Davide Moroni

Davide Moroni

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Amo i libri, la musica, il basket e la lingua sp****la. Viaggio appena posso, ma posso meno di quanto vorrei. Scrivo per lavoro e per piacere.

In questa pagina condenso tutte le mie passioni e mostro quanto poco sono capace di promuovermi.

10/07/2026

Letti al cesso (giugno 2026)

Pier Lorenzo Pisano - La somma delle cose (voto 4/10): Come direbbe il buon Maccio Capatonda, è una lacrima strappastorie, in cui una coppia si lascia e lui fa una sorta di “resa dei conti” scrivendo a lei una lettera a mo’ di scontrino (ah ah). Artificiosamente struggente, 160 pagine lunghissime. Ma perché ho letto ’sta roba?! Einaudi editore

Zerocalcare - Nel nido dei serpenti (voto 8/10): È molto difficile che Zerocalcare mi deluda, anche se trovo che i suoi fumetti “a tema” siano un gradino al di sotto di quelli “personali”, e questo non fa eccezione. Rimane comunque una spanna sopra la maggioranza. Bao Publishing

Andrea Camilleri - L’età del dubbio (voto 8/10): Fino a qualche anno fa era abbastanza automatico: iniziava l’estate e mi leggevo un Montalbano. Poi per qualche motivo ho smesso, ma quest’anno mi è tornata la voglia ed è stata una boccata d’aria fresca pur con gli ottomila gradi di metà giugno. Sellerio

Andrea Camilleri - La danza del gabbiano (voto 8/10): E quindi niente, ho ripetuto, due Montalbano in fila per recuperare il tempo perduto. Il bello di Camilleri è che sai perfettamente cosa aspettarti, e comunque non rimani deluso. Sellerio

Patrick Horvath - Tra gli alberi dove nessuno ti vede (voto 6/10): Ho trovato non so dove una recensione che lo descriveva come un capolavoro, è la storia di una serial killer che vive in un paesino ma uccide in città per non essere scoperta finché nello stesso paesino arriva la concorrenza. In più i personaggi non sono umani, ma animali pucciosi per rendere ancora di più il contrasto con la brutalità. Sembra una figata, in realtà è così così. Panini Comics Italia

Sofía Balbuena - Personaje secundario (voto 8/10): Come in tutte le raccolte di racconti, qualcuno è più bello di altri, ma qui la media è molto alta, e ce ne sono almeno un paio che parlano di genitorialità, amori “diversi”, carriera e amicizia davvero super. Editorial Páginas de Espuma

30/06/2026

Letti al cesso (maggio 2026)

Charles Berberian - Un’educazione orientale (voto 6/10): Graphic novel in cui l’autore torna in Libano, Paese in cui ha vissuto (da privilegiato) durante l’infanzia. Interessante perché racconta qualcosa di insolito, ma nulla di più. Bao Publishing

Juan Tallón - Mil cosas (voto 8/10): Mille cose da fare, una vita quotidiana frenetica su più fronti, a ritmi sempre più insostenibili. Il tema mi è piaciuto perché purtroppo mi ci riconosco, il libro in sé parte bene, continua così così, finisce con un knockout. Editorial Anagrama

Tamara Silva Bernaschina - Larvas (voto 5/10): Una serie di racconti vagamente incomprensibili, più che altro inconcludenti. La parte positiva del giudizio è che l’autrice sembra abbia scritto sotto acidi. Quella negativa pure.

Gonzalo Torrente Ballester - Crónica del rey pasmado (voto 8/10): Corte sp****la, XVII secolo: un giovane re va con una pr******ta e gli si apre un mondo, tanto che pretende addirittura di vedere la regina nuda. Alla regina, dal canto suo, non dispiacerebbe nemmeno troppo, ma bisogna fare i conti con gli alti prelati dell’Inquisizione, pronti a vigilare sui peccati della casa reale. Irriverente, spassoso, incredibilmente anticlericale.

