCETTO DI NASCITA DEL MONDO: DA PITAGORA AL BIG BAND
di MARIO RASO

Sin da piccolissimo mi son sempre chiesto com'era il mondo senza di me e prima di me. Come facevano ad esserci le persone e le cose, chi poteva averle create senza creare me con loro, ma solo dopo. Anni dopo, leggendo La psicoanalisi infantile di S. Freud scoprì, che anche i bambini alla fine dell'ottocento si ponevano le stesse domande. Domande in cerca di risposte, messe nel cassetto dei "lo scoprirò da grande". Mentre la passione, mai spenta, per l'astronomia mi ha sempre fatto fare dei viaggi incredibili. Durante le medie su una rivista avevo visto un binocolo a £14.000, in aggiunta a £500 per le spese postali. Così, ritagliai il cedolino e lo compilai. Con i soldi delle mance - quell’estate lavoravo al bar Alfì - andai all'ufficio postale e feci il pagamento.

Un pacco

Poche settimane dopo arrivò un pacco con dentro il binocolo bianco col treppiedi nero, ero felice ed emozionato. Le sere, andavo sulla loggia di casa e mi mettevo a guardare le stelle, che spettacolo. Dopo un po' decisi di andare sulla torre dell'acquedotto, lì la vista era spettacolare oltre alle stelle di notte il panorama era bellissimo, vedevo le luci dei paesi della Piana fino al mare, lo feci d'estate per tutti gli anni delle medie. Quando mia madre mi chiedeva dove andavo a quell'ora rispondevo: vado a guardare le stelle. Quante domande mi ponevo, cosa c'è lassù, esistono altri pianeti abitati, siamo in compagnia o ci sono altri essere viventi? Da grande, scrissi una volta in un tema di 5a elementare, voglio fare lo scienziato. Un’altra volta in prima media, scrissi che da grande avrei voluto fare l’astronauta e viaggiare nelle galassie. Finalmente dopo tanto tempo, piano, piano l’intuizione è arrivata, chissà, forse perché l’estro sin da sempre mi parla e mi detta le mie opere liriche che s’intrecciano sovente alla filosofia – vedi Babele 108 aforismi. Comunque sia, essere ancora curioso, e dubitando sempre, studiando e osservando, leggendo articoli di astronomia, e comunque da neo-umanista ed eclettico sono sempre assetato di sapere a prescindere, ho molto da imparare, mio nonno diceva che si finisce di imparare un’ora dopo la morte. C’è un detto cittanovese che sintetizza la mia determinazione: u ricciu ‘ncissi a nuci, dammi tempu ka ti perciu - il riccio disse alla noce, dammi tempo che ti foro . Erano anni che la mia teoria maturava piano piano nella mente.

Teoria sul Big Bang

Fu così che, appena sostenuto l'esame di filosofia della scienza (30 e lode) col prof. Giacomo Scarpelli - sostituiva il prof. Antonello La Vergata, andato in pensione pochi mesi prima - dissi subito che gli avrei chiesto di essere il mio relatore e l'argomento su cui avrei affrontato la tesi, una mia teoria sul Big Bang. Non vi dico quale emozione quando mi rispose di essere d’accordo, comunque non era ancora detto che avrebbe veramente accettato, la mia teoria per lui era un po’ azzardata. Trascorsi alcuni mesi, dopo l'estate lo sentì con una video chiamata su whatsapp da casa. In quaranta minuti decidemmo grosso modo, la modalità della ricerca e gli autori, previo una sintesi propedeutica, con la premessa che avrei potuto esporre la mia teoria solo nella conclusione finale. Ottimo, anzi magnifico. Finalmente avrei potuto contribuire anch'io alla ricerca filosofica scientifica, e comunque lo studio doveva essere basato sul corso di Istituzioni di filosofia, l'esame cui il prof. Giacomo Scarpelli era con-titolare con il prof. Antonello La Vergata - prova era divisa in due moduli, ciascuno di 6 crediti formativi universitari. Il programma di studio doveva iniziare dai filosofi presocratici, Pitagora, Democrito, e poi grazie alle lezioni del professor Antonino Zichichi, Archimede filosofo e scienziato fondamentale per tutta la mia tesi, concludendo il capitolo con Ipazia d’Alessandria.

