Francesca Raimondi

Francesca Raimondi

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Nata a Voghera (PV) nel 1983, Francesca Raimondi lavora da 20 anni nel mondo dell'infanzia, della musica e della disabilità.

Scuola di violino per bambini dai 2 anni in su anche con disabilità
Propedeutica musicale 6-12 mesi
Studio di Psicologia per bambini, adolescenti e genitori
Psicologia dello Sport e della Performance per sportivi e musicisti
Formazione per insegnanti Diplomata presso il Conservatorio di Parma, laureata in Psicologia dello Sviluppo, è inoltre insegnante di violino Suzuki abilitata presso il British Suzuki Institute di Londra, Psicologa dello sport e della Performance in formazione presso il CISSPAT di Padova, Tecnico del comportamento, e possiede Master in didattica dello strumento ad arco conseguito presso l'Università di Chichester (UK), specializzazione nei metodi Children's Music Laboratory e Lullaby e formazione in CAA. E' inoltre correlatrice di tesi presso l'Università Bicocca di Milano ed a Katowice (Polonia), scrive regolarmente su riviste di didattica musicale in Svezia, Norvegia e Germania ed Italia e tiene corsi di didattica speciale per insegnanti di violino con partecipanti provienienti da USA, UK e Germania. Ha lavorato per molti anni in ambito educativo e didattico con ogni tipo di difficoltà di sviluppo ed attualmente insegna violino a bambini dai 2 anni in su anche con disabilità presso lo studio privato La Musica è Gioia a Voghera (PV) ed online, con allievi provenienti da tutta Italia e da diversi paesi esteri tra cui USA e Scozia. Ha partecipato come relatrice a numerosi convegni nazionali ed internazionali su psicologia, didattica e musica, tra cui il Convegno Internazionale dell'ESTA nel 2019 a Cremona, ed hanno parlato di lei varie testate giornalistiche, radio e tv tra cui RAI2, RAI3,Oasi Tv,Radio Italia Anni '60,Corriere della Sera Blog, La Stampa, Radio Rainbow, Sport Mindset Agency, Antropia ed altri.

19/09/2026

" Se fa l'insegnante di violino non deve essere un granchè come psicologa " ...

Una persona non del settore mi ha detto questa frase un poʻ ironica, che peroʻ nasconde l'idea, soprattutto italiana, secondo la quale non si dovrebbero avere più identità professionali ma si dovrebbe scegliere "chi essere ".

Perché, se fai più cose, o le fai male (chi l'ha detto?😅), oppure una delle due deve essere un ripiego.

Invece no.

Io HO SCELTO di studiare in ENTRAMBI i settori per fare del mio meglio in ENTRAMBI.

Ho più identità lavorative e sono felice di averle.

Ho sempre diviso il mio tempo equamente tra i due campi perché mi piacevano tutti e due, e ad un certo punto mi sono accorta che potevo anche unirli esportando da uno all'altro, e viceversa, le competenze che avevo acquisito, per arricchire il mio lavoro sia come insegnante di violino sia come psicologa .

So che è difficile da immaginare, ma funziona.

Non saroʻ mai un'unica "cosa", e va bene così.

Sia i miei allievi sia i miei pazienti comprendono che questo è un valore aggiunto e non qualcosa che sminuisce la mia professionalità.

Entrambi i ruoli, comunque, implicano la passione per il lavoro con le persone, per la relazione con l'altro e la promozione del suo benessere e della sua crescita come persona, quindi ecco trovato il nesso.

Ed ecco perché ho SCELTO di assecondare le mie "molteplici identità" professionali ( in realtà, non solo solo due ma ce ne sono anche altre) e continueroʻ a farlo con passione e soddisfazione😊

17/09/2026

I miei allievi con disabilità sono quelli per i quali mi pongo obiettivi più elevati.

No, non sono impazzita, è proprio così: loro non lo sanno, ma io alzo ogni giorno l' asticella per fare in modo che possano arrivare ad esprimersi attraverso lo strumento il più possibile, e funziona.

