FIAB Modena Ambiente e Bicicletta
FIAB Modena Ambiente e Bicicletta è stata fondata nel 2004 ed aderisce a FIAB Rappresenta l'Italia nel Board di ECF
La FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) è una federazione ambientalista, che riunisce oltre 190 associazioni autonome locali sparse in tutta Italia.
05/10/2026
Il clima cambia. E noi?
Come abbiamo vissuto l'estate appena trascorsa? Tra temperature sopra i 35 gradi, notti tropicali e la sensazione costante di trovarci dentro a una pentola a pressione, in molti abbiamo guardato fuori.
Il rischio più grande, quando arrivano i primi freschi autunnali, è l’oblio.
Proprio per evitare che l’attenzione si spenga, come rete ARIA Modena abbiamo deciso di trasformare la preoccupazione in uno spazio aperto di confronto, informazione e proposta.
Domenica 11 ottobre, alle ore 17.30, vi aspettiamo alla sala civica di via Viterbo 80
05/10/2026
Pedaliamo per conoscere le bellezze del nostro territorio ⬇️⬇️⬇️
02/10/2026
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«I bambini sono i cittadini del futuro». Anche no. Bimbi e bimbe, a qualsiasi età, vivono nelle città esattamente come i grandi. E lo fanno oggi, non in un futuro lontano. Ecco perché è giunto il momento di far capire che le città devono prendersi cura soprattutto di loro.
Oggi, non domani.
La “città bambina” è quella in cui parchi, piazze e strade sono disegnati anzitutto per questo tipo di utenza. Ed è una città in cui una famiglia deve sentirsi tranquilla se, a un certo punto, il figlio vuole provare l’emozione di andare a scuola da solo, in bici o a piedi, perché anche così si cresce. Una città deve rendere possibile tutto questo perché serve un villaggio per crescere un bambino.
Le città che vorremmo per tutti i bambini è quella in cui chi guida un’auto non costituisce un pericolo. Perché la vulnerabilità non deve essere una colpa e ogni bambino ha diritto al gioco, allo svago, alla mobilità. Non è qualcosa di impossibile, ma occorre il coraggio politico per redistribuire lo spazio pubblico, mettendo al centro le persone.
Non è pericoloso quando un bambino o una bambina pedalano. Ribaltiamo questa prospettiva e cominciamo a correggere i pericoli là dove si sono fossilizzati. Nel traffico.
02/10/2026
🚲 La bicicletta è libertà: vieni a imparare o aiutaci a insegnarla!
Non hai mai avuto l'occasione di imparare ad andare in bici. Ma sai che per te oggi la bicicletta può voler dire autonomia: andare al lavoro, accompagnare i figli a scuola, muoversi in città senza dipendere da nessuno.
Per questo torna il corso gratuito di bici dedicato alle donne migranti 💜
📅 Ogni sabato dalle 10:30 alle 11:30
🗓️ 10, 17, 24, 31 ottobre e 7, 14, 21 novembre
📍 Sport Village 161, via Cassiani 161
Organizzato insieme a Uisp Modena e Fondazione Unipolis, nell'ambito del progetto Stradabile, muoversi in sicurezza a pedali.
Il programma prevede:
✅ 5 incontri di pratica per trovare l'equilibrio, cominciare a pedalare e prendere confidenza in sella
✅ 2 incontri formativi sul Codice della Strada, sull'uso della bici in città e sulle manutenzioni di base
🌍 Impara ad andare in bicicletta · Learn to ride a bicycle · Apprendre à faire du vélo · تَعَلَّم ركوب الدراجة
🙋♀️🙋♂️ CERCHIAMO ANCHE VOLONTARIE E VOLONTARI!
Sai andare in bici e hai un po' di pazienza e di sorriso da condividere? Affianca le partecipanti nei loro primi colpi di pedale. Non serve essere esperti: serve voglia di esserci. Vederle partire da sole è un'emozione che non si dimentica.
I posti per il corso sono limitati: condividi questo post con chi potrebbe essere interessata! 🔁
📞 Viola 348 519 2275 · Diana 349 744 9552 · Daniela 333 341 8153
✉️ [email protected] · [email protected]
🌐 www.modenainbici.it · www.uispmodena.it
Grazie a CRU Unipol, UNASCA , UNHCR e con il supporto di Decathlon Italia, Ciclofficina Popolare "Rimessa in Movimento" Modena, Polisportiva San Faustino Invicta e L'Angolo Cooperativa Sociale.
