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CLAL.it analizza il mercato lattiero caseario e rende disponibili dati, notizie e sintesi mediante un'attività di informazione e formazione.

> Cosa facciamo

- Analisi di mercato (produzione, stock, prezzi) sul latte e derivati nel mercato italiano e internazionale: Europa, USA, Oceania, Argentina
- Analisi dei flussi import ed export del latte e dei suoi prodotti derivati con focus sui principali Paesi player importatori ed esportatori
- Forecast: esame delle tendenze nel breve periodo delle produzioni, degli stock, del prezzo del latte e dei suoi derivati

> Come comunichiamo

I contenuti e le scelte comunicative del sito concorrono ad uno scopo unitario: offrire agli Operatori del settore una visione complessiva e in tempi reali dell'andamento dei mercati nazionali e internazionali, per potenziarne la capacità di:
- costruire previsioni
- operare scelte mirate

> A chi ci rivolgiamo

- I servizi offerti da CLAL sono principalmente rivolti a:
- ai Produttori di latte, appartenenti ad aree geografiche diverse
- ai Responsabili Economici delle Organizzazioni Agricole Sindacali
- alle Cooperative, alle Industrie di Trasformazione e ai Consorzi di Tutela dei - Prodotti D.O.P.
- alla Grande Distribuzione (nazionale e internazionale)
- alle C.C.I.A.A.
- ai Ministeri delle Politiche Agricole
- agli Addetti all'Agricoltura delle Ambasciate
- ai Media del Settore

Photos from CLAL.it's post 25/09/2026

A B2Cheese Mirco e Alberto del Team CLAL hanno presentato il mercato del latte nell’incontro organizzato da Assocaseari.
Si sono poi messi in ascolto dei Sostenitori e degli Operatori incontrati, facendo tappa in alcuni stand e raccogliendo commenti ed esperienze sul mercato. 🤝

25/09/2026

🌍 25 Settembre 2026 - Opinioni dal settore suinicolo: segnali di recupero ma resta la prudenza

TESEO ha raccolto le opinioni di operatori dell’allevamento, dell’industria e della distribuzione per comprendere come viene percepita l’attuale fase del mercato.

Dai contributi emerge un SENTIMENT PRUDENTE. Le quotazioni intorno a 2,00 €/kg rappresentano un recupero dopo un primo semestre difficile, ma quanto si protrarranno rimane incerto. Tra le principali incognite c’è l’evoluzione del mercato europeo: maggiore disponibilità e prezzi più competitivi all’estero potrebbero aumentare la pressione sul nostro mercato interno (forse anche intaccando la tenuta delle scrofaie italiane, che producono suinetti per il circuito tutelato) e favorire il ricorso a carni estere.

Anche il rialzo delle quotazioni dei suini da macello viene letto con CAUTELA: la minore disponibilità stagionale e i pesi più contenuti hanno sostenuto il recupero, ma con il ritorno di una maggiore offerta potrebbe riemergere la pressione sui prezzi.

Sul fronte dei COSTI DI PRODUZIONE, mangimi, energia, gasolio, trasporti e gestione della PSA continuano a incidere sui margini. Investimenti in efficienza, benessere e biosicurezza restano necessari, ma l’incertezza rende più prudente la programmazione.

Nel mercato dei SALUMI, secondo alcuni operatori, l’aumento dei prezzi dei DOP riflette soprattutto la minore disponibilità di prodotto, mentre per alcuni salumi non tutelati si rileva una debolezza dei volumi di vendita. Resta da capire quanto l’EXPORT possa compensare la debolezza del mercato interno. La filiera DOP resta un elemento di differenziazione del suino italiano, ma emerge la necessità di maggiore collaborazione strategica di filiera e investimenti coordinati. L’inflazione e i prezzi elevati impongono di esplorare mercati esteri attenti alla qualità e disponibili a riconoscerla in termini di prezzi.