Passo dopo passo, ad ogni lezione aggiungo qualcosa ed aumento un pochino le difficoltà, ma così poco che solitamente non se ne accorgono.

E loro migliorano e imparano.

A Lisa era stato detto che non avrebbe mai imparato a suonare sulla corda di Re, invece ora suona il Coro dei Cacciatori ed il Judas Maccabeus.

Diego, con lezioni solo online, sa suonare tutte le variazioni di Bella Stella con le dita.

Ismaele è già quasi a metà Volume 1 di Suzuki dopo appena 1 anno di violino!

E sto parlando di bambini con difficoltà importanti.

Ma io gli obiettivi non li abbasso mai perché in loro credo sempre... Forse la fiducia è uno degli strumenti più potenti che utilizzo.

Photos from Francesca Raimondi's post 15/09/2026

Domenica ho partecipato al Conservatorio di Reggio Emilia al Festival Orchestrando come docente e relatrice.

La mattina ho tenuto per i docenti un corso introduttivo sulla didattica inclusiva dello strumento, ed il pomeriggio ho presentato la realtà dell'Orchestra Musica è Gioia durante la tavola rotonda "Ripensare l'orchestra".

È stata un'esperienza molto intensa ed arricchente!

Ringrazio i partecipanti per l'interesse e l'attenzione dimostrati ed il Conservatorio Peri Merulo, ed in particolare Gabrielangela Spaggiari, per l'invito!

15/09/2026

CIOʻ CHE CONTA È IL PERCORSO

Suzuki diceva che quando un bambino inizia a camminare, nessun genitore pensa che non imparerà mai a farlo.

Lo sostiene, lo aiuta e valorizza i piccoli progressi.
In quel momento, ogni passo sembra la conquista dell'Everest e viene accolto con gioia ed entusiasmo.

L'errore è considerato fondamentale per imparare: cadi, ti rialzi e riprendi a camminare.

In altri apprendimenti, invece, non è così: gli adulti hanno molte più preoccupazioni, ansia da prestazione, dubbi "Imparerà? E se non migliora? E se sbaglia? E se si stufa?"

In realtà, lo studio di uno strumento è un percorso che andrebbe affrontato proprio come altre tappe: concentrandosi sui piccoli passi, apprezzando i minuscoli cambiamenti e miglioramenti e godendosi insieme al proprio bambino cioʻ che accade di lezione in lezione.

Così anche il bambino imparerà ad avere fiducia nelle proprie capacità e ad essere sereno nel suo viaggio musicale.

E in questo modo sarà lui a voler proseguire negli anni, e quando lo vedrete suonare da grande, magari in orchestra o anche solo nella sua stanza ma soddisfatto e felice, capirete di aver fatto la scelta giusta.

Photos from Francesca Raimondi's post 09/09/2026

E nel frattempo, altra stupenda esperienza per Luigi e Carlo Bruni Isotta, che negli ultimi due mesi hanno vissuto una serie di indimenticabili momenti musicali!

Masterclass con le bravissime Merita e Sara Zeneli a Cremona!

Complimenti Luigi e Carlo e grazie Merita e Sara.

09/09/2026

Domenica parteciperoʻ al Festival Orchestrando organizzato dal Conservatorio di Reggio Emilia!

La mattina terroʻ un laboratorio per i docenti sulla didattica inclusiva , ed il pomeriggio saroʻ tra i relatori della conferenza "Ripensare l'orchestra" per portare l'esperienza dell'Orchestra Musica è Gioia.

Sono molto felice di questa opportunità e ringrazio il Conservatorio per l'invito.

08/09/2026

Cadenza, 7 anni, suona Hallellujah di L. Cohen al recital della scuola VioVoi Academy a Bangalore.

Bravissima!!

Impostazione precisa, esecuzione pulita ed espressività.

😍🤩🤩

08/09/2026

In ambito educativo e didattico, fare un lavoro di alta qualità è difficilissimo.

