My Lab Srl
Poliambulatorio Specialistico
Laboratorio Analisi
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Fino al 45% dei casi di Alzheimer o deterioramento cognitivo può essere prevenuto o ritardato intervenendo sugli stili di vita e sui fattori di rischio modificabili.
Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer: un’occasione per parlare di prevenzione prima che i segnali diventino evidenti.
Nel video, il Dott. Giovanni De Pasquale spiega un concetto centrale nella prevenzione del deterioramento cognitivo: il cervello non invecchia in modo separato dal resto del corpo.
Pressione arteriosa, colesterolo, glicemia, peso corporeo e alimentazione incidono anche sulla salute cerebrale, perché il funzionamento del cervello dipende dall’equilibrio generale dell’organismo.
Anche il sonno ha un ruolo importante. Un riposo frammentato, il russamento e le apnee notturne possono aumentare il rischio di deterioramento cognitivo, perché il cervello ha bisogno di fasi di recupero efficaci per mantenere le proprie funzioni nel tempo.
La prevenzione passa anche dal movimento e dalla socialità. Un’attività fisica moderata ma regolare, insieme al mantenimento delle relazioni e degli stimoli cognitivi, può contribuire a proteggere la salute cerebrale.
La visita geriatrica permette di leggere questi elementi in modo integrato, soprattutto quando compaiono cambiamenti nella memoria, nell’attenzione o nelle performance cognitive di una persona cara.
📌 Salva il video se ti prendi cura di un genitore o di una persona anziana.
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Dir. Sanitario: Dott. Sergio Marracini, Medico Chirurgo Specialista in Igiene e Medicina Preventiva
21/09/2026
Quando un centro medico offre molte competenze, il valore più importante diventa guidare il paziente nel proprio percorso di cura personalizzato.
Il rebranding MyLAB nasce da questa consapevolezza: rendere più chiara l’identità del centro e dare una forma più ordinata al percorso di chi arriva con un bisogno di salute, prevenzione, estetica o longevità.
Nelle sedi di Monza e Vimercate, MyLAB riorganizza la propria visione attorno a tre macro-aree: MyLAB Medica, MyLAB Estetica e MyLAB Longevità. Non si tratta di tre contenitori separati, ma di tre prospettive che possono dialogare quando il quadro della persona lo richiede.
“MyLAB Medica” rappresenta la base clinica e diagnostica. È l’area dedicata alle visite specialistiche, alla prevenzione, agli approfondimenti strumentali e al monitoraggio dei fattori di rischio. Qui il paziente può iniziare un percorso di valutazione, controllo o approfondimento, con il supporto di competenze specialistiche diverse.
“MyLAB Estetica” interpreta la medicina estetica dentro una logica medica e rigenerativa. Il focus non è l’alterazione dei tratti, ma la qualità dei tessuti, l’armonia del volto e del corpo, la naturalezza del risultato. Laser medicali, medicina iniettiva e tricologia avanzata vengono inseriti in un approccio che considera la biologia cutanea e la storia della persona.
“MyLAB Longevità” introduce una prospettiva predittiva. Screening integrati, biomarcatori, infiammazione silente e stress ossidativo diventano strumenti per osservare come l’organismo cambia nel tempo e per costruire percorsi di prevenzione più consapevoli.
La parte più importante del nuovo modello riguarda però la presa in carico. Il paziente non dovrebbe muoversi tra prestazioni isolate, dati scollegati e valutazioni che non comunicano tra loro. L’evoluzione MyLAB punta a costruire un ecosistema in cui anamnesi, informazioni cliniche, tecnologie e competenze specialistiche contribuiscono a una lettura più completa.
In questo passaggio, la Direzione Sanitaria ha una funzione decisiva: coordina l’appropriatezza delle prestazioni, valuta le tecnologie introdotte nei centri e garantisce che ogni atto medico sia inserito in una cornice di sicurezza, trasparenza e rigore scientifico.
Il nuovo MyLAB nasce quindi per rendere più riconoscibile ciò che il paziente cerca davvero: un percorso chiaro, una regia clinica e la possibilità di essere accompagnato nel tempo, senza frammentare la propria storia in singole prestazioni.
Leggi l’articolo completo qui:
https://mylabitalia.it/mylab-si-evolve-rebranding-tre-macro-aree/?_gl=1*1sm5n5n*_up*MQ..*_ga*NTI0MTQ3MDEwLjE3ODk5ODAxODU.*_ga_T06TP23P6M*czE3ODk5ODAxODQkbzEkZzAkdDE3ODk5ODAxODQkajYwJGwwJGgw
Dir. Sanitario: Dott. Sergio Marracini, Medico Chirurgo Specialista in Igiene e Medicina Preventiva
Quando il corpo resta in riserva, la stanchezza può essere il segnale di un equilibrio biologico da recuperare.
Nel video, il Dott. Enrico Runfola spiega il ruolo dell’ozonoterapia nei percorsi di longevity, soprattutto quando lo stress ossidativo contribuisce a mantenere l’organismo in una condizione di infiammazione e affaticamento.
Lo stress ossidativo non riguarda solo la sensazione di energia bassa: può favorire processi infiammatori che, nel tempo, incidono sulla qualità dei tessuti e sulla capacità del corpo di recuperare.
L’ozonoterapia viene inserita in questo contesto come strategia terapeutica con azione antiossidante, antinfiammatoria e di supporto ai processi degenerativi. Il suo ruolo può essere utile anche in associazione ad altri percorsi medici, perché contribuisce a migliorare il terreno biologico su cui l’organismo risponde alle terapie.
Non è quindi un trattamento “per la stanchezza” in senso generico, ma uno strumento che può rientrare in una valutazione più ampia dello stato infiammatorio, ossidativo e metabolico della persona.
📌 Salva il video se ti capita spesso di sentirti scarico anche dopo il riposo.
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14/09/2026
Una macchia comparsa dopo l’estate può sembrare un semplice esito del sole. In realtà, prima di scegliere un trattamento, serve capire da dove nasce.
Al rientro dalle vacanze la pelle cambia aspetto. L’abbronzatura inizia a stabilizzarsi, alcune discromie diventano più visibili e anche i nei possono apparire diversi rispetto ai mesi precedenti. In questa fase, interpretare tutto come “macchia solare” rischia di semplificare troppo.
Il controllo dermatologico post-estate ha proprio questa funzione: dare un inquadramento corretto ai segni che compaiono o si modificano dopo l’esposizione solare, distinguendo le alterazioni pigmentarie dalle lesioni da monitorare e dalle possibili infezioni superficiali.
Per i nei, l’auto-osservazione può partire dalla regola dell’ABCDE. Si valutano forma, margini, colore, dimensione e soprattutto evoluzione nel tempo.
Un neo che cambia rapidamente, prude, sanguina o assume un aspetto diverso rispetto al passato richiede una valutazione dermatologica con videodermatoscopia.
Nell’articolo MyLAB viene indicato anche il momento più adatto per la mappatura: circa 3-4 settimane dopo il rientro, quando la melanina superficiale legata all’abbronzatura si è stabilizzata e la lettura dei pattern pigmentari profondi diventa più nitida.
Le macchie scure richiedono un ragionamento altrettanto preciso.
Le lentigo solari sono legate al danno da raggi UV accumulato nel tempo e compaiono spesso sulle zone più esposte. Il melasma, invece, può coinvolgere fattori ormonali e fotosensibilizzazione. Due macchie simili allo specchio possono quindi richiedere trattamenti diversi.
Per questo i protocolli depigmentanti, i peeling chimici o i trattamenti laser andrebbero pianificati dopo una valutazione specialistica, soprattutto nei mesi autunnali e invernali.
C’è poi un segnale che spesso viene confuso con un’abbronzatura irregolare: la chiazza chiara sulla schiena o sulle spalle. In alcuni casi può trattarsi di Tinea Versicolor, una micosi superficiale favorita da caldo, sudorazione e ambienti umidi. Anche quando la terapia antimicotica agisce sul microrganismo, la pigmentazione può richiedere più tempo per uniformarsi, perché dipende dal naturale ricambio cutaneo.
Il valore della visita dermatologica sta nella distinzione: capire se un segno va controllato nel tempo, se una macchia può essere trattata, se una chiazza richiede una terapia specifica o se la pelle ha bisogno di recuperare dopo lo stress dell’esposizione solare.
Con l'équipe di Dermatologia di MyLAB, nelle sedi di Monza e Vimercate, è possibile effettuare visite dermatologiche, videodermatoscopia, valutazione delle lesioni pigmentate e percorsi dedicati alla pelle dopo l’estate.
Salva questo post per il controllo della pelle al rientro dalle vacanze.
Leggi l’articolo completo qui:
https://mylabitalia.it/segnali-pelle-fine-estate-mappatura-nei-macchie/
Dir. Sanitario: dott. Sergio Marracini, Medico Chirurgo Specialista in Igiene e Medicina Preventiva
11/09/2026
Crescere significa ampliare servizi, investire in tecnologie e accogliere nuovi professionisti. Ma significa soprattutto avere una visione chiara.
In questa intervista, il nostro Amministratore Delegato Massimo Arné racconta come sta evolvendo MyLAB e quale idea di salute guida ogni scelta: un modello che mette al centro la persona, promuove la prevenzione, valorizza il lavoro multidisciplinare e guarda alla longevità come a un percorso da costruire nel tempo.
Scorri il carosello per scoprire i punti chiave della sua visione.
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A volte il corpo “molla” proprio quando finalmente ci fermiamo dagli impegni e dalla routine quotidiana.
Mal di testa, dolori articolari o stanchezza improvvisa spesso compaiono proprio quando il sistema nervoso vegetativo, dopo settimane di tensione e ritmi sostenuti, non riesce più a mantenere lo stesso livello di adattamento.
Per questo il recupero non dovrebbe iniziare solo quando arrivano le ferie. Camminare all’aria aperta, dormire a sufficienza, ridurre gli stimoli continui e ritagliarsi momenti reali di pausa durante la settimana aiutano il corpo a non arrivare al limite.
📌 Salva il video se ti capita di stare peggio proprio quando ti fermi.
💬 Commenta se avevi già sentito parlare del ruolo del sistema nervoso vegetativo.
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La salute non ci deve interessare solo quando compare un problema.
Oggi la prevenzione e la diagnostica avanzata permettono di anticipare molte valutazioni, monitorare i fattori di rischio e costruire percorsi più continui nel tempo. In questo scenario, i centri polispecialistici hanno un ruolo importante: rendere l’accesso agli specialisti più semplice, ridurre i tempi e avvicinare le persone alla propria salute.
Il cambiamento è culturale: passare dalla logica dell’episodio alla logica del percorso.
Non aspettare di stare male, ma imparare a osservare, controllare e intervenire prima.
🔁 Condividi il video con chi rimanda sempre i controlli dicendo "quando starò male ci penserò.”
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Con il caldo, aspettare la sete può essere un errore.
Nelle persone anziane lo stimolo della sete può arrivare più tardi, anche quando il corpo ha già bisogno di liquidi. Per questo, durante le giornate molto calde, l’idratazione va distribuita lungo tutta la giornata, con piccoli sorsi regolari e senza aspettare di sentirne il bisogno.
Anche l’orario in cui si esce di casa ha un ruolo importante.
Nelle ore centrali, il caldo può favorire affaticamento, vertigini e confusione, soprattutto nei soggetti più fragili.
Quando questi segnali compaiono, non andrebbero attribuiti automaticamente all’età o alla stagione: è importante fermarsi, cercare un ambiente fresco e chiedere aiuto.
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24/08/2026
Quando si parla di longevità, si rischia spesso di cadere in due estremi.
Da una parte i consigli troppo generici: mangiare meglio, dormire bene. Dall’altra le soluzioni di tendenza, come se bastasse un integratore o una routine “anti-age” per cambiare il modo in cui il corpo invecchia.
La realtà è più concreta.
La longevità si costruisce ogni giorno attraverso abitudini solide: movimento regolare, sonno di qualità, alimentazione equilibrata, controllo del peso, riduzione dello stress, prevenzione dei principali fattori di rischio e mantenimento di una vita attiva anche sul piano sociale e cognitivo.
Accanto a queste basi, ci sono aspetti che possono essere valutati in modo più personalizzato: i livelli di Vitamina D, il profilo metabolico, la massa muscolare, i picchi glicemici, gli Omega-3 e, in percorsi specifici, anche temi legati al metabolismo cellulare come il NAD+.
In MyLAB i percorsi dedicati alla longevità nascono da questo approccio: osservare, misurare e interpretare i fattori che possono contribuire a preservare salute, autonomia, energia e qualità della vita nel tempo.
📌 Salva questo post se vuoi iniziare a guardare alla longevità in modo più concreto e consapevole e condividelo con le persone a cui tieni.
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L’aria condizionata non è sempre la causa diretta della cervicale, ma può diventare il fattore che fa emergere una tensione già presente.
Nei mesi estivi il corpo arriva spesso da settimane di stress, posture mantenute a lungo, scarso movimento e muscoli già sovraccarichi. Il passaggio brusco tra caldo esterno e ambienti molto freddi può aumentare la rigidità e rendere più evidente un dolore che stava già preparando il terreno.
Gestire meglio il condizionatore non significa evitarlo, ma usarlo con più attenzione: niente flussi diretti su collo e spalle, attenzione agli sbalzi termici, idratazione costante e ascolto dei primi segnali.
📌 Salva il video se in estate ti svegli spesso con collo o schiena contratti.
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