PD Ragusa
"Casa per casa, strada per strada, azienda per azienda." Enrico Berlinguer Benvenuti nella pagina ufficiale del Partito democratico di Ragusa.
Anche da qui speriamo di poter essere utili per fornire informazioni sul nostro operato ed essere contattati per suggerimenti, proposte e segnalazioni.
25/09/2026
Questa mattina l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano è venuto a Ragusa per incontrare i dirigenti scolastici della provincia, un chiaro segnale che la campagna elettorale è già iniziata.
Ci saremmo aspettati che l’assessore arrivasse con un piano concreto per affrontare le criticità segnalate da anni dal mondo della scuola: dall’edilizia scolastica, che necessita di interventi strutturali per garantire ambienti sicuri e adeguati, al tema del dimensionamento della rete scolastica e degli accorpamenti degli istituti, che indeboliscono il ruolo delle scuole come punti di riferimento delle comunità.
Invece no, è venuto per tracciare un bilancio degli interventi del governo Schifani, assumersi un impegno generico ad aumentare le risorse economiche e parlare di benessere emotivo degli studenti.
Che a parlare oggi di benessere degli studenti sia l’esponente di un partito, la Lega, che con il suo ministro dell’Istruzione e del merito ha portato avanti una visione della scuola a dir poco reazionaria suona addirittura ironico.
Dal ddl Valditara sull’educazione affettiva al decreto legge razzista emanato appena ieri, che va a colpire gli studenti con background migratorio, il governo Meloni sta facendo regredire di decenni la scuola italiana, uno dei sistemi scolastici migliori al mondo, riportandola ai tempi del Ventennio.
Per non parlare della sottrazione continua di risorse alla scuola pubblica in favore di quella privata, che non aumenta di certo il benessere né degli studenti, né dei docenti, né del personale scolastico in generale, anzi.
La scuola pubblica non ha bisogno di passerelle o di annunci, ma di risposte concrete che la Regione Siciliana deve saper fornire nell’ambito delle proprie competenze.
Le opposte ragioni nostre e di Meloni.
Noi vogliamo una scuola strumento di interculturalità e inclusione, lei fa propaganda elettorale attraverso provvedimenti discriminatori e, senza mezzi termini, razzisti ⬇️
Buone notizie: finanziamento in arrivo per la nostra Ibla.
Ma facciamo un po' di chiarezza su come sono andate le cose ⬇️
21/09/2026
Cinque milioni e 300mila euro: sono i soldi spesi per la recente riqualificazione del Lungomare Bisani. Ma è bastato un forte acquazzone per mandare in crisi gli scarichi e l'impianto elettrico.
Sabato scorso il lungomare si è allagato trasformandosi in un torrente in piena, la luce è saltata e l'acqua piovana è entrata fin dentro le abitazioni, come abbiamo visto dalle tante foto pubblicate sui social.
Un'acquazzone a settembre non è qualcosa di imprevedibile, è qualcosa di ordinario.
Se crea così tanti disagi sorge il legittimo dubbio che i lavori eseguiti non abbiano previsto correttamente pendenze, caditoie, griglie e, più in generale, il sistema di raccolta e deflusso delle acque piovane.
Lo stesso dubbio sorge rispetto al nuovo impianto di illuminazione, realizzato nel 2026. Nemmeno un anno di vita ed è già la seconda volta che va in blocco per la pioggia. E allora la domanda è: siamo sicuri che sia stato fatto tutto a norma e che non ci siano rischi per le persone?
Per accertarci della situazione, il nostro gruppo consiliare ha presentato stamattina un’interrogazione e una mozione: se dalle verifiche dovessero emergere vizi o difetti nella realizzazione dei lavori pretenderemo che si attivino tutte le garanzie previste e che sia chiamato a rispondere chi ne ha la responsabilità.
Leggi il comunicato stampa su pdragusa.it
Leggi qui il comunicato stampa:
https://pdragusa.it/lungomare-bisani-il-pd-cinque-milioni-e-300-mila-euro-e-basta-un-acquazzone-per-mandare-in-crisi-scarichi-e-impianto-elettrico/
18/09/2026
L'intervista su La Sicilia di oggi al nostro segretario cittadino Riccardo Schininà ⬇️
Su La Sicilia di oggi trovate una mia intervista sulle prospettive del centrosinistra ragusano in vista delle prossime amministrative.
Come segretario cittadino del Partito Democratico Ragusa ho ribadito la disponibilità del mio partito ad accogliere una candidatura proveniente dalle altre forze politiche del campo progressista o dalla società civile, purché si tratti di una figura credibile, autorevole e che non sia stata protagonista delle divisioni degli ultimi vent'anni.