Nel complesso, gli operatori intervistati da TESEO esprimono una filiera che guarda con attenzione all’attuale recupero delle quotazioni, ma non lo considera necessariamente strutturale. Prezzi, costi di produzione, disponibilità di suini e competitività del prodotto italiano rispetto all’offerta europea saranno i principali fattori da monitorare nei prossimi mesi.

Per approfondire:

🔗ITALIA - Prezzi suino da macello (circuito tutelato): https://teseo.clal.it/?section=conf_suini_macello #121

Buona domenica da Marika De Vincenzi

24/09/2026

🌍 24 Settembre 2026 - Meno bovini, prezzi più alti: come cambia il mercato della carne in Italia

Il mercato della carne bovina sta attraversando una fase in cui i CONSUMI sono SOTTO PRESSIONE, ma la disponibilità di bovini si è ridotta ancora di più, contribuendo a mantenere elevati i prezzi lungo la filiera.

La contrazione dell’offerta ha una componente strutturale. In Italia e nell’UE si è ridotta la base produttiva e, con essa, la disponibilità di capi destinati alla produzione di carne.

Per l’Italia, che produce sensibilmente meno carne bovina di quella necessaria a soddisfare il proprio fabbisogno, aumenta così la dipendenza dall’estero: nel 2025 l’autosufficienza nazionale si è attestata al 37,6%.

Un elemento centrale è il COSTO DEL RISTALLO. La minore disponibilità di giovani bovini, in particolare dalla Francia, ha sostenuto i prezzi dei capi da ingrasso, facendo crescere il capitale necessario per avviare il ciclo produttivo. A questo si aggiungono i costi di alimentazione, energia e trasporto e, in presenza di problemi sanitari, le limitazioni alla movimentazione che possono ridurre ulteriormente la disponibilità di animali.

La tensione sull’offerta si riflette anche al CONSUMO: dal dicembre 2019 il prezzo della carne bovina è aumentato di circa il 47%, mentre i volumi acquistati sono diminuiti di circa il 4%.

La questione, quindi, non riguarda soltanto quanto costa produrre un bovino. Riguarda soprattutto la capacità della filiera di mantenere un’offerta adeguata in un contesto di riduzione delle mandrie e degli allevamenti e di contrazione dei consumi.

Le prospettive non indicano un rapido ritorno a una maggiore disponibilità di carne: secondo le ultime stime USDA, anche nel 2027 le macellazioni bovine nell’UE sono previste in ulteriore calo, con l’inflazione che rischia di erodere ulteriormente le prospettive di consumo.

UNA DOMANDA PER GLI OPERATORI DELLA FILIERA: qual è oggi il principale ostacolo alla crescita del comparto bovino italiano: disponibilità di capi, redditività dell’allevamento o capacità del consumatore di sostenere prezzi più elevati?

Per approfondire:
🔗UE-27 - bovini e bufalini macellati: https://teseo.clal.it/?section=ue-animali-macellati&product=bovini%20e%20bufalini
🔗 ITALIA - Autosufficienza carni bovine: https://teseo.clal.it/?section=bovine-atlas&c=IT
ITALIA - prezzi delle bovine femmine da ristallo: https://teseo.clal.it/?section=bovini_femmine_ristallo_modena
ITALIA - Consumi retail di Carne e salumi: https://teseo.clal.it/?section=slideshow-consumi-salumi

Buona giornata da Marika De Vincenzi

L’Intelligenza Artificiale nell’evoluzione dell’azienda da latte - TESEO News 22/09/2026

L’Intelligenza Artificiale nell’evoluzione dell’azienda da latte - TESEO News
L’allevamento da latte sta vivendo una trasformazione profonda. Dopo decenni in cui l’innovazione si è concentrata soprattutto sulla meccanizzazione e sulla genetica, oggi è l’Intelligenza Artificiale (IA) a rappresentare il vero salto di paradigma. Si tratta di un modo completamente diverso di gestire l’azienda basato su dati continui, analisi predittive e decisioni automatizzate, che sta … Continua a leggere L’Intelligenza Artificiale nell’evoluzione dell’azienda da latte

L’Intelligenza Artificiale nell’evoluzione dell’azienda da latte - TESEO News L’allevamento da latte sta vivendo una trasformazione profonda. Dopo decenni in cui l’innovazione si è concentrata soprattutto sulla meccanizzazione e sulla genetica, oggi è l’Intelligenza Artificiale (IA) a rappresentare il vero salto di paradigma. Si tratta di un modo completamente diverso...

