USB Taranto

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Unione Sindacale di Base Coordinamento Taranto

Ex Ilva di Taranto, Corte d’Appello Milano conferma stop altiforni: “Siamo 4 mila lavoratori a rischio, c’è rabbia” 05/10/2026

La rabbia dei lavoratori nell'intervista al coordinatore provinciale Usb Vincenzo Mercurio, pubblicata su Fanpage

Ex Ilva di Taranto, Corte d’Appello Milano conferma stop altiforni: “Siamo 4 mila lavoratori a rischio, c’è rabbia” Rabbia e paura tra i lavoratori dell’ex Ilva di Taranto dopo la nuova conferma da parte della magistratura dello stop degli altiforni

18/09/2026

Commento di Francesco Rizzo, Esecutivo Nazionale Usb, al termine dell’incontro al Ministero del Lavoro:

“Bene quello che mettiamo in cassaforte, quindi la conferma per il 2027 della Cigs per i lavoratori diretti e Ilva in As, l' integrazione salariale e lo strumento per l' appalto, ma non riteniamo queste misure straordinarie. Ci aspettavamo di discutere di lavoro usurante, riconoscimento amianto, Lpu, tfr per i lavoratori di Ilva in As. In sostanza ci aspettavamo risposte efficaci a tutto quello che i lavoratori hanno subito da ogni punto di vista. Nulla di tutto ciò, solo piccole flebo, al posto di una cura vera e sostanziosa. Si ripropone sempre la stessa logica che sposta i problemi in avanti. Inoltre il riconoscimento dell’amianto e del lavoro usurante, è un diritto che ci siamo guadagnati lavorando in un posto dove è stata certificata la presenza massiccia di amianto e di peggiori sostanze inquinanti, e sotto pressioni psicologiche non indifferenti. Non certamente un favore come qualcuno vuole lasciare intendere. Gli incentivi all’esodo per mettere in condizione i lavoratori di rimettersi in gioco in altri ambiti, vanno riconosciuti e non vanno più date risorse ai privati, che significa sperpero di denaro pubblico. Bisogna investire sui lavoratori e sulle famiglie, che stanno pagando il prezzo più alto degli errori fatti dai Governi negli ultimi quindici anni. Attendiamo l’incontro a Palazzo Chigi, che per noi sarà l'ultimo. O si cambia atteggiamento, o da parte nostra ci sarà una durissima reazione, se il Governo dovesse continuare a non dare priorità alla persona, e a mettere in discussione la stabilità economica e non solo delle famiglie".

17/09/2026

🔴 𝐄𝐗 𝐈𝐋𝐕𝐀, 𝐋’𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐀 𝐏𝐀𝐋𝐀𝐙𝐙𝐎 𝐂𝐇𝐈𝐆𝐈 𝐄 𝐆𝐋𝐈 𝐒𝐂𝐄𝐍𝐀𝐑𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈

🏛️ Presente all’incontro di Palazzo Chigi anche la ministra del Lavoro 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐂𝐚𝐥𝐝𝐞𝐫𝐨𝐧𝐞, che ha illustrato gli strumenti che il Governo intende mettere in campo per fronteggiare la crisi dell’ex Ilva e tutelare i lavoratori.

Ma in che maniera queste misure raccolgono le proposte avanzate dall’USB? E quali risposte sono arrivate sul futuro occupazionale e industriale dello stabilimento di Taranto e dell’indotto?

🎙️ Ai microfoni di USB News 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐑𝐢𝐳𝐳𝐨 fa il punto sull’incontro a Roma, sulle proposte dell’USB e sugli scenari che si aprono nelle prossime settimane.

👷‍♂️ Lavoro, occupazione, ammortizzatori sociali e futuro industriale di Taranto: cosa è emerso dal confronto con il Governo?

📺 Guarda l’intervista a Francesco Rizzo.

17/09/2026

🔴 𝐄𝐗 𝐈𝐋𝐕𝐀, 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐄̀’ 𝐄𝐌𝐄𝐑𝐒𝐎 𝐃𝐀𝐋𝐋’𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐃𝐈 𝐑𝐎𝐌𝐀?

🇮🇹 Il futuro dell’ex Ilva di Taranto torna al centro del confronto a Palazzo Chigi.

Dopo la decisione della Corte d’Appello di Milano sullo stop dell’area a caldo e davanti ai rischi occupazionali e industriali che coinvolgono lavoratori diretti e indotto, quali sono gli scenari che si aprono adesso?

🎙️ Ai microfoni di USB News 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐑𝐢𝐳𝐳𝐨 analizza l’esito dell’incontro a Roma, le posizioni emerse al tavolo e le prospettive per il futuro dello stabilimento siderurgico di Taranto.