2500 anni di filosofia

Passando per i naturalisti rinascimentali, partendo dal grande umanista Parrasio fondatore dell’omonima scuola a Cosenza di cui Telesio ne sarà l’erede, Bruno e Campanella, il terzo capitolo apre con Frederick William Herschel e sua sorella Caroline Lucretia, e prosegue dagli evoluzionisti Darwin, Spencer e Bergson, sino Henrietta Swan Leavitt e a Lemaître e la teoria del Big Bang, la stessa che avrei finalmente destrutturato nella conclusione: un’analisi riguardo a 2500 anni di filosofia. Uno studio di ricerca lungo e intenso, per la parte scientifica di tanto in tanto ho trovato degli articoli di astrofisica che sposavano la mia teoria, che mettevo da parte. Sappiamo che circa 2500 anni fa, Aristotele asseriva ci fosse un universo, ponendo la Terra al centro dove intorno al quale girassero il Sole, la Luna e altri pianeti, e questo è stato teorizzato e sviluppato da Tolomeo, nel frattempo però, altri filosofi hanno teorizzato altri concetti di universo: dai pitagorici con gli infiniti mondi e gli atomisti che assumevano che l’universo era fatto di atomi. Aristarco, tuttavia,
aveva sviluppato una teoria eliocentrica, quando a seguito di un eclissi solare, aveva scoperto che la grandezza del Sole era enormemente molto più grande della Terra, per cui era la piccola Terra che girava intorno al Sole e non viceversa, ciò nondimeno la teoria geocentrica dogmatica aristotelica ha preso il sopravvento. In seguito secoli dopo, c'è stata Ipazia di Alessandria che ha ripreso la teoria di Aristarco. Il cristianesimo, invece, ha adottato la teoria aristotelica per la questione biblica.

In discussione

L’interesse naturalistico dei pensatori rinascimentali, com’è stato affrontato nel secondo capitolo, costituisce un ponte fondamentale tra il medioevo e la scienza moderna, a iniziare da Telesio, ispirando Bruno e Campanella che interpretano la realtà della natura, secondo le leggi della matematica, non a caso questa, merito dei filosofi appena citati, trova accoglienza la visione rivoluzionaria del cosmo introdotta da Copernico. Fino ad arrivare a Keplero e Galileo. Nel terzo capitolo s’è visto come Herschel ha avuto grande merito intuitivo di scoprire altre costellazioni, e infine la
teoria del Big Bang. Recentemente il telescopio spaziale James Webb ha scoperto nuove galassie. Negli ultimi anni le teorie del Big Bang sono state messe in discussione, infatti, sono nate scuole di pensiero per cui a causa delle continue scoperte astronomiche, si ha ragione di pensare che tutto sia nato non 14 miliardi di anni fa come si teorizza. I calcoli recenti dimostrano che ci siano stati degli errori, quindi le misurazioni del passato sono opinabili e discutibili, mentre le stime calcolate di recente sono diverse: il Big Bang slitta indietro di quasi 26 miliardi di anni.

Nessun big bang

Altre teorie dimostrano – come quella di chi scrive come sostengo a breve - che non c'è stato un Big Bang. - *Sostengo che: esistono micro-cosmi all’interno di un atomo e macro-cosmi all’esterno delle galassie e del cosmo che si contengono, in altre parole, altri miriadi di cosmi sconosciuti. È ragionevole supporre che non ci siano limiti agli universi, sappiamo che ci sono diverse miriadi di galassie. Inoltre, asserisco che: ci siano dei ponti dimensionali - ancora da progettare o da scoprire – per passare da un micro cosmo a un macro cosmo - e perfino mega cosmi - formati come autostrade dalla natura. – Dal nulla non nasce nulla! -

Studio

Per avere un’esplicazione più chiara riguardo alle teorie rivoluzionarie (già confermate dalle continue scoperte scientifiche dell’astrofisica e della fisica quantistica riportate nella pagina facebook Mario Raso filosofo e storico, e comunque all’interno della stessa opera), rimando allo studio di Sul concetto di nascita del mondo: da Pitagora al Big Bang, Edizioni WE. La prefazione è di Madelín Zeida Pupo Santiesteban, nata a Cuba, ha origini italiane - laureata in: studi socioculturali con lode, in antropologia sociale. Master in studi storico-archeologici Università di Buenos Aires, Argentina. Borsa di studio dell'Istituto nazionale di antropologia dell'INAH, storia del Messico, diploma in storia dell'antropologia in Messico e Internazionale. La Pupo è anche autrice della rivista Meer, membro del seminario permanente di storia della Filosofia dell'Istituto di filosofia dell'UNAM in Messico. Poetessa e saggista, studiosa ellenista e dell'antico Egitto. Ricercatrice indipendente per la formazione. È del 21 settembre 2024 una recensione riguardo l’opera “Sul concetto di nascita del mondo: da Pitagora al Big Bang”, pubblicata sulla rivista MEER. COM, in spagnolo, col titolo ¿Cómo construimos los saberes? La filosofía en la encrucijada de nuestro tiempo.

Manuale scolastico

L’opera è un intreccio di storia della scienza e filosofia, letteratura, cosmologia cosmogonia astrofisica e fisica quantistica in conclusione. Adatta sia come
manuale scolastico, sia come universitario, ottima anche per la cura del linguaggio per i neofiti o semplici curiosi del sapere. Il 18 aprile 2024la cerimonia per l’ultima delle mie lauree, presso Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, in Storia e Culture contemporanee, indirizzo Metodi Filosofici e forme del sapere, argomento: Sul concetto di nascita del mondo: da Pitagora al Big Bang. Relatore, professor Giacomo Scarpelli.

Sto già pensando di conseguire altri studi accademici in futuro

MARIO RASO

Mario Raso (@mariorasopoeta) • Instagram photos and videos 11/09/2026

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