21/09/2026

𝟐𝟏 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐏𝐨𝐥𝐨𝐧𝐢𝐚, 𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞

La Polonia è tra i Paesi europei più dinamici sul fronte della produzione di latte.

Dal 2018 le consegne sono cresciute con continuità: da circa 11,7 milioni di tonnellate a 14 milioni di tonnellate negli ultimi dodici mesi con dati aggiornati a Luglio 2026.

L’aggiornamento di Giugno aveva evidenziato un lieve rallentamento, con una flessione dello 0,24% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A Luglio, tuttavia, le consegne hanno ripreso a crescere su base annua, segnando un +1,01% rispetto a Luglio 2025.

Grazie ai 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐬𝐮 𝐂𝐋𝐀𝐋 è ora possibile analizzare quali Regioni stanno guidando la crescita produttiva.

Nei primi sette mesi del 2026, le principali aree produttive sono:
-Podlaskie, con circa 1,84 Mio Ton (+3,8% rispetto a Gennaio - Luglio 2025)
-Mazowieckie, con circa 1,71 Mio Ton (+1,3%)
-Wielkopolskie, con circa 1,54 Mio Ton (+6,2%)

Una lettura territoriale che permette di capire meglio come sta evolvendo uno dei principali produttori di latte dell’Unione Europea.

Per approfondire:
🔗 Polonia: Consegne mensili di Latte per Regione: https://www.clal.it/index.php?section=consegne_latte_regioni&id=PL

18/09/2026

𝟏𝟖 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐅𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐃𝐮𝐫𝐨: 𝐫𝐢𝐚𝐥𝐳𝐢 𝐞 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐂𝐚𝐧𝐚𝐝𝐚

Le quotazioni del 𝐅𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐃𝐮𝐫𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐔𝐍 sono in aumento nelle ultime settimane. Nella rilevazione del 14 settembre, alla CUN Sud Italia, il 𝐅𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐢𝐜𝐨 si colloca a 329-334 €/ton, contro i 274-279 €/ton del 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, mantenendo un 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝟓𝟓 €/𝐭𝐨𝐧.
Il rialzo dell’ultima settimana interessa anche le altre categorie, con aumenti di 5 €/t per il fino proteico e di 4 €/t per fino e convenzionale.

Il 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 per il prodotto ad alto contenuto proteico rimane quindi 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨.

Sul mercato internazionale, l’attenzione è rivolta soprattutto 𝐚𝐥 𝐂𝐀𝐍𝐀𝐃𝐀, dove le piogge stanno rallentando la raccolta e aumentando i timori sulla qualità del Frumento Duro. Le condizioni del raccolto canadese rappresentano quindi un elemento da monitorare per gli equilibri dell’offerta internazionale e per il mercato italiano.

Per approfondire:
🔗 Sud Italia, CUN - Prezzo del Frumento Duro: https://teseo.clal.it/it/?section=frumento-cun-sud

Buona giornata da Elisa Donegatti

18/09/2026

🌍 18 Settembre 2026 - Mercato suinicolo italiano: tra pressioni sui costi e tenuta dei margini

Il comparto suinicolo italiano si trova ad affrontare uno scenario complesso, segnato dalle tensioni geopolitiche globali e dalle avversità climatiche che spingono al rialzo i costi dei fattori produttivi.

L'impennata dei COSTI ENERGETICI — con il gasolio agricolo a 1,45€/litro (in crescita del +43,1% rispetto a un anno fa) — associata all'aumento dei FERTILIZZANTI (Urea a 625 €/t a settembre, +36,2%) e delle materie prime mangimistiche come SOIA e MAIS, sta contribuendo a mantenere elevata la pressione sui costi di alimentazione e sulla gestione degli allevamenti.

