Torino Magazine
Dal 1988 in edicola. Lifestyle, interviste, storia, protagonisti, cultura, arte, sport, turismo, food, shopping, imprenditoria, eventi e immagini di Torino
Il debutto avviene nell’estate del 1988, con Jo Ferguson in copertina fotografata da Daniele Carnio e intervistata da Dada Rosso. La rivista – ispirata alla pubblicazione LA di Los Angeles – si caratterizza per un concept teso a valorizzare le eccellenze cittadine attraverso personaggi e racconti anche personali. Nei numeri successivi la rivista ospiterà Giorgio Bocca, Maria Teresa Ruta, Lino Capo
23/06/2026
Torino Sociale Globale 🌍🏙️
Dalla rubrica di Andrea Ganelli “Una certa idea di città” 👤
Usiamo spesso la parola “globale” per parlare del mondo, ma anche per indicare qualcosa che tiene insieme tutto: economia, società, cultura, ambiente, formazione, generazioni. Eppure, quando immaginiamo progetti “globali”, finiamo spesso per dimenticare proprio la cosa più importante: l’insieme.
Da qui parte l’editoriale di Andrea Ganelli che nell’ultimo numero del Magazine anticipava una Torino Sociale Globale, riflettendo sulla città, sulle sue trasformazioni e sulla necessità di tornare a costruire una visione condivisa.
Torino non può più permettersi di procedere senza una meta. Dopo la stagione industriale, dopo le Olimpiadi, dopo anni di cambiamenti profondi, la domanda resta la stessa: quale direzione vuole prendere la città?
Una riflessione che ha trovato concretezza il 9 giugno, all’Unione Industriali, dove questa domanda è diventata confronto reale attraverso l'evento Torino Globale: non un convegno tradizionale, ma un momento aperto tra istituzioni, imprese, cultura, lavoro, nuove generazioni e prospettive internazionali.
Inoltre, in linea con il numero in edicola, una città globale è sempre anche una città sociale. Capace di includere, ascoltare, progettare e scegliere; non desiderosa di raccontare il proprio futuro, ma attiva nel costruirlo.
Potete leggere l'intero articolo nella sezione People, Editoriali del sito (👉https://www.torinomagazine.it/torino-sociale-globale-futuro-citta-andrea-ganelli/), approfondire qui 👉 https://www.torinomagazine.it/torino-globale-unione-industriali-futuro-citta/, o leggere l'editoriale direttamente nell'ultimo numero di Torino Magazine ora in edicola.
Torino Magazine Estate 2026, coming soon 🔜
Una città in evoluzione. Volti nuovi, energie nuove, sogni nuovi.
Da Cooker Girl al Piano Regolatore Generale di Torino appena presentato, fino a una città che deve guardare al futuro con passione e idee.
Torino Magazine Estate 2026 è in fase di produzione e sarà in edicola a fine luglio.
📹 Video-backstage a cura di Paolo Lanzarotti
16/06/2026
Che cosa significa parlare di cibo sociale? Nel nuovo numero di Torino Magazine ora in edicola abbiamo provato a raccontarlo all’interno del nostro Speciale Food.
Tra piole rassicuranti, socialità giapponesi, enoteche dell’anima, fughe fuoriporta e piatti di pasta capaci di riportarci bambini.
Un viaggio onnicomprensivo nel cibo come rito, incontro, memoria, conforto, evasione e condivisione. Perché mangiare non è mai solo una questione di ingredienti, ma un modo per stare insieme, riconoscersi, ritrovarsi.
Ecco i protagonisti dello Speciale:
Piole
🍽️ Piola Da Celso
🍽️ Coco’s
🍽️ Madama Piola
Izakaya
🍽️ Donburi House
🍽️ Sasaki
Enoteche luoghi dell’anima
🍽️ Strupal
🍽️ Orma
🍽️ Barbera e Rubatà
Evasioni leggere
🍽️ ANT — Novello, Langhe
🍽️ Ristorante Moia — Tonengo, dopo Chivasso
🍽️ Osteria San Giulio — Bellinzago Novarese
Pasta mon amour
🍽️ Trattoria della Posta Torino
🍽️ Fra Fiusch — Revigliasco
🍽️ Pescheria Gallina
🍽️ Ristorante Belvedere
Approfondite qui 👇 o correte a leggere il nuovo numero di Torino Magazine ora in edicola!
Cibo sociale: dilemma fondamentale per questo Speciale Food - Torino Magazine Cibo sociale a Torino: piole, izakaya, enoteche, fughe gastronomiche e pasta raccontano convivialità, memoria, cultura e relazioni.
15/06/2026
All’Osteria Rabezzana prosegue Rab Mataz, la rassegna che, una volta alla settimana, porta sul palco dell’Osteria le atmosfere di un concerto dal vivo e buon cibo:
🎼 mercoledì 17 giugno, si esibisce Individuò, il duo formato da Tiffany Joy e Maqui Reyes, con cui percussioni ed elementi elettronici si incontrano tra brani originali, boleros, bossa nova, salsa, cumbia e versioni di canzoni internazionali in stile latino
🎼 giovedì 25 giugno, Le canzoni del Caffè Chantant porta in scena la musica di Maria Camilla Ormezzano, Silvio Pinamonti, Luciano M. Quattrocchio, Loretta Borrelli e Andrea Sità
Da non dimenticare: la cantina Rabezzana con i suoi vini
Da provare:fiori di zucca ripieni di ricotta e menta su crema di piselli
11/06/2026
Ci sono storie personali che diventano memoria collettiva. E ci sono luoghi che, nel tempo, finiscono per raccontare l’identità più profonda di una città. La storia di Giulia di Barolo, nata Juliette Colbert, è una di queste.
