InVerso-Noi

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Nessuna Realizzazione può mancare di conoscenza. InVerso Unisce Conoscenza, Azione e Cuore. Da dentro Verso Noi Il Ritorno all'ESSERE

Attuando il processo alchemico chiamato "Con-Versione" Conoscere, agire e osservare per trasmutare il Grezzo in Oro.

28/09/2026

Mentre guardo questa bella fontana passeggiando, da dove sgorga acqua cristallina.

Riaffiorano le parole del grande maestro...

"Non ciò che entra dalla bocca, ma ciò che ne ESCE rende impuri"

E meditandole insieme :

L'essere umano ne tempo ha portato grande attenzione a ciò di cui si nutre e ciò che porta dentro il corpo, e questo è buono.

Ma qui l'attenzione di Gesù è più sottile.

Sappiamo oggi che abbiamo diversi corpi:
Fisico, eterico, causale ecc...

E ogniuno di questi ha, per così dire una Bocca.

L'anima non si " macchia" da ciò che entra, anche perché non ne ha pieno controllo : entrano informazioni, energie , ambienti , riceviamo offese e a volte non sappiamo cosa assorbiamo ...

Ma il corpo e il cuore è il laboratorio alchemico per eccellenza.

Quando mentiamo, inganniamo, offendiamo, pensiamo mavagio verso qualcuno, manipoliamo, tocchiamo per sedurre e avere... Questo è ciò che appesantisce l'anima e crea sofferenza, malesseri fisici, stanchezza, chiusura, vergogna, colpa ecc...

Ma spesso nell'uomo accade per via della mente e di schemi creati per proteggerci e sopravvivere.

Allora vi è ciò che si chiama " confessione" non per forza difronte un prete, ma difronte noi stessi e chi abbiamo mentito, offeso ecc...

Il cuore è il trasmutatore, l'alambicco.

Spogliarsi, ri Scoprire l'amore ... Questa è , si , la nostra responsabilità.

Attraverso la volontà e conseguente forza il cuore può aprirsi e così facendo guarire da quegli errori umani.

Anche attraverso un lavoro su di noi , possiamo liberare questi schemi antichi e quadrati errori... Che creano da prima sofferenza in sé stessi e poi cadono come semi nel mondo .

E consapevolmente, tornare a retta via :

Sincerità, verità, gentilezza, vulnerabilità, onestà...
Amore.

L'amore è dunque una scelta, consapevole.

E ciò riporta purezza a tutto ciò che viene da noi .