A livello strutturale, la crescente concentrazione dell’allevamento italiano – il 50% dei capi è localizzato in sole quattro province del Nord (Brescia, Mantova, Cremona e Cuneo) – aumenta l’esposizione al rischio sanitario e rende la BIOSICUREZZA un elemento centrale nella gestione della Peste Suina Africana (PSA). In tal senso, gli allevatori hanno sostenuto ingenti sforzi negli ultimi anni, adottando alti standard di protezione.

Quanto al mercato, oggi mostra segnali di tenuta. La DOMANDA INTERNA rimane reattiva, le principali FILIERE DOP evidenziano un recupero delle produzioni di prosciutti tipici e l’export complessivo dei SALUMI registra un +0,3% nei primi sei mesi dell’anno, sostenuto dall’aumento delle esportazioni di prosciutti stagionati, disossati, speck, coppe e culatelli, mortadella e wurstel, nonostante difficoltà di logistica, trasporti, restrizioni.

Con le quotazioni CUN dei suini da macello per il circuito tutelato a 1,96 €/kg (cat. 156/200 kg), i MARGINI per gli allevatori si mantengono positivi.

Quanto potrà durare questa fase di redditività e, soprattutto, in che misura i margini potranno tradursi in investimenti in efficienza, sostenibilità e biosicurezza, rafforzando la competitività della suinicoltura italiana?

👇 Cosa ne pensi? Condividi la tua esperienza nei commenti.

Per approfondire:
🔗ITALIA - Prezzo del gasolio agricolo: https://teseo.clal.it/it/?section=gasolio_agricolo
🔗ITALIA - Prezzo dei fertilizzanti: https://teseo.clal.it/?section=fertilizzanti_torino
🔗ITALIA - Prezzo del granoturco secco (Bologna): https://teseo.clal.it/?section=granoturco_secco_bologna
🔗ITALIA - Geografia della suinicoltura (allevamenti e capi): https://teseo.clal.it/?section=allevamenti-capi-suini-italia
🔗ITALIA - Export di carni suine (incl. salumi): https://teseo.clal.it/?section=trade-suiniCarni-country&iso=IT&mov=E
🔗ITALIA - Sigillature Prosciutto di Parma DOP: https://teseo.clal.it/?section=sigillature_prosciutti_dop&product=parma
🔗ITALIA - Payout da suinetto a suino italiano: https://teseo.clal.it/?section=payout_suini_italia

Buona domenica da Marika De Vincenzi

15/09/2026

: Dairy Top 20 2026: chi guida il mercato mondiale del latte
“Dairy Top 20” — la classifica annuale delle maggiori aziende lattiero-casearie mondiali in base al fatturato — è diventata uno dei riferimenti più significativi delle dinamiche globali del settore. La sua rilevanza va ben oltre il prestigio aziendale, perché influenza … Dairy Top 20 2026: chi guida il mercato mondiale del latte Read More » https://news.clal.it/it/dairy-top-20-2026-chi-guida-il-mercato-mondiale-del-latte/

14/09/2026

𝟏𝟒 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢: 𝐥𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚

Le tensioni internazionali, la logistica compromessa, i trasporti ostacolati dai venti di guerra, i cambiamenti climatici creano tensioni ai prezzi delle materie prime agricole, dell’energia e dei fertilizzanti. Produrre cibo costerà di più agli allevatori e il rimbalzo dei costi finirà per riverberarsi sulle filiere, fino al consumatore finale. Come reagirà la filiera? Le quotazioni di latte, suini, bovini da carne, avicoli – per restare nell’ambito zootecnico – riprenderanno quota, garantendo marginalità ai produttori oppure subentreranno altre dinamiche?

Quali saranno i riflessi sui mercati legati alle rotte commerciali internazionali, anch’esse esposte a rotte inedite, dazi, protezionismi, aspirazioni di conquistare nuovi spazi?