👷‍♂️ Lavoro, occupazione, futuro industriale e ruolo dello Stato: quali saranno i prossimi passi?

📢 Guarda l’intervista, ascolta le parole di Francesco Rizzo e condividi.

16/09/2026

USB LAVORO PRIVATO – INDUSTRIA NAZIONALE

ACCIAIERIE D’ITALIA: PASSI AVANTI SULLE TUTELE, MA IL GOVERNO DEVE USCIRE DALLA GESTIONE DELL’EMERGENZA E DEFINIRE IL PROGETTO INDUSTRIALE

Il tavolo di oggi a Palazzo Chigi si è concluso, di fatto, con un rinvio alla prossima settimana. Nel frattempo è previsto per venerdì un confronto tecnico sugli strumenti di tutela occupazionale illustrati dal Governo.
La novità intervenuta nel corso della riunione riguarda il ricorso in Cassazione contro il provvedimento della Corte d’Appello di Milano. Il Governo ha comunicato al tavolo la prospettiva di un pronunciamento della Cassazione in tempi compatibili con la scadenza del 28 ottobre.
È un elemento che inevitabilmente ha sparigliato le carte e che inciderà sui prossimi passaggi. Il Governo stesso ha chiarito che, alla luce di quanto emergerà sul piano giudiziario, sarà possibile definire con maggiore precisione il perimetro degli interventi da assumere, sia sul terreno delle tutele sia rispetto al percorso industriale.
Nel frattempo registriamo alcuni passi avanti.
Sul piano occupazionale sono stati finalmente messi sul tavolo strumenti straordinari per Acciaierie d’Italia in AS e per i lavoratori dell’indotto. Sarà necessario entrare nel merito delle misure già venerdì, verificando soprattutto che nessun pezzo del perimetro occupazionale venga escluso e che le garanzie siano realmente adeguate alla durata della transizione.
Consideriamo inoltre positivo che la nuova situazione abbia determinato o determinerà a breve - a detta del Governo - una paventata frenata delle procedure di licenziamento avviate dalle imprese dell’indotto. Per USB resta fermo il principio che la gestione di questa fase deve partire dalla salvaguardia dei rapporti di lavoro e dal blocco dei licenziamenti.
Il problema di fondo, tuttavia, resta aperto.
Quello che emerge ancora oggi è un quadro prevalentemente emergenziale: ammortizzatori sociali, incentivi, strumenti di accompagnamento e reindustrializzazione vengono costruiti come un ponte verso una soluzione che dovrebbe arrivare attraverso la gara.
Ma un ponte ha senso soltanto se è chiaro dove deve portare.
Ed è proprio questo che continua a mancare.
Non sappiamo ancora quale capacità produttiva di acciaio il Governo consideri strategica per il Paese, quale debba essere la configurazione futura degli impianti, se e quale ruolo debba avere il DRI, quanti forni elettrici siano necessari, quali siano gli investimenti pubblici previsti e, conseguentemente, quale occupazione dovrà essere garantita dopo la vendita.

Oggi la definizione concreta di questi elementi continua ad apparire subordinata alle offerte che presenteranno i soggetti privati.
Per USB il percorso deve essere esattamente opposto.
Deve essere lo Stato a stabilire prima quale siderurgia serve al Paese, quali volumi produttivi devono essere garantiti, quali tecnologie devono comporre il processo di decarbonizzazione, quale ruolo devono avere Taranto e gli altri stabilimenti e quale livello occupazionale deve essere salvaguardato.
Solo dentro questa cornice può essere valutata qualsiasi offerta privata.
Se il DRI è strategico, non può dipendere dalla volontà del futuro acquirente. Se servono determinati livelli produttivi e occupazionali, questi devono essere una condizione della cessione e non una conseguenza del piano industriale presentato da chi acquisterà gli impianti.
Per questo continuiamo a chiedere al Governo maggiore coraggio.
Non è sufficiente che lo Stato finanzi gli ammortizzatori, la reindustrializzazione, le infrastrutture e la decarbonizzazione per poi lasciare al mercato la decisione finale sul futuro produttivo della più importante realtà siderurgica del Paese.
Il ruolo pubblico deve essere industriale, non soltanto finanziario.
Il tavolo della prossima settimana dovrà quindi servire a fare un passo ulteriore: superare definitivamente la logica della gestione dell’emergenza e indicare quale sia il progetto che lo Stato considera irrinunciabile per il futuro di Acciaierie d’Italia e della siderurgia italiana.