07/09/2026

Estratto Da studio presso Il Sentiero dell'Essere

LA PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI
Qualsiasi relazione tra esseri umani può essere vissuta dallo spazio meccanico della personalità oppure
da uno spazio di presenza consapevole.
Nella maggior parte dei casi ciò che agisce è la personalità. Dunque assistiamo sovente a delle scene in cui i
personaggi dell’ego interagiscono al posto dell’Essenza. E’ come attivare continuamente la parte di noi
condizionata, automatica, giocando un ruolo anziché agendo dallo spazio autentico.
La non-presenza ci costringe a vivere identificati con la
nostra personalità, perciò le nostre relazioni vengono vissute dalla personalità stessa, più che da noi. Ecco
che le principali disfunzioni relazionali si attivano proprio per questo motivo. La follia che vediamo nel
mondo si basa su questo processo di ipnosi collettiva, a causa del quale la gente crede di essere qualcosa
che in realtà è solo il frutto di un meccanismo difensivo e di repressione emotiva attuato nella prima infanzia.
Questi meccanismi, sono alla base delle relazioni tra personalità e non tra individui consapevoli.
Le relazioni inevitabilmente sono il motore principale dell’attivazione delle emozioni dentro di noi. Ma,
dato che abbiamo imparato a reprimerle attraverso l’attivazione della personalità, viviamo le relazioni
principalmente attraverso meccanismi reattivi, volti a tutelare il bisogno di riconoscimento e la protezione
da eventuali ferite infantili e traumi nel legame di attaccamento primario.
Osservare tutto il processo, diventarne consapevoli, e creare spazio tra NOI e IL PROCESSO STESSO, ci
aiuta a riconnetterci con il Cuore, con la nostra essenza. Noi NON POSSIAMO MAI SAPERE CON CERTEZZA
la vera motivazione interiore che spinge gli altri a prendere determinate decisioni o a compiere determinate
azioni. Lasciare il potere alla nostra personalità significa SUPPORRE che gli altri facciano le cose
CONTRO DI NOI, o comunque senza tenere conto dei nostri bisogni e delle nostre ferite. Pensieri come
“non valgo niente, non mi merito le attenzioni, gli altri sono cattivi con me, guarda che tanto non gliene
frega niente di me” ecc, sono solo incantesimi che la mente produce in modo meccanico dallo spazio
della personalità.
Possiamo quindi affermare che le relazioni sono il principale campo scuola per esercitare la presenza in
quanto attivano a livello inconscio determinati meccanismi che appartengono alla nostra personalità. E più
la relazione è profonda, più coinvolge sentimenti forti, più prevede un contatto pelle a pelle, e più
l’inconscio la legge come una memoria della relazione primordiale di attaccamento, e pertanto ci
restituisce le stesse modalità difensive che abbiamo appreso nell’infanzia e che sono state alla base della
costruzione della nostra personalità.
Vivere le relazioni dallo spazio della personalità che ricerca costantemente il riconoscimento, significa vivere
nel conflitto, nella separazione, nella deresponsabilizzazione, in quanto è sempre colpa di qualcuno fuori di
noi, che ci fa arrabbiare, che ci rende tristi, che ci disgusta, che ci spaventa. Dunque viviamo in una continua
tensione emotiva in quanto crediamo in ultima analisi che il nostro benessere dipenda dall’esterno, da
ciò che fanno le persone intorno a noi, soprattutto quelle con cui la relazione è più stretta e profonda.
LA RELAZIONE DI COPPIA
Nella relazione di coppia ritroviamo l’archetipo per eccellenza del legame affettivo primordiale. E’ la
relazione più istintiva e naturale in assoluto, verso cui tutti tendono, ma è anche la relazione più difficile da
vivere, in quanto dà continuamente voce alle memorie del corpo sepolte nell’inconscio. Entrare in profonda
intimità con una persona risveglia il ricordo cellulare della nostra nascita e dei nostri primissimi anni di vita.
Con un partner c’è uno scambio fisico che non esiste nelle altre tipologie di relazione: i baci profondi, le
carezze intime, il contatto genitale; non solo: dormire abbracciati, guardarsi intensamente negli occhi,
assaggiare il sapore della pelle dell’altro, sono tutte azioni che simbolicamente riportano all’infanzia, alla
relazione con i genitori, soprattutto con la madre.
Ecco che nella coppia si innescano in modo più potente i meccanismi della personalità. Si agisce il
bisogno di riconoscimento in maniera più forte e marcata, si percepisce un’unione che colma il vuoto
generato dai traumi vissuti nella relazione con le figure di accudimento.
Per questo motivo spesso nelle relazioni di coppia si innesca una dinamica composta di più fasi: -
La fase di innamoramento, in cui ci sentiamo leggeri, felici, finalmente completi, proviamo
sentimenti forti, abbiamo voglia di stare sempre insieme, di condividere tutto, di lasciarci
trasportare alla scoperta dell’altro con grande entusiasmo e curiosità; in questa fase, l’amore prevale
su tutto e vediamo l’altro come la creatura perfetta per noi, ci sembra che tutti i nostri problemi
siano improvvisamente scomparsi; -
La fase dell’assestamento, in cui l’entusiasmo e la voglia di stare insieme si stabilizzano, e iniziano i
primi piccoli conflitti, cominciamo a vedere alcuni lati dell’altro che ci mettono a disagio, che ci
danno fastidio, e scopriamo dunque che non c’è la totale perfezione che avevamo immaginato
all’inizio. Durante questa fase in realtà si iniziano ad attivare le due personalità, con le loro
rispettive richieste, pretese, aspettative. Smettiamo di credere che l’altro sia perfetto, anzi, nasce
in noi l’impulso di cambiarlo e di fare in modo che sia esattamente come noi lo vogliamo affinché
possa continuare a soddisfare i bisogni della nostra personalità (essere riconosciuti, visti, accettati,
ascoltati, accolti ecc.). Si mescolano i tre personaggi dell’ego in un crescendo di conflitti, in cui il
meccanismo predominante è quello di incolpare l’altro e di reagire in modo meccanico.
A questo punto le soluzioni che la personalità ricerca possono essere diverse: c’è chi fugge via subito, dando
potere al diniego (persone che passano da una relazione all’altra continuamente), c’è chi entra in guerra
fomentando il conflitto e rendendo la relazione un campo di battaglia per ottenere ciò che serve affinché la
personalità possa placarsi, c’è chi sviluppa attaccamento e rimane immobile per mesi e anni in una relazione
tossica, c’è chi sceglie l’evitamento e decide che la relazione di coppia “non fa per me”, chiudendo il cuore,
c’è chi subisce e si sente una vittima, c’è chi compiace per elemosinare riconoscimento.