Anche il PD contribuirà ad offrire al tavolo della coalizione candidature provenienti dal partito che rispondano alle caratteristiche di non divisività, credibilità e autorevolezza.
Il centrosinistra può vincere la sfida elettorale a condizione che si presenti unito, superando personalismi, veti pregiudiziali e vecchie ruggini.
Messa in sicurezza dall’erosione costiera, riqualificazione della scogliera e ampliamento della spiaggia, servizio di vigilanza con torrette e bagnini: queste le priorità che abbiamo individuato per rispondere alle richieste dei cittadini e delle cittadine di Punta di Mola.
Si tratta di azioni in alcuni casi indifferibili - come il contenimento dell’erosione, che sta mettendo a rischio la pedana e la pista ciclabile -, in altri casi necessarie a migliorare la fruibilità di quel tratto del nostro litorale e a garantire maggiore sicurezza ai bagnanti.
Per raggiungere questi obiettivi, ci siamo messi a disposizione sia del comitato spontaneo di Punta di Mola sia dell’amministrazione comunale, chiedendo allo stesso tempo al nostro deputato Nello Dipasquale di avviare un’interlocuzione regionale.
Tre livelli di intervento per cercare di dare risposte rapide e concrete alla cittadinanza.
Il comitato spontaneo di Punta di Mola ci ha chiesto di farci portavoce con l’amministrazione comunale delle criticità e delle istanze di quel territorio.
Dopo due riunioni in loco con i cittadini e le cittadine del comitato, durante le quali abbiamo potuto verificare e approfondire le problematiche segnalate, abbiamo chiesto un incontro formale al sindaco Peppe Cassì e agli assessori al ramo.
Incontro che si è svolto ieri pomeriggio nella sala del Consiglio e che è stato molto utile a chiarire quali azioni l’amministrazione abbia intrapreso per contenere l’erosione della scogliera - che sta mettendo a rischio la pedana e la pista ciclabile di fronte a Punta di Mola - e per riqualificare quel tratto di costa.
Risultato: ad oggi nessuna azione, nessun progetto, nessun piano di messa in sicurezza.
Solo l’intenzione del sindaco e dei suoi assessori di iniziare, a partire da oggi, a interessarsi delle criticità denunciate dal comitato.
Dal canto nostro abbiamo le idee chiare sul lavoro da fare sia a livello comunale, con mozioni e proposte mirate, sia a livello regionale, grazie alle interlocuzioni già avviate dal nostro deputato Nello Dipasquale per trovare soluzioni efficaci e tempestive all’erosione costiera.
Con Elly Schlein per cambiare il Paese
10/09/2026
Ricordate la campagna elettorale del 2023, quando Peppe Cassì disse di considerare la sicurezza del pedone una priorità del suo secondo mandato?
Bene, oggi annuncia la riapertura al transito automobilistico di via Roma come se si trattasse di un’innocua modifica della viabilità, o addirittura di una misura utile a risolvere i problemi del centro storico di Ragusa superiore.
A noi, più che un cambio di viabilità, sembra letteralmente un’inversione a U del sindaco Cassì rispetto al programma con il quale si è ricandidato tre anni fa.
Sicuramente, è un enorme passo indietro. Una scelta che consideriamo profondamente sbagliata e anacronistica.
Mentre tante altre città lavorano per aumentare gli spazi destinati alle persone, ridurre il traffico nei centri e recuperare spazio pubblico, a Ragusa si fa esattamente il contrario: uno spazio conquistato alla fruizione pedonale viene riconsegnato alle automobili.
E la giustificazione che ne dà il sindaco è tanto furba, quanto ingannevole. Mettendo sullo stesso piano via Roma e via Rapisardi il sindaco prova a depistare. Si tratta infatti di due strade che furono chiuse per ragioni diversissime, la prima per una visione precisa, più sostenibile e contemporanea, di fruizione del centro storico, l’altra per ragioni di sicurezza contingenti.
Quanto alla rivitalizzazione del centro, è lo stesso sindaco ad ammettere che il problema della desertificazione di via Roma non è mai stato la chiusura al transito delle automobili.
Il problema è che in questi anni l’amministrazione Cassì non è riuscita a costruire attorno al centro storico una vera politica di rilancio. Servivano politiche per riportare residenti, attività economiche e servizi, incentivi per chi investe, una programmazione culturale continuativa e una strategia capace di rendere il centro vivo durante tutto l’anno.
Oggi si prende atto del fallimento e si propone come soluzione un ritorno al passato.
Il sospetto è che, con le elezioni regionali ormai all’orizzonte, si preferisca assecondare una richiesta particolare nella speranza di raccogliere qualche consenso, anziché difendere una visione complessiva della città.
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