USB Lavoro Privato – Categoria Operaia dell’Industria Nazionale

16/09/2026

Iniziato il tanto atteso confronto a Palazzo Chigi, quando la vertenza ex Ilva è nel pieno. A poco più di un mese dalla prevista chiusura dell'area a caldo dello stabilimento, al Governo si chiede un piano chiaro che blindi tutti i posti di lavoro e che proietti il territorio verso un futuro che riconsegni dignità a lavoratori e cittadini. Al tavolo, per Usb Francesco Rizzo e Sasha Colautti, Esecutivo Nazionale Usb.

14/09/2026

🎙️ L’INTERVENTO DI GIACOMO MASTRO – USB TARANTO

Dalla manifestazione dei lavoratori ex Ilva di Taranto, l’intervento di Giacomo Mastro, delegato USB, sulla difficile situazione che coinvolge migliaia di lavoratori e le loro famiglie.

Una vertenza decisiva per il futuro occupazionale e industriale di Taranto.

🎥 Ascoltiamo le parole di Giacomo Mastro.



Mastro è da anni impegnato come delegato USB nell’appalto dell’ex Ilva.

14/09/2026

🚨 TARANTO, È PARTITA LA PROTESTA DEI LAVORATORI EX ILVA

È partito questa mattina il corteo dei lavoratori ex Ilva di Taranto.

La manifestazione ha preso le mosse alle ore 8.00 dalla Portineria Imprese, dopo l’assemblea iniziata un’ora prima e convocata dai sindacati metalmeccanici.

Al centro della protesta il futuro di 2.500 lavoratori e il rischio di licenziamenti collettivi, dopo la conferma dello spegnimento dell’area a caldo entro la fine di ottobre da parte della Corte d’Appello di Milano.

Una mobilitazione per difendere lavoro, occupazione e futuro di migliaia di famiglie tarantine.

📍 Taranto
✊ I lavoratori scendono in piazza.

11/09/2026

🚨 𝐓𝐀𝐑𝐀𝐍𝐓𝐎, 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈 𝐀𝐑𝐑𝐄𝐍𝐃𝐄. 𝐎𝐑𝐀 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐎𝐍𝐎 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐎𝐒𝐓𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐑𝐄𝐓𝐄.

La sentenza della Corte d’Appello di Milano riporta al centro una questione che non può più essere rinviata: il futuro dei lavoratori, la tutela della salute e il risanamento ambientale di Taranto.

Per 𝐔𝐒𝐁 la strada è chiara: intervento pubblico dello Stato, messa in sicurezza dei lavoratori, bonifiche immediate e un vero progetto industriale capace di garantire futuro produttivo e decarbonizzazione.

🎥 Ne parliamo con 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐑𝐢𝐳𝐳𝐨 di 𝐔𝐒𝐁, che ai nostri microfoni commenta la sentenza e spiega quali sono, secondo il sindacato, le azioni che il Governo deve mettere in campo adesso.

🎙️ Ecco l’intervista a Francesco Rizzo – USB.

“𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈 𝐒𝐂𝐀𝐏𝐏𝐀 𝐏𝐈𝐔̀. 𝐎 𝐋𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐕𝐈𝐄𝐍𝐄 𝐎 𝐄̀’ 𝐃𝐈𝐒𝐀𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋𝐄!”

▶️ Guarda e condividi l’intervista.

10/09/2026

🩸❤️ 𝐃𝐎𝐍𝐀𝐑𝐄 𝐒𝐀𝐍𝐆𝐔𝐄 𝐄̀’ 𝐃𝐎𝐍𝐀𝐑𝐄 𝐕𝐈𝐓𝐀

Oggi in Piazza della Vittoria a Taranto una nuova giornata dedicata alla donazione del sangue, un gesto di solidarietà concreto che può fare davvero la differenza.

🎤 Ai nostri microfoni:
🩸 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐏𝐚𝐧𝐞𝐬𝐬𝐚, Presidente FIDAS
🏛️ 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐁𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐢, Sindaco di Taranto
🔴 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐀𝐥𝐭𝐚𝐦𝐮𝐫𝐚, per USB

Tre voci per raccontare l’importanza della donazione e l’impegno di associazioni, istituzioni e cittadini a sostegno di chi ha bisogno.

🎥 Ecco le immagini e le interviste realizzate oggi in Piazza della Vittoria.

❤️ Donare sangue significa donare vita.

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Corso Umberto, 169
Taranto
74122

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
16:30 - 19:30
Martedì 09:30 - 12:30
16:30 - 19:30
Mercoledì 09:30 - 12:30
16:30 - 19:30
Giovedì 09:30 - 12:30
16:30 - 19:30
Venerdì 09:30 - 12:30
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