In moltissime forme diverse, la relazione assume le sfumature grottesche di una competizione tra le due
personalità, che lottano entrambe per ottenere ciò che è mancato nell’infanzia, in una continua ripetizione
meccanica di un vissuto ormai relegato nell’inconscio ma che è ancora vivo nella memoria cellulare del
corpo.
L’unica via davvero risolutiva è la presenza. Lavorare attraverso l’auto-osservazione, permettersi di
riconoscere e stare nelle emozioni, accorgersi dei personaggi della personalità che entrano in reazione, sono
attitudini centrali e rappresentano tutto ciò che serve per aprire il Cuore al vero amore e alla Relazione Sacra.

Per un mondo diverso dobbiamo dunque innanzitutto invertire lo sguardo sulla relazione, da un vederla come qualcosa che accade e che debba aderire al nostri voleri e piaceri a un riconoscerla come chiamata e incontro spinto dalla forza dell'amore che ancora dapprima l'imprinting e spinge dopo alla destrutturazione del nostro non sè per accompagnarci alla fede, alla resa e alla nuda essenza dell'essere.

Josh Kami

Photos from InVerso-Noi's post 21/08/2026

Quando la vulnerabilità è toccata fino in fondo?
Si è vulnerabili solo quando si apre il cuore e si porta alla luce tutto il proprio dolore, fragilità, paure... Di fronte qualcunaltro?
E questa l'immagine più comune.

Ma non è forse, vulnerabilità anche quando
Di fronte qualcuno che apre profondamente il suo cuore riceviamo un onda intensissima di ciò che vive?

Quale di questi due spazi è più intenso da gestire e contenere?
Quale, veramente per noi vuole dire sentirsi vulnerabili?

A volte è più semplice aprirsi ed essere fragili: hai fatto il callo nel rifiuto/abbandono, ma non ha mai sperimentato il ricevere apertamente e totalmente l'intenso campo di fragilità altrui... Non ha mai toccato quel limite di non riuscire ad abbracciare l'altro senza aggiustarlo, di sentirti impotente, sentire la colpa di non avere rimedio, restare SOLO a contenere il dolore, l'intensità dell'altro/a

Questo rivelerebbe la Tua vera vulnerabilità...
Realizzare la difficoltà di accogliere pienamente l'altro,
che magari nell'aprirti all'altro, quello possa non riuscire ad accoglierti anche volendo, imbattendoti in un abbandono e in un rifiuto (psichico) più profondo, una solitudine più intensa; quella del limite.

A volte è inverso: si può avere sviluppato la capacità di accogliere l'altro/a ma non ci si è mai concessi di esplodere e aprirsi davvero, non conoscendo davvero, le paure che emergono nell'aprirsi e le resistenze a posteriori che possono emergere.

