USB Piemonte

USB Piemonte

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USB è il sindacato del conflitto, finalizzato all'acquisizione di nuovi diritti e nuove tutele per i Lavoratori.

USB ha una struttura confederale che comprende il Lavoro Pubblico, il Lavoro Privato, AS.I.A., USB Pensionati e S.L.A.N.G.

29/07/2026

LOGISTICA IN PIEMONTE: IL CASTELLO INIZIA A CROLLARE

Da tempo denunciamo le condizioni di lavoro e le criticità che attraversano il settore della logistica, chiedendo controlli, trasparenza e il rispetto delle norme, a partire dalla tutela della salute e della sicurezza di chi ogni giorno lavora nei magazzini e nella filiera.

Il 29 giugno USB ha depositato un esposto di 11 pagine, corredato da documentazione e materiale fotografico e video, agli organi ispettivi competenti, per denunciare le gravi criticità riscontrate sul fronte della sicurezza nella logistica piemontese.

È anche grazie alle nostre iniziative e alle nostre denunce che ieri l'Ispettorato del Lavoro ha avviato verifiche nel settore della logistica in Piemonte, con particolare attenzione proprio al tema della sicurezza sul lavoro, un argomento quanto mai delicato e centrale in questo momento.

È un primo risultato importante: le nostre segnalazioni e le nostre iniziative producono effetti concreti e costringono a fare luce sulle condizioni in cui migliaia di lavoratrici e lavoratori sono costretti a operare.

Non entriamo oggi nel merito delle verifiche in corso, ma una cosa è certa: quando si alza il velo sulle condizioni di lavoro, le responsabilità iniziano a emergere.

E il castello, pezzo dopo pezzo, inizia a crollare.

05/07/2026

🔴MORIRE DI CALDO O MORIRE DI FAME

MARTEDI 7 LUGLIO GIORNATA DI AGITAZIONE RIDER

📍Torino - 10.30 - Prefettura (p.zza Castello)

Dietro l’alternativa “morire di caldo o morire di fame” c’è la condizione reale dei rider: un lavoro ancora classificato come autonomo, ma organizzato nei fatti come subordinato, dentro un modello basato su cottimo e assenza di tutele.

In questo quadro, gli aumenti di 0,50centesimi della tariffa base inseriti da Glovo dal 1° giugno non hanno modificato in alcun modo la sostanza della condizione dei rider. Allo stesso modo, le misure legate allo stress termico e alle sospensioni del lavoro nei giorni di caldo estremo non producono effetti reali di tutela, perché in assenza del riconoscimento della subordinazione non esistono ammortizzatori sociali: fermarsi significa perdere reddito, lavorare significa esporsi a rischi.

È proprio il mancato riconoscimento della subordinazione a lasciare intatti tutti questi nodi, dal cottimo alla sicurezza fino alla continuità del reddito, impedendo qualsiasi intervento strutturale.

Eppure è proprio questo tema ad essere stato rimosso dal tavolo di confronto in corso tra piattaforme, associazioni padronali e alcune organizzazioni sindacali.

Per USB è necessario che il Governo assuma un ruolo diretto di garanzia e apra un tavolo nazionale vero, che abbia come obiettivo il superamento del falso lavoro autonomo e il pieno recepimento della direttiva europea con il riconoscimento del lavoro subordinato dei rider.

Real job, real contract!

03/07/2026

🔴DA CORSO VERONA A VIA BOTTICELLI NON È CAMBIATO NULLA, SI È SOLO SPOSTATA LA FILA

Anche oggi all’Ufficio Immigrazione di via Botticelli a Torino abbiamo trovato la solita scena: una fila enorme, ore di attesa, persone costrette a stare sotto il sole e il caldo estremo per ottenere semplicemente un appuntamento.

A Torino cambia la stagione, ma non cambia la sostanza: prima il freddo, oggi il caldo, ma la logica è sempre la stessa. Un sistema che trasforma la richiesta di documenti in un percorso di umiliazione e ricatto, dove il permesso di soggiorno diventa uno strumento di controllo sulla vita delle persone.

Quello che abbiamo visto oggi è la stessa violenza istituzionale che denunciamo da anni. Se l'ufficio di corso Botticelli è stato aperto per supportare quello di corso Verona, il problema continua a rimanere e a non essere affrontato strutturalmente: si è solo spostata la fila.

Per questo il 4 luglio alle 17.30 a OST Barriera (via Pietracqua 9) ci ritroviamo per parlare e organizzarci proprio contro questo sistema: razzismo, ricatto del permesso di soggiorno e sfruttamento dei lavoratori e lavoratrici immigrate. E per dire chiaramente che la regolarizzazione per tutte e tutti non è uno slogan, ma una necessità.

03/07/2026

Costruire l'alternativa sindacale in Leonardo: il percorso continua e cresce.

02/07/2026

🔴BRT PARLA DI SICUREZZA, MA I LAVORATORI DENUNCIANO UN'ALTRA REALTÀ

Dopo la morte del lavoratore di Settimo Torinese, BRT dichiara che la sicurezza è un "principio imprescindibile" e si dice disponibile al confronto. Ma i comunicati non cancellano ciò che i lavoratori vivono ogni giorno e non possono sostituire la verità dei fatti.