30/09/2026
Immaginate questa strada.
Una strada dove, secondo le rilevazioni citate da TempoNews, un veicolo su due supera il limite di velocità.
Una strada segnata, dal 2019 a oggi, da una lunga sequenza lutti e sofferenze.
Due vite spezzate: una donna di 54 anni e un uomo di 89 anni. Entrambi mortalmente investiti mentre attraversavano sulle strisce pedonali.
E poi almeno sei investimenti di persone in bicicletta: un 26enne trasportato in gravi condizioni a Bologna, una 31enne finita in Terapia Intensiva, un minorenne soccorso dall’elisoccorso e altre persone ancora, molte delle quali investite proprio in corrispondenza degli attraversamenti.
E davanti a tutto questo, una delle soluzioni adottate per aumentare la sicurezza è stata…
mettere degli archetti sulla ciclabile per rallentare le biciclette!
È qui che la contraddizione diventa dolorosa. Se vogliamo proteggere chi attraversa a piedi e chi si muove in bicicletta, siamo sicuri che sia chi va in bicicletta a dover essere rallentato?
Da una parte cogliamo l'importanza di piste ciclabili, collegamenti sicuri e una mobilità capace di unire Carpi, Migliarina e Correggio.
Dall’altra continuiamo a cercare "soluzioni" per la sicurezza stradale senza incidere sulla velocità del traffico automobilistico. Non solo non viene toccata la velocità del traffico auto, ma non viene toccata neanche quella in eccesso.
Allora la domanda da porci è questa:
👉 quando progettiamo una strada, cosa viene prima: far correre pericolosamente chi va in auto, o fare in modo che tutti possano percorrerla e attraversarla in sicurezza?
È una riflessione su come vogliamo che siano le nostre strade, le nostre città, e anche la nostra civiltà. Perché di questo si tratta, di civiltà.
L’articolo di TempoNews mette in fila fatti e contraddizioni che meritano di essere conosciuti e discussi.
L'articolo nel primo commento.
25/09/2026
... resta una responsabilità collettiva più ampia: quella di costruire norme, infrastrutture e controlli capaci di proteggere chi è più vulnerabile
Arriva una richiesta al Ministero perché la morte di Nicolò diventi occasione per parlare di sicurezza stradale nelle scuole.
(leggi l'articolo completo nei commenti)
23/09/2026
CON EMERGENCY PEDALIAMO PER LA PACE – 2ª EDIZIONE
📅 Sabato 26 settembre 2026
Anche quest’anno FIAB Modena pedala insieme a EMERGENCY per portare un messaggio di pace.
In Ucraina, EMERGENCY utilizza anche la bicicletta per raggiungere e portare cure alle comunità più remote. In tutta Italia, con EMERGENCY e FIAB, ogni chilometro percorso nei mesi di luglio, agosto e settembre contribuisce a un grande contachilometri collettivo e simbolico.
L’obiettivo? Raggiungere idealmente Kiev partendo da Roma, pedalata dopo pedalata.
A Modena ci uniremo all’iniziativa con una pedalata aperta a tutte e tutti:
🚴 Percorso: 15 km
📍 Partenza: 🕓 Ritrovo ore 16.00 | Partenza ore 16.30 Parco XXII Aprile – Via G.B. Spaccini, Modena
🏁 Arrivo: ore 18.00 al Parco Amendola
👨👩👧👦 Percorso adatto anche a bambini e famiglie
💡 Luci obbligatorie per tutti
⛑️ Casco consigliato e obbligatorio per i minori
🎟️ Contributo assicurativo: 3 € | 2 € soci FIAB
Info e prenotazioni:
Simone – EMERGENCY: 340 2999790
Duccio – FIAB: 338 6051082
https://www.modenainbici.it/evento/con-emergency-pedaliamo-per-la-pace-2a-edizione/
22/09/2026
RIME osserva che si finisce per chiedere a chi rischia di più di proteggersi meglio dal pericolo stradale, senza però ridurre quel pericolo alla fonte — anzi
La riforma del Codice della Strada riaccende il confronto sulla sicurezza: nella bozza, secondo RIME, le esigenze dei veicoli rischiano di prevalere sulla tutela delle persone più vulnerabili.
(leggi l'articolo completo nei commenti)
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Via Ganaceto 45 (Casa Della Pace)
Modena
41121
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