High Levels

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Azienda che si occupa di aiutare le cantine produttrici di vino di alta qualità ad inserirsi com Per Informazioni: ‭+971 50 177 3045‬

High Levels è un'azienda che si occupa di servizi alle imprese. E' formata dall'esperienza decennale dei suoi co-fondatori Gianmarco Rizzardi proprietario della ditta italiana RG consulting e della Tice d.o.o con sede in Slovenia
e il pilota manager sportivo Stefano Demattia che è presidente della Dolomiti Rally Historic e si occupa da oltre dieci anni di organizzare eventi sportivi e non a livello internazionale.

Photos from High Levels's post 23/09/2026

🍷 Cantina La Salute: Italian Wine Tradition with an International Vision

In the heart of the Treviso countryside, along the Piave River, Cantina La Salute represents more than 50 years of winemaking experience, cooperation and connection with the land.

Founded in 1969 by eleven winegrowers, the winery has grown by combining traditional viticulture with modern production technologies, building a portfolio designed to meet different markets and consumer preferences.

From Prosecco DOC and Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG to still white and red wines, Cantina La Salute offers a broad expression of Italian wine culture, with labels such as Pinot Grigio, Manzoni Bianco, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot and Raboso.

Over the years, its wines have received recognition at international competitions including Decanter and Concours Mondial de Bruxelles, while the company has expanded its presence beyond Italy.

A winery deeply rooted in its territory, but with the experience, range and vision to speak to an increasingly international market.

Discover Cantina La Salute

21/09/2026

Da molti anni il nostro gruppo opera nell’export di spirits nei mercati asiatici, africani e dell’area balcanica, collaborando con gruppi italiani e internazionali nei settori vodka, gin, whisky, tequila e spritz.

L’esperienza maturata sui mercati esteri ci porta oggi a una considerazione molto chiara: il mondo degli spirits italiani deve evolvere per intercettare le nuove abitudini di consumo e, soprattutto, le nuove generazioni.

Prodotti tradizionali come grappa, limoncello e amari continuano a rappresentare una parte importante della cultura italiana, ma in molti mercati internazionali faticano a entrare nel mondo della mixology e a conquistare il consumatore più giovane. Anche nel canale Ho.Re.Ca. vengono spesso ricercati soprattutto come prodotti da fine pasto, con una conseguente forte pressione sul prezzo.

Parallelamente, numerose distillerie italiane hanno sviluppato proprie linee di gin, entrando però in un mercato ormai estremamente competitivo e fortemente presidiato dai grandi gruppi internazionali.

Per riconquistare spazio non è quindi sufficiente creare un nuovo prodotto: occorre costruire attorno allo spirit un’identità capace di essere immediatamente riconoscibile e desiderabile.

La bottiglia, il design, il racconto e la presentazione diventano parte integrante del prodotto stesso.

Stiamo lavorando, ad esempio, a un progetto nel quale la bottiglia riproduce la testa del David di Donatello e, una volta illuminata, diventa un vero elemento scenografico. Nei locali Ho.Re.Ca. di alto livello stiamo riscontrando un forte interesse proprio perché il prodotto non viene percepito soltanto come uno spirit, ma come espressione dell’eccellenza e della creatività del Made in Italy.

È questa una delle direzioni che riteniamo più interessanti per il futuro: trasformare la grande tradizione italiana in qualcosa di contemporaneo, riconoscibile e capace di dialogare con il pubblico internazionale.

Anche il successo costruito da Caffo con Vecchio Amaro del Capo dimostra quanto sia importante saper reinterpretare un prodotto tradizionale attraverso immagine, posizionamento, comunicazione e nuove occasioni di consumo.

Se gli spirits italiani vogliono tornare protagonisti sui mercati internazionali, devono quindi parlare anche il linguaggio delle nuove generazioni: prodotti di qualità, certamente, ma accompagnati da un’identità forte, un packaging distintivo, una comunicazione contemporanea e un'esperienza capace di renderli desiderabili.

La tradizione italiana rimane il punto di partenza.
Il vero obiettivo è renderla nuovamente contemporanea.

14/09/2026

Il futuro dell’export di vino e spirits passa dagli incontri B2B

Il mondo del vino e degli spirits sta cambiando e, con esso, devono cambiare anche le strategie con cui le aziende italiane affrontano i mercati internazionali.