USB ha già depositato un esposto corredato da foto e video, predisposto prima ancora della tragedia, nel quale vengono denunciate gravi criticità in materia di salute e sicurezza.

Negli ultimi tempi assistiamo a un inaccettabile e sistematico tentativo da parte delle aziende appaltatrici che agiscono su preciso input e sotto la regia della committenza BRT di snaturare la figura professionale del personale viaggiante.

Come USB lo diciamo chiaramente e senza mezzi termini: i driver non sono lavoratori tuttofare da sfruttare a piacimento.

I driver sono formalmente inquadrati con il livello G1. Questo significa che lo svolgimento di mansioni proprie del personale di magazzino è del tutto estraneo al nostro profilo contrattuale. Non siamo magazzinieri e non tollereremo più che ci vengano imposte attività che esulano dai nostri precisi doveri professionali.

L'attività di facchinaggio richiede specifiche tutele e, soprattutto, opportuni corsi di formazione previsti dalla legge sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I driver non hanno mai ricevuto alcuna formazione per tali mansioni. Pretendere che i conducenti svolgano abusivamente il lavoro di facchino non è solo una violazione contrattuale, ma rappresenta un rischio enorme per l'incolumità fisica dei lavoratori.

Ogni giorno siamo costretti a lavorare sotto una pressione psicologica insostenibile. Gli algoritmi dettati dalle ditte appaltatrici, tarati esclusivamente sui profitti e sulle pretese della committenza BRT, impongono ritmi di consegna folli e disumani.

Lo stress correlato al lavoro non è un danno collaterale accettabile, è il risultato di carichi di lavoro sproporzionati che mettono a rischio la sicurezza stradale, la salute mentale e la vita stessa dei driver.

L'USB non resterà a guardare mentre i diritti e la dignità dei lavoratori vengono calpestati in nome della produttività esasperata.

Se davvero BRT vuole aprire un confronto, parta da queste denunce invece di limitarsi alle dichiarazioni di principio. La sicurezza non si misura con i comunicati stampa, ma con le condizioni di lavoro reali.

Esigiamo l'immediato stop all'assegnazione di mansioni non previste dal livello G1, il rispetto assoluto delle norme sulla sicurezza e il blocco del facchinaggio selvaggio, a partire da una revisione immediata dei carichi di lavoro e degli algoritmi di consegna.

Se le aziende appaltatrici e la committenza BRT pensano di continuare a ignorare i contratti e la salute dei lavoratori, troveranno davanti a sé il muro compatto della nostra organizzazione sindacale.

USB Logistica

30/06/2026

🔴MORTE SUL LAVORO IN BRT: USB DEPOSITA 11 PAGINE DI ESPOSTO AGLI ORGANI ISPETTIVI DELLA CITTÀ DI TORINO

USB ha DEPOSITATO oggi 29 giugno 2026 un ESPOSTO di 11 pagine e 20 MB di file allegati (tra cui
foto e video) all'ISPETTORATO DI AREA METROPOLITANA TORINO-AOSTA e allo SPRESAL
CITTÀ DI TORINO, per denunciare le gravi carenze di sicurezza pressi i siti BRT e ARCO
SPEDIZIONI.

L'ESPOSTO era già pronto e stava per essere depositato VENERDÌ 26 GIUGNO 2026, quando è arrivata la terribile notizia di un incidente mortale presso il sito BRT 178 di SETTIMO T.SE in seguito al quale

USB ha provveduto immediatamente a dichiarare uno sciopero nazionale per la giornata di ieri lunedì 29
giugno in tutta la filiera BRT e in solidarietà anche in altre filiere piemontesi.

La spinta partecipativa dei lavoratori ha costretto la UILTRASPORTI, fino a stamattina silente , a
dichiarare anch'essa uno sciopero di 8 ore, comunicato alle ore 6 di stamani: il presidio tenuto di fronte
agli ingressi della filiale di Settimo testimoniano non solo la solidarietà e la vicinanza di tutti i colleghi
alla famiglia del collega scomparso ma anche lo sdegno per un sistema di lavoro sempre più pressante e insostenibile, dove la sicurezza e la vita dei lavoratori vengono oltraggiati da un famelico sistema della
logistica.

Da tempo USB chiede e propone l'istituzione del reato di omicidio sul posto di lavoro, perché lo
sfruttamento e il mancato rispetto delle norme di sicurezza vanno di pari passo e il senso d'impunità
foraggia ulteriormente questo terribile binomio.

USB LAVORO PRIVATO - LOGISTICA - FEDERAZIONE DI TORINO

30/06/2026

IL SUD GLOBALE SI ORGANIZZA
Contro il razzismo e la remigrazione, per la regolarizzazione di tutti i lavoratori e lavoratrici immigrati

🗓️Sabato 4 luglio – h.17.30 – OST Barriera, via pietracqua 9, Torino
A seguire cena senegalese (costo 10euro) a cura dell'Associazione donne senegalesi del piemonte

Per secoli le potenze occidentali hanno saccheggiato interi continenti del sud globale, imposto guerre e devastato economie, costringendo milioni di persone a lasciare i propri paesi per sfuggire alle conseguenze di quel modello di sviluppo.