Siamo tornati in una fase di incertezza globale, come già avvenuto in altri frangenti nel Terzo millennio (ricordiamo, in un excursus non esaustivo: la protesta delle tortillas in Messico nel 2007 per i rincari del mais, le Primavere Arabe nel 2010-2011, la corsa a rafforzare gli stock di cereali e semi oleosi da parte della Cina nel 2018-19, gli effetti della pandemia nel 2020 e 2021, poi l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, che ha trascinato i prezzi dell’energia, dei fertilizzanti, delle materie prime).

Rispetto al passato, oggi fra gli elementi inediti possiamo collocare l’Intelligenza Artificiale, che se ben orientata potrebbe semplificare la diffusione della conoscenza.

Ma fra mille incognite, come dovranno comportarsi gli allevatori? In quale direzione dovranno investire? Bisognerà riorganizzare le catene di approvvigionamento? Come difendersi?

🔗 Approfondisci su https://teseo.clal.it/

11/09/2026

🌍 11 Settembre 2026 - Suini, prezzi in crescita: recupera la redditività, ma non basta ancora

UNDICI RIALZI CONSECUTIVI delle quotazioni in Cun dei suini grassi da macello per il circuito tutelato hanno permesso di recuperare un po’ di redditività, ma non sono ancora sufficienti, per Rudy MILANI, responsabile nazionale della Federazione di prodotto Suini di Confagricoltura, per colmare la voragine che si è venuta a creare da ottobre 2025 fino alla fine di giugno di quest’anno.

Un quadro, secondo Milani, “aggravato anche da:

- il calo delle esportazioni europee verso l’Asia,
- la diminuzione di allevamenti in Germania (-700 allevamenti da gennaio a maggio 2026),
- la diminuzione in sei mesi, fra gennaio e giugno, di 15MILA SCROFE IN ITALIA per la corsa dei prezzi dei ristalli nazionali,
- la carenza di manodopera qualificata”.

Ancora per qualche altra settimana, è convinto l’allevatore di Confagricoltura, “i prezzi dei maiali risentiranno dell’ondata positiva, poi bisognerà incrociare le dita, perché alla volta di ottobre-novembre si affacceranno sul mercato italiano molti animali smarchiati acquistati all’estero a prezzi più vantaggiosi rispetto ai nostri, ma che avranno una sola conseguenza: trascinare in una spirale ribassista i suini compravenduti in Italia, sia quelli destinati alla salumeria Dop che quelli generici. E sarà un impatto di almeno 100mila capi”.

Un quadro complesso, indubbiamente, “aggravata da una stagione estiva eccessivamente calda, che finirà per penalizzare le produzioni vegetali destinate alla zootecnia, e appesantita dalla concorrenza dei paesi del MERCOSUR, Brasile in testa, che potrebbero approfittare dell’accordo di libero scambio per inondare i mercati europei e spingere ancora più in basso i listini della nostra suinicoltura.

E tutto questo in assenza di una vera reciprocità fra sistemi di allevamento comunitari e sudamericani, in quanto eventuali blocchi all’import di carne suina scatteranno solo dopo i controlli casuali e saltuari alle dogane”.

“Difficile, a queste condizioni - secondo Rudy Milani - che gli allevatori abbiano la forza di investire in un grado più elitario di benessere animale, preso atto che in fatto di biosicurezza le strutture sono ormai tutte in regola.

Bisogna avere fieno in cascina e in questo momento gli allevatori singoli, non assorbiti da sistemi di soccida (nel frattempo cresciuta di un altro 4%), NON HANNO LA TRANQUILLITÀ ECONOMICA PER INTERVENIRE”.

Per approfondire:

🔗ITALIA: prezzo suini da macello (circuito tutelato): https://teseo.clal.it/?section=conf_suini_macello
🔗Payout da suinetto a suino italiano: https://teseo.clal.it/?section=payout_suini_italia

Buona domenica da Marika De Vincenzi

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