Non solo perché richiede anni di studio ed esperienza, ma soprattutto perché poi le famiglie adottano criteri di scelta basati non sulla preparazione del professionista e sulla qualità del percorso, ma sulla comodità: vicinanza a casa, costi, orari, livello di impegno richiesto dal corso.

È comprensibile, visto che oggi i genitori sono sottoposti ad alti livelli di stress e spesso hanno difficoltà organizzative e a volte economiche, ma è un peccato per i bambini che si trovano a perdere opportunità di crescita personale e culturale o a non poter sviluppare appieno le loro capacità.

Ed è anche frustrante per chi, come me, cerca di migliorare sempre offrendo una didattica di livello sempre più elevato, in termini anche di piacere e serenità del bambino e non solo di apprendimento, che peroʻ spesso viene vissuta come "troppo": troppo impegnativa per la richiesta di coinvolgimento delle famiglie, troppo strutturata mediante lo svolgimento di programmi specifici e mirati, troppo professionale a causa del pensiero didattico, educativo e psicologico che c'è dietro...

È più comodo rinunciare a proseguire o scegliere percorsi facili, immediati e meno richiedenti.

Ma io continuo a lavorare in questo modo, che è l'unico che conosco e nel quale credo, perché sono convinta che per i bambini sia un'opportunità di grande valore, e pazienza se questo la rende meno comprensibile dalle persone.

Negli anni i risultati-passione degli allievi prima di tutto- mi hanno dato ragione, quindi continuo così.

Photos from Francesca Raimondi's post 06/09/2026

🎻Ieri ho portato i miei allievi al concerto di Giovanni Viola, che ha iniziato con me a 3 anni e mezzo ed ora è un giovane concertista con un curriculum straordinario per avere solo 15 anni, nonchè da un anno studente alla Menhuin School di Londra.

🎶Per loro è stata un'esperienza emozionante e formativa!

🎶Ascoltare musica di qualità, ancor più se eseguita con l'altissimo livello tecnico, la passione e la comunicativa di Giovanni, è utilissimo per i bambini.

🎶 E ieri al concerto erano presenti 3 generazioni di miei allievi: oltre a Giovanni, che ha iniziato nel 2014, anche Giulia (2014) poi Maria (2017), Jordan, Sofia e Theo (2025).

🎶 Come dico sempre alle famiglie che lo vivono come impegnativo, il percorso strumentale puoʻ non essere lineare e come tutte le attività della vita puoʻ essere fatto di alti e bassi, ma credetemi, ne vale la pena!

Bravissimo Giovanni 🤩

Photos from Francesca Raimondi's post 05/09/2026

Cosa ricordano i bambini del corso seguito da piccoli?

Ultimamente ho incontrato alcuni ex-allievi, ormai diventati grandi, ed ho ricevuto messaggi dai genitori di bambini conosciuti molti anni fa.

Tutti mi hanno riportato bellissimi ricordi dell'esperienza vissuta insieme, che sia durata pochi mesi o diversi anni.

I genitori ricordano l'atmosfera accogliente e serena e le abilità sviluppate dai figli, oltre alle amicizie nate tra loro ed a volte proseguite nel tempo.

I ricordi degli allievi che hanno iniziato da piccolissimi, invece, sono prevalentemente legati alle emozioni vissute, ad alcuni dettagli dei luoghi ed alle sensazioni provate.

È questo l'aspetto più importante: ho allievi che iniziano il corso a 6 mesi!!

Ma anche quando si è così piccoli le sensazioni sensoriali e le emozioni entrano a far parte delle esperienze di vita del bambino, quindi a qualunque età l'avvicinamento alla musica e lo studio di uno strumento possono lasciare una traccia.

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Indirizzo


Corso Garibaldi, 13
Pavia
27100

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 20:00
Mercoledì 14:00 - 20:00
Giovedì 14:00 - 20:00
Venerdì 14:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 19:00