Arrivata a Torino dopo il matrimonio con Tancredi Falletti di Barolo, Giulia trasforma il privilegio in responsabilità e Palazzo Barolo in un punto di riferimento per la cura, l’educazione e l’assistenza.
Il suo impegno si rivolge soprattutto a chi vive ai margini: le donne detenute, i poveri, chi ha bisogno non solo di aiuto materiale, ma anche di ascolto, istruzione e possibilità di reinserimento.
Da questa visione concreta e profondamente umana prende forma una parte essenziale della Torino solidale. Una storia che dialoga con quella di altri grandi protagonisti sociali della città, da Don Bosco al Cottolengo, fino al Sermig.
È dentro questo intreccio di luoghi, persone e opere che si riconosce il cosiddetto Chilometro quadrato della ca**tà: un’area in cui Palazzo Barolo, la Consolata, Valdocco, il Cottolengo, il Distretto Sociale Barolo e il Sermig raccontano una stessa vocazione urbana.
Quella di una città che, nei suoi momenti migliori, sa guardare agli ultimi e trasformare la solidarietà in progetto, presenza e futuro.
Potete approfondire l'articolo nel nuovo numero di Torino Magazine ora in edicola o qui 👉
Da Giulia di Barolo al Chilometro quadrato della ca**tà - Torino Magazine Da Giulia di Barolo a don Bosco, la storia del Chilometro quadrato della ca**tà e del sogno di Torino patrimonio dell’umanità.
09/06/2026
Torino ha sempre avuto una vocazione speciale: prendersi cura delle proprie retroguardie umane, sociali ed economiche.
Dallo “Spedale di ca**tà” del 1717, simbolo di un’assistenza ancora legata al controllo sociale, fino alle grandi esperienze religiose e laiche dell’Ottocento, la città ha costruito nei secoli un modello unico di solidarietà attiva.
Cottolengo, Giulia di Barolo e don Bosco hanno trasformato l’aiuto in accoglienza, educazione, lavoro e possibilità di riscatto. Un percorso che non si è fermato al XIX secolo, ma è arrivato fino al Novecento e all’attualità con figure come Pier Giorgio Frassati, Fredo ed Ernesto Olivero, don Piero Gallo e don Luigi Ciotti.
Una storia torinese dove la solidarietà supera l’assistenza e diventa opportunità, dignità e futuro, che ci viene raccontata in cinque mosse dallo storico, saggista e accademico Gianni Oliva.
Potete approfondire il modello torinese di solidarietà nella cover story del nuovo numero di Torino Magazine ora in edicola o qui 👉 https://www.torinomagazine.it/modello-torinese-solidarieta-storia-cinque-mosse-torino-sociale/
06/06/2026
⚠️ Nuovo numero di Torino Magazine ⚠️
Arriva in edicola Torino Magazine Speciale Torino Sociale: un numero unico, inedito, dedicato alla città che si prende cura, che ascolta, che costruisce reti, che trasforma la fragilità in comunità. Inedito anche per la sua copertina, realizzata da Salburg.
272 pagine per raccontare il DNA più profondo di Torino: dalla storia dei Santi Sociali e di Giulia di Barolo alle voci di istituzioni, fondazioni, associazioni, imprese virtuose e protagonisti del territorio. Un viaggio nella Torino consapevole, attiva, solidale. Una città che guarda al futuro senza dimenticare una delle proprie vocazioni più antiche e importanti: il bene comune.
All’interno anche un inserto da collezione dedicato ai 100 anni dello Smemorato di Collegno, uno Speciale Food a tema “cibo sociale” e la nostra Ristoguida con 100 ristoranti scelti dalla redazione.
Un numero da leggere, conservare, condividere. Perché raccontare Torino significa anche raccontare la sua capacità di prendersi cura.
Buona lettura!
20/05/2026
Torino costruisce il futuro 🏗
Dall’editoriale di Fabrizio Prete “Cronache immobiliari” 👤
Il real estate parte da un'idea, immagina ciò che ancora non esiste e lo rende concreto, esattamente come una grande opera cinematografica. Le città cambiano, proprio come cambiano le immagini sul grande schermo.
Torino, in questo senso, è una città che ha saputo riscrivere molte delle sue scene urbane: da capitale storica e industriale a centro dinamico di cultura, innovazione e servizi.
Ne sono esempi il Lingotto, diventato polo multifunzionale da stabilimento Fiat; la Spina Centrale, che ha ridisegnato intere parti della città; il Parco Dora, trasformato in spazio contemporaneo; le OGR, un tempo officine ferroviarie, oggi hub culturale e creativo.
Sono interventi che raccontano una città capace di guardare avanti senza cancellare la propria storia. Una Torino che non si limita a immaginare il futuro, ma continua, concretamente, a costruirlo.
Potete leggere l'intero articolo nella sezione People, Editoriali del sito (👉https://www.torinomagazine.it/torino-costruisce-futuro-rigenerazione-urbana-real-estate-cultura-fabrizio-prete/)
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