Personalmente ritengo che il futuro dell’export non possa più essere affidato quasi esclusivamente alle fiere di settore. Alcuni grandi appuntamenti internazionali continueranno certamente a rappresentare occasioni importanti di visibilità e relazione, ma per molte aziende la partecipazione indiscriminata alle fiere rischia di trasformarsi in un investimento significativo di risorse economiche e tempo, senza un ritorno commerciale realmente misurabile.

Lasciare per diversi giorni un export manager dietro un banchetto per presentare e far degustare i propri prodotti può avere un valore promozionale, ma non necessariamente genera nuove opportunità di mercato.

Lo stesso vale per le attività rivolte esclusivamente al consumatore finale. Far conoscere un vino o un distillato è certamente importante, ma diventa poco efficace se, terminata la degustazione, quel consumatore non trova il prodotto nella carta dei vini di un ristorante, in un’enoteca, su una piattaforma online o attraverso un distributore del proprio Paese.

Perché un prodotto possa realmente entrare in un mercato deve esserci, prima di tutto, una filiera commerciale capace di renderlo disponibile.

Ed è proprio per questo che riteniamo che una parte sempre più importante degli investimenti destinati all’internazionalizzazione debba concentrarsi sugli incontri diretti B2B con importatori, distributori e operatori professionali.

Un incontro programmato con interlocutori selezionati consente all’azienda di presentare il proprio prodotto direttamente a chi possiede gli strumenti per inserirlo concretamente nel mercato. Non si tratta semplicemente di far degustare una bottiglia, ma di discutere posizionamento, prezzi, quantità, distribuzione, caratteristiche del mercato e reali possibilità di collaborazione.

Anche il sistema degli stand collettivi merita, a mio avviso, una riflessione. Alcune agenzie export organizzano partecipazioni collettive utilizzando anche risorse provenienti dai fondi OCM. Ritengo però importante interrogarsi sull'effettiva coerenza di queste iniziative con l'obiettivo originario dei finanziamenti: sostenere lo sviluppo e la promozione internazionale della singola azienda e del suo progetto commerciale. Una presenza collettiva, se non inserita in una strategia specifica e misurabile per ciascuna impresa, rischia di disperdere risorse senza costruire un reale percorso di penetrazione del mercato.

Da questa convinzione nasce il progetto che High Levels ha avviato per il biennio 2026–2027: creare una serie di appuntamenti dedicati esclusivamente agli incontri B2B tra produttori italiani e operatori internazionali.

Il primo appuntamento si terrà a Trieste, città che per posizione geografica e storia rappresenta un naturale punto di incontro tra l'Italia, l'Europa centrale e l'area balcanica.

Qui una selezione di cantine e distillerie avrà la possibilità di incontrare direttamente importatori provenienti dai mercati dell'area balcanica, attraverso appuntamenti mirati e organizzati con un obiettivo preciso: trasformare la promozione in concrete opportunità commerciali.

Non significa decretare la fine delle fiere. Significa scegliere con maggiore attenzione dove investire.

Le grandi fiere internazionali continueranno ad avere il proprio ruolo, soprattutto quando offrono una reale concentrazione di buyer e operatori qualificati. Ma accanto a queste crediamo sia necessario costruire un modello più diretto, selettivo ed efficace.

Perché il futuro dell'export non è soltanto essere presenti.

È incontrare le persone giuste, nel posto giusto, con un progetto commerciale preciso.

Per informazioni sul progetto B2B High Levels 2026–2027 è possibile contattare direttamente i nostri uffici all'indirizzo [email protected].

07/09/2026

Il Gruppo High Level collabora da molti anni con importanti realtà vinicole francesi e, sulla base dell’esperienza maturata sui mercati internazionali, ritengo che il modello francese rappresenti oggi uno dei sistemi di export più efficaci.

La Francia ha saputo costruire una strategia fortemente legata al valore del Made in France, puntando sull’eccellenza dei propri vini e spirits, così come avviene nel settore della moda e del lusso. Una scelta che ha permesso ai prodotti francesi di diventare un punto di riferimento per una fascia di consumatori medio-alta e alta a livello internazionale. Basta osservare le carte dei vini dei ristoranti più prestigiosi nel mondo: nelle fasce di prezzo più elevate, la presenza dei vini francesi è ancora estremamente significativa.

A mio avviso, anche l’Italia dovrebbe intraprendere con maggiore decisione questa strada: ridurre progressivamente i volumi, investire ancora di più sulla qualità dei prodotti e, parallelamente, lavorare per aumentarne il valore percepito e mantenere un posizionamento di prezzo più elevato sui mercati internazionali.

Questo significa anche ridurre la dipendenza dalle vendite di vini di fascia economica, segmento nel quale l’Italia rappresenta oggi uno dei principali protagonisti mondiali, per rafforzare invece il posizionamento delle nostre eccellenze.

Credo che il futuro dell’export italiano di vini e spirits passi proprio da qui: meno quantità, più qualità, maggiore valore e un’identità italiana sempre più forte e riconoscibile sui mercati internazionali.

06/09/2026

👑🇮🇹 𝐊𝐢𝐦𝐢 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝟔 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟓𝟐

31/08/2026

I NUOVI MERCATI DELL’EXPORT: LE OPPORTUNITÀ DEI BALCANI

Guardare a nuovi mercati significa saper individuare le opportunità prima che diventino evidenti a tutti.

Il gruppo HIGH LEVEL opera da molti anni nell’area dei Balcani, lavorando con mercati come Croazia, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Montenegro, Macedonia del Nord, Albania e Grecia.

Si tratta di un’area estremamente interessante e in continua evoluzione. Slovenia, Croazia e Grecia fanno già parte dell’Unione Europea, mentre diversi Paesi dei Balcani occidentali stanno proseguendo il loro percorso di avvicinamento e integrazione europea.

Parallelamente, molti di questi territori stanno vivendo una forte crescita turistica, con un aumento dei flussi internazionali e una conseguente evoluzione della domanda nel settore dell’ospitalità e della ristorazione.

In questo scenario vedo un’opportunità importante anche per il **vino italiano e per il settore delle distillerie**. Nonostante diversi di questi Paesi abbiano una propria tradizione vitivinicola, esiste un interesse concreto verso le produzioni italiane, legate non soltanto alla qualità del prodotto, ma anche alla forza e alla riconoscibilità del Made in Italy.

Sono mercati che, dal mio punto di vista, meritano quindi grande attenzione da parte delle aziende italiane che desiderano ampliare e diversificare il proprio export.

Proprio per questo, a partire da ottobre il gruppo HIGH LEVEL organizzerà incontri B2B con buyer provenienti da queste aree, rivolti a cantine e distillerie italiane interessate a conoscere nuovi interlocutori commerciali e valutare concrete possibilità di ingresso e sviluppo in questi mercati.

L’obiettivo è creare relazioni dirette tra produttori e operatori, trasformando la conoscenza maturata in anni di attività nei Balcani in nuove opportunità commerciali per le aziende italiane.

Photos from High Levels's post 21/08/2026

Ca’ Modeano: Tradition Reborn in Friuli

Ca’ Modeano stands in peaceful countryside of Palazzolo dello Stella, between Venice and Trieste, surrounded by vineyards, centuries-old trees and historic Villa Bertuzzi Ferrari. Estate combines rich agricultural heritage with contemporary vision, creating wines that celebrate authentic spirit of Friuli Venezia Giulia.

History of estate stretches back through centuries, while modern chapter began with renewed passion and commitment to preserving historic winery and surrounding village. Today, vineyards extend across more than thirty hectares, where Guyot and Silvoz training systems allow perfect balance between sunlight, airflow and healthy grape development.

Production reflects remarkable diversity of Friulian viticulture. White wines include Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia, Pinot Grigio, Chardonnay and Sauvignon, while red selections feature Merlot, Cabernet Sauvignon and Refosco dal Peduncolo Rosso. Sparkling wines, exclusive limited editions and artisanal grappa complete portfolio with elegance and personality.

Winemaking philosophy combines respect for tradition with innovative techniques, allowing every vineyard parcel to express unique identity. Careful grape selection, precise vinification and patient aging result in wines defined by freshness, balance and authentic territorial character.

Visitors can explore historic villa, private chapel, monumental park and underground cellar through guided tours and tastings, discovering history, architecture and wines in one unforgettable experience.

Ca’ Modeano represents heritage, innovation and genuine Friulian hospitality, transforming history and landscape into wines of elegance, authenticity and lasting emotion.

Photos from High Levels's post 19/08/2026

Borgo dei Posseri: Mountain Wines with Timeless Character

Borgo dei Posseri rises on high hills above Vallagarina, between Adige Valley and Little Dolomites, where vineyards flourish in pristine mountain landscape surrounded by forests, meadows and ancient stone farmhouses. Altitude, pure air and wide day-to-night temperature variations give every wine remarkable freshness, elegance and aromatic intensity.