In entrambi i casi, l'assenza di esperienza di una delle polarità, limita la nostra reale accoglienza e/o apertura profonda.

E credo che l'aspetto più significativo... Sia in ciò che si muove nel farsi vuoti e accogliere a pieno l'altro/a, conoscendo l'impotenza e lo squarcio che ne deriva, quando non c'è nulla da fare se non restare...
Sentendoci un tutt'uno con l'altro senza dover fare nulla, ma, quasi sparire in quel dolore comune che non ha un senso ...
Vuole solo esprimersi è trovare complicità, accoglienza, condivisione profonda.

Come risuona in te?

Inversonoi

Jk

Photos from InVerso-Noi's post 16/08/2026

Apertura del Cuore?
Come riconoscerla?

Il cuore si chiude lentamente a strati che si sovrappongono Nel tempo,a volte inizia a "chiudersi" sin dalla nascita:
Un bisogno mancato.."Strato", Distacco.."Strato", Paura, Rifiuto, Delusioni, Abbandoni, Perdite.."Strati"

Ogni volta che il corpo è in pericolo d'intensità non regolata,si crea un strato di protezione;
La mente protegge il corpo che protegge se stesso creando strati di rigidità e paura, ma il CUORE Non è mai stato in pericolo.
Il Cuore È il centro accogliente e regolatore.

Cosa vuol dire aprire il Cuore, come si fa?

Non lo fai tu!..Tu, quel tu che è proprio la mente, che h lavorato a lungo per "chiuderlo" 😅 e " Proteggerti/si"

Aprire il Cuore è quando l'Anima risponde alla vita perche il cuore torni Libero:" vulnerabile" pieno e vuoto, una luce senza confini che attrae altra luce, per attivare il processo: Incontri dal quale nasce l'amore, un arte che ci cattura, situazioni che Hanno un certo potere su di noi, un richiamo..una forza, l'essenza del cuore, spinge per uscire..

L'apertura del Cuore è dolorosa, dissolve le resistenze, dal di dentro Per uscire, sgretola gli strati creati sopra, ememergono paura, insicurezza, dubbi, controllo, distanze, confini, schemi obsoleti, vengono fuori come fari..." qui c'è un opportunità".

Una spinta che diviene gradualmente tensione, fra l'anima che vuole esplodere e gli strati che reagiscono indurendosi passo dopo passo. La sensazione di Un crescendo che poi si dissolve, il Cristo che piu era sfinito e martoriato più aumentava il carico fino a risorgere.. Dolore che ti porta ad AMARE IL DOLORE

Ad ogni passo la forza aumenta, perché è proprio quel'essenza del cuore che viene fuori, fa spazio, trasuda dalle corazze di condizionamenti e resistenze...
E il dolore del processo di espansione ha un intensita maggiore della sofferenza di subire la prigionia della mente, la sofferenza Risulta più inibita ma anche un limbo senza tempo, un sali e scendi di piacere e insoddisfazione.
È lì, l'Amore che bussa alle porte dell'anima... In realtà, Basta un si... Il Cuore fa da sé, tu metti il si del coraggio.

La verità
È InVersa.

27/07/2026
27/07/2026

Questa intensità, questa tensione...
Direi che è impegnativa,.. quasi dolore

Invece mi accorgo e sento nel vederlo
Che è il cuore che si espande e contiene intensità che non potevo immaginare.

Questo è il potere del breaktrouh, la rottura del guscio protettivo di sopravvivenza.

Questo è lo spazio del cuore
Coerente con l'essere più autentico e profondo.

Jk inversonoi

Photos from InVerso-Noi's post 21/07/2026

Anni di percorsi, una vita di ricerca..
"Ricerco me stesso, voglio essere ciò che sono, tornare a me" queste le parole più frequenti che la mia bocca pronunciava, senza mai soffermarsi all'idiozia stessa, all'inganno troppo SEMPLICE ed evidente insito nelle stesse parole:

Come puoi non essere ciò che sei già?

Una persona TROPPO fragile, TROPPO emotiva, TROPPO sensibile.. e ci ho creduto da sempre.. al TROPPO.

IL TRAUMA non è per forza una patologia, è insito nella persona, anche le più "normali", il trauma è inevitabile, è la persona stessa "la scissione" ( peccato originale fu chiamato).

Quel trauma, serve ma poi va lasciato andare.
Il punto è che non puoi farlo da solo, non puoi negare a te stesso ciò che hai creduto di essere da sempre, non puoi concepire che quel volto è una maschera.

Ma la cosa più importante è l'intensità della vita che per via di quella maschera resta a disparte, resta filtrata dalla maschera; è non aver coltivato una regolazione consapevole dell'intensità di vita che siamo.

Grazie al sentiero dell'essere, a Luca Capozza e Annalisa Chelotti mi sono affidato... Scoprendo che il cercatore era già ciò che cercava, il TROPPO che mi definiva è ora la vita che riesco a contenere ad essere e si esprimere attraverso questa persona...
Con la maschera il vento era un solletico ma senza, la sua forza è intensità pura , che inizialmente fa male, e che grazie a guide concrete oggi è fare l'amore con la vita stessa.

Essere.

E da qui in poi oltre ad essere sono al servizio per guidare al dirupo da dove io stesso mi sono gettato e dove ho riscoperto le ali e il volo dell'anima.

Ed è ciò che da sempre chiamava ma doveva essere scoperto.

Questo non è solo un diploma,e un foglio che salda ritualmente lo spogliarsi dalla personalità, riportarla alla sua sola funzione, e la scoprerta dell'anima che sono, questo è un sodalizio un matrimonio con cio che è, e che da ora può camminare nel mondo guidando altri a ciò che è.

Grazie al Il Sentiero dell'Essere

14/07/2026

Può un Masso, il corpo più pesante, il trauma più denso...

Librarsi e volare senza oltre la gravità?

Si!

Prende il nome di "PUNTO 0 " .

Nella pazienza, con coraggio e dedizione, nell'ascolto profondo...
Quel pundo è già lì:

Né a destra né a sinistra, né avanti né indietro... Ma nello 0, nel vuoto tutti i conflitti e le tensioni svaniscono...

Alcuni maestri dicevano. NETI NETI : NON QUESTO NON QUELLO!

ESSERE VACUITÀ.

Questo punto non lo trovi, lo sveli lo riscopri è sempre già lì da sempre .

JK

10/10/2025

2 giornate di Costellazioni Familiari "Somatiche"

Uno strumento che permette di avere
una presa di coscienza e risoluzione
dello stato di malessere psicologico
e fisico, individuale e relazionale.
Mostrandoci la parte sommersa dell’iceberg,
disvela i condizionamenti nascosti nell’inconscio personale,
familiare e collettivo.
Il lavoro porta a scogliere emozioni sommerse e blocchi e
ci guida alla comprensione dell’origine
del disagio permettendone una nuova visione.

Uno strumento messo appunto dallo scrittore, psicologo, ricercatore, pedagogo, teologo e illuminato Bert Hellinger.

Nella sfumatura "Somatica" porteremo maggiore attenzione allo spazio manifesto delle emozioni e del corpo, indicatore diretto del punto neurologico del "blocco".

Espandendo così la connessione con l'intelligenza emotiva o Coscienza del cuore.

DETTAGLI

Dedicheremo 2 giorni intensivi in questo viaggio,
si avrà la possibilità di partecipare ad entrambi i giorni o ad uno soltanto,

di partecipare come esponente diretto (lavorando sulla proprie dinamiche)
o come osservatore e partecipante nel campo
"dove ad ogni modo, sempre vi è una parte di lavoro personale in atto , per via della connessione inevitabile del campo con i vari soggetti "

verranno offerti pasti principali e break.

laddove sarà necessario abbiamo varie opzioni di pernottamento.

l'evento è a numero chiuso

le prenotazioni saranno chiuse il giorno 7 dicembre.

per info e prenotazioni
contattare

Josh 3887243061
Giulia 3409921971

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