Studio Dentistico Derla
Odontoiatria estetica
Provider Invisalign
Medicina estetica
Lo sbiancamento professionale non rovina lo smalto.
È uno dei dubbi più frequenti, ma è importante distinguere tra uno sbiancamento eseguito in uno studio odontoiatrico e prodotti commerciali che vengono spesso definiti ""sbiancanti"" senza esserlo realmente.
I trattamenti professionali utilizzano prodotti certificati e protocolli studiati per schiarire il colore dei denti in modo sicuro e conservativo. In alcuni casi può comparire una lieve sensibilità, generalmente temporanea, che si risolve nell'arco di pochi giorni.
Diverso è il discorso per prodotti abrasivi o a base di sostanze acide, che possono compromettere lo smalto se utilizzati in modo scorretto o senza il controllo di un professionista.
Affidarsi a una valutazione odontoiatrica è sempre il primo passo per ottenere un sorriso più luminoso in totale sicurezza.
Le faccette non sostituiscono una corretta igiene orale.
È vero che la ceramica non è soggetta alla carie, ma il dente naturale su cui è applicata continua ad aver bisogno delle stesse attenzioni di sempre.
Per questo motivo è fondamentale mantenere una corretta igiene domiciliare, utilizzare il filo interdentale e sottoporsi a controlli periodici e sedute di igiene professionale.
Prendersi cura delle faccette significa, prima di tutto, prendersi cura dei propri denti.
Non sempre una ruga si tratta riempiendola.
Oggi la medicina estetica adotta un approccio più conservativo e armonico, che punta a individuare la causa dell'inestetismo, non solo la sua manifestazione.
Nel caso dei solchi nasogenieni, ad esempio, spesso è più efficace lavorare sul sostegno dei tessuti circostanti, migliorando le proporzioni del volto e riducendo l'ombra in modo naturale, senza creare eccessi di volume.
L'obiettivo non è "riempire", ma restituire equilibrio e armonia al viso.
Non serve cambiare volto per sentirsi meglio davanti allo specchio.
Un trattamento full face permette di intervenire in modo equilibrato sulle diverse aree del viso, ottenendo un risultato naturale, fresco e in armonia con i propri lineamenti.
Perché la medicina estetica più bella è quella che valorizza, senza stravolgere.
Una faccetta può scheggiarsi?
Le faccette in ceramica sono progettate per essere estremamente resistenti e, nella maggior parte dei casi, una frattura è un evento raro, generalmente legato a traumi importanti.
Le faccette in composito, invece, possono scheggiarsi più facilmente. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, il danno può essere riparato in modo rapido e conservativo, ripristinando estetica e funzionalità senza dover rifare l'intero trattamento.
Per questo è sempre importante rivolgersi al proprio dentista, che saprà valutare la soluzione più adatta.
Quasi invisibili. Fondamentali.
Gli attachment sono piccoli elementi in composito applicati sulla superficie dei denti che aiutano gli allineatori a eseguire movimenti più precisi e prevedibili.
Una volta posizionata la mascherina, risultano quasi completamente invisibili, permettendo di affrontare il trattamento Invisalign con discrezione, senza rinunciare all'efficacia.
Una pelle sana si costruisce nel tempo.
La biorivitalizzazione non è un trattamento riempitivo, ma un percorso che aiuta la pelle a preservare elasticità, luminosità e qualità nel corso degli anni.
Rientra nell'ambito della medicina rigenerativa e agisce stimolando i naturali processi di rinnovamento cutaneo, contribuendo a contrastare i segni dell'invecchiamento.
Per questo motivo non si tratta di un trattamento occasionale, ma di un percorso personalizzato, studiato in base alle esigenze e alle caratteristiche di ogni paziente.
Non tutte le asimmetrie del viso sono visibili a riposo.
Spesso diventano evidenti solo durante il movimento, ad esempio quando solleviamo le sopracciglia.
In questi casi, una valutazione accurata della mimica permette di intervenire con la tossina botulinica in modo mirato, utilizzando un dosaggio personalizzato per riequilibrare l'attività dei muscoli e ottenere un risultato armonioso e naturale.
In alcuni pazienti, inoltre, il nuovo schema di movimento può mantenersi anche dopo la scomparsa dell'effetto della tossina botulinica, rendendo non sempre necessario ripetere il trattamento.
Il Botox non agisce solo sulle rughe.
Uno degli effetti meno conosciuti della tossina botulinica è la riduzione della sudorazione nell'area trattata. Per questo motivo, chi si sottopone al trattamento per attenuare le rughe della fronte può notare anche una diminuzione del sudore in quella zona.
Lo stesso principio viene sfruttato anche nel trattamento dell'iperidrosi, una condizione caratterizzata da un'eccessiva produzione di sudore, in cui la tossina botulinica viene utilizzata proprio per ridurre l'attività delle ghiandole sudoripare.
Ridurre la sudorazione in un'area specifica non compromette la capacità del corpo di regolare la temperatura: il resto dell'organismo continua infatti a svolgere normalmente la propria funzione di termoregolazione.
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