Historic rural village has been carefully restored, transforming centuries of agricultural heritage into modern wine estate where tradition, hospitality and sustainability come together. Every vineyard is cultivated with respect for nature, allowing mountain environment to become defining element of every bottle.

Production celebrates both white and red varieties perfectly suited to alpine climate. Müller Thurgau, Sauvignon Blanc, Gewürztraminer, Chardonnay, Pinot Nero, Merlot and prestigious Trentodoc sparkling wines express purity, minerality and refined balance, reflecting unique personality of high-altitude terroir.

Winemaking philosophy combines meticulous vineyard management with careful cellar work, preserving authenticity of fruit and distinctive character of mountain viticulture. Every vintage captures freshness, precision and elegance shaped by exceptional natural conditions.

Visitors can enjoy immersive wine experiences through vineyard walks, guided tastings and scenic Enotours, discovering wines directly among forests, clearings and panoramic vineyards overlooking Trentino landscape.

Borgo dei Posseri represents passion, authenticity and mountain excellence, transforming extraordinary alpine terroir into wines of elegance, personality and lasting emotion.

17/08/2026

Strategie export dal 2026: ampliare i mercati per affrontare il calo dei consumi

Il calo dei consumi di vino sta mettendo molte aziende di fronte a una situazione che non può più essere considerata temporanea. All’inizio della vendemmia 2026, numerose cantine si trovano ancora con importanti giacenze e con la necessità di individuare nuovi sbocchi commerciali. Sempre più aziende si rivolgono a noi proprio per affrontare questa difficoltà.

Dal mio punto di vista, la strategia export deve quindi cambiare.

È finito il periodo in cui una cantina poteva concentrare gran parte delle proprie esportazioni su pochi mercati tradizionali, come Europa e Stati Uniti, confidando nella loro capacità di assorbire quantità crescenti di prodotto.

Oggi è necessario diversificare, aumentare il numero dei Paesi in cui si è presenti e individuare nuovi mercati prima che diventino mercati maturi e affollati.

Il mondo del vino non finisce nei Paesi nei quali siamo abituati a esportare. Esistono economie in crescita, nuovi consumatori, nuove fasce di popolazione con maggiore capacità di spesa e mercati nei quali la cultura del vino sta iniziando a svilupparsi.

Continuare a investire esclusivamente nei mercati tradizionali, soprattutto quando alcuni di questi stanno registrando una contrazione dei consumi, significa limitare le prospettive di crescita delle aziende vinicole.

In High Levels lavoriamo da molti anni proprio in questa direzione: aprire nuovi mercati e portare il vino italiano in Paesi nei quali poche aziende avevano ancora deciso di investire.

Questa strategia ci ha permesso di anticipare in parte l'attuale calo dei consumi nei mercati più consolidati.

I risultati del 2026 stanno confermando questa scelta: nei nuovi mercati sui quali abbiamo investito abbiamo registrato un incremento delle vendite del 30%.

Per le aziende vinicole, quindi, la parola chiave dei prossimi anni sarà diversificazione.

Non significa abbandonare Europa o Stati Uniti, ma ridurre la dipendenza da pochi mercati e costruire una presenza internazionale più ampia e più equilibrata.

Il mercato del vino sta cambiando. La strategia export deve cambiare con lui.

Photos from High Levels's post 14/08/2026

Impavid Spirits: Italian Luxury in Every Sip

Impavid Spirits redefines premium distilling through perfect balance of Italian heritage, contemporary design and artisanal craftsmanship. Every bottle reflects passion for excellence, transforming finest ingredients into spirits with distinctive personality and refined elegance.

Production begins with exceptional raw materials, including premium wine alcohol and pure Tuscan spring water. Careful selection of botanicals, meticulous distillation and precise filtration create spirits with remarkable smoothness, purity and depth of flavor.

Collection features Impavid Luxury Gin and Impavid Italian Wine Vodka, two expressions designed for those who appreciate authenticity, balance and sophisticated character. Clean aromas, elegant structure and refined finish make each spirit ideal both neat and in contemporary mixology.

Bottle design celebrates Italian creativity through minimalist lines, premium materials and timeless aesthetics, turning every bottle into an object of style as well as an exceptional spirit.

Philosophy embraces craftsmanship, innovation and attention to every detail, creating products that express courage, quality and unmistakable Italian identity.

Impavid Spirits represents modern luxury, where tradition, design and exceptional distillation come together to create unforgettable drinking experiences.

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