Oggi quello stesso Occidente pretende anche di decidere chi può vivere e lavorare nei propri paesi e chi invece deve essere espulso: mentre continua la propaganda razzista della "remigrazione" che vuole deportare e rimpatriare tutti gli stranieri, anche il Parlamento europeo ha approvato recentemente nuove misure che rendono più rapidi i rimpatri e più facile l’espulsione degli immigrati.

In Italia vivono oltre 5 milioni di lavoratori e lavoratrici stranieri e una parte fondamentale della ricchezza prodotta dipende dal loro lavoro. Sono però tra i più sfruttati e sottopagati perché tenuti in una condizione di ricattabilità permanente attraverso il legame tra permesso di soggiorno e lavoro, costruito e rafforzato a partire dalla legge Bossi-Fini.

Noi vogliamo respingere con forza la propaganda razzista che indica gli immigrati come il problema, pensando di poter nascondere le politiche antipopolari e classiste fatte negli ultimi decenni da tutti i governi e che hanno portato ai bassi salari, alle basse pensioni, all'aumento degli affitti e dei prezzi, allo smantellamento della sanità pubblica, della scuola e del welfare.

Dietro la parola "remigrazione" si nasconde un progetto reazionario che punta a dividere i lavoratori tra italiani e stranieri per nascondere i veri responsabili del peggioramento delle condizioni di vita di tutta la classe lavoratrice. Non a caso qualche giorno fa Silvia Sardone, la vicesegretaria della Lega, ha aggredito una signora musulmana in Barriera di Milano per alimentare la guerra tra poveri e usando le periferie come palcoscenico elettorale.

La nostra proposta è la regolarizzazione di tutti e tutte, la fine del ricatto del permesso di soggiorno e il riconoscimento dei diritti di chi lavora e vive in questo paese.

Parliamone insieme sabato 4 luglio alle ore 17.30 a Torino presso il circolo OST Barriera in via pietracqua 9.

28/06/2026

🔴ENNESIMO GRAVE INFORTUNIO ALLA COOPERATIVA ARCOBALENO: ERA EVITABILE!

L'ennesimo grave infortunio alla Cooperativa Arcobaleno era evitabile.

Venerdì un lavoratore addetto alla pesa e al piazzale di scarico ha rischiato di perdere un dito ferendosi con la sponda di un cassone compattatore.

Come USB avevamo già denunciato i rischi di quel piazzale, segnalando attrezzature pericolose, la necessità di lavorare in due nelle operazioni più a rischio e la mancata messa in sicurezza dell'area.

Oggi chiediamo: cosa si aspetta, il morto?

USB chiede l'immediata messa in sicurezza del piazzale e di tutte le postazioni a rischio. La salute e la sicurezza dei lavoratori vengono prima di tutto.

26/06/2026

Sistema della logistica fuori controllo produce morte: operaio ucciso sul lavoro a Settimo Torinese, USB LP Torino presenterà esposto

Un operaio di 50 ha perso oggi la vita schiacciato da un bilico durante le manovre sul piazzale della filiale n.178 di BRT a Settimo T.se.

Nell’attesa che le indagini facciano il loro corso, va detto che al momento dell’incidente USB LAVORO PRIVATO DI TORINO stava ultimando un dettagliato esposto che verrà presentato agli organi ispettivi proprio per denunciare le gravi carenze di sicurezza presso le filiali BRT e ARCO SPEDIZIONI Spa.

Il tragico epilogo non è che la terribile controprova delle segnalazioni che USB si appresta a depositare, in un settore lavorativo martoriato da ritmi incessanti e carenza di sicurezza. nel pieno della canicola estiva.

È un sistema pressante e asfissiante, che sacrifica sull’altare del profitto la vita umana: serve una netta inversione di tendenza, a cominciare dall’istituzione del reato di omicidio sul posto di lavoro, perché se è possibile che gli sfruttatori di tale sistema non rispondano delle loro responsabilità, la società attuale non ha futuro.

Photos from USB Piemonte's post 23/06/2026

Un grazie a tutte e tutti i partecipanti alla bella presentazione di ieri, a Francesca Chiarotto, Giorgio Cremaschi e Pierpaolo Leonardi, ovviamente ancora una volta alla Libreria Comunardi, e soprattutto a Michele Colucci autore di uno splendido libro su Giuseppe Di Vittorio.

Una discussione dalla quale ricaviamo moltissimi spunti per l’attualità e soprattutto il senso di una concezione della militanza e dell’organizzazione sindacale a sostegno degli sfruttati di ogni etnia e categoria; il senso di un lavoro di respiro internazionalista ma sempre al tempo stesso calato nella concretezza dei contesti specifici.

Una figura, quella di Di Vittorio, che intendiamo come USB continuare a discutere e valorizzare, nelle lotte e nella costruzione di un’alternativa alla barbarie, alle nuove forme dell’imperialismo, della guerra e del fascismo

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