Beatriz Serrano - El descontento (voto 7/10): Pubblicato in italiano da Einaudi, è l’ennesimo libro che parla dei trentenni di oggi e delle loro professioni tanto altisonanti quanto inutili. Si legge bene, ma l’ho trovato un gradino (se non due) al di sotto di altri romanzi di tematica simile che in Italia non sono stati tradotti (cari editori italiani, sentitevi liberi di contattarmi).

Joe Sacco - Gaza 1956 (voto 8/10): Dopo “Palestina” non ho potuto fare a meno di leggere anche questo altro monumentale saggio a fumetti in cui l’autore viaggia a Gaza per fare ricerche su uno degli episodi più efferati dell’occupazione israeliana, ma non può fare a meno di confrontarsi anche con ciò che accade nel presente (che ora è passato, e che, col senno di poi, non era nulla rispetto al presente di oggi). Mondadori

03/06/2026

Letti al cesso (aprile 2026)

Sono in ritardo di un mese pure a ’sto giro, so che mi perdonerete.

John Niven - Padri nostri (voto 5/10): Adoro Niven, e anche in questo libro la sua scrittura è irresistibile. Il problema (come spesso succede quando il tema è la neopaternità) è il contenuto: siamo alla sagra dello stereotipo, condito con un po’ di patetismo e un po’ di Trainspotting. Einaudi editore

Sandrone Dazieri - Uccidi i ricchi (voto 7/10): Mi piace il modo in cui Sandrone struttura i suoi thriller: con personaggi memorabili, un ritmo che ti tiene incollato alla pagina e, soprattutto, senza prendersi troppo sul serio.

Ian Rankin - Let it bleed (voto 7/10): Tempo fa iniziai a leggere la serie del detective Rebus in ordine, ma alcuni libri non sono mai stati pubblicati in italiano. Questo era l’ultimo in inglese, ed erano anni che non leggevo in inglese, e infatti… Sì, ho barato: appena ho scoperto che c’era una traduzione in spagnolo ho letto quella. E il libro è “il solito Rebus”: fa piacere tornarci di tanto in tanto.

Ander Izagirre - Potosí (voto 8/10): Più cupo degli altri ottimi reportage dello stesso autore, non potrebbe essere altrimenti: parla di miniere in cui le condizioni di lavoro sono peggiori che un secolo fa e in cui i bambini hanno formato una sorta di sindacato per rivendicare il loro diritto a lavorare (perché altrimenti non mangiano). Speriamo che venga tradotto in italiano da qualcuno bravo…

Guillaume Singelin - Frontier (voto 7/10): Graphic novel fantascientifica in cui l’umanità, dopo aver colonizzato l’universo, continua a comportarsi nella stessa maniera avida e spietata di quando viveva solo sulla Terra. Carino ma non mi ha suscitato particolari entusiasmi.

Joe Sacco - Palestina (voto 8/10): All’inizio degli anni Novanta l’autore ha vissuto due mesi in Palestina, testimone diretto della brutalità dell’esercito israeliano e delle condizioni di sopravvivenza della popolazione palestinese. Graphic novel estremamente utile anche per capire cosa succede oggi in quell’area.

09/04/2026

Letti al cesso (marzo 2026)

Roberto Biadi - Le nuvole del soffitto (voto 5/10): Graphic novel sul senso della vita, anzi, sul significato dell’essere vivi, deprimente e noiosetta.

Rachele Salvini - Sh*ttysburg (voto 4/10): Lungi da me banalizzare un tema come la violenza di genere, ma la scelta del tema è l’unico pregio di questo romanzo breve in salsa Trainspotting che sa di già visto.

Paul Murray - Il giorno dell’ape (voto 8/10): Ci sono il paesino della campagna irlandese, i segreti del passato, la famiglia ricca, quella da servizi sociali, il fratello figo e quello un po’ sfigatello, la principessa da salvare e anche la strega e lo scemo del villaggio. E poi c'è un autore che mescola con estrema sapienza questi "cliché” creando un’ambiziosa saga famigliare in cui tutti sono alla ricerca della propria salvezza.

Naoise Dolan - La coppia felice (voto 5/10): Autrice irlandese che gioca a essere la br**ta copia di Sally Rooney, vorrebbe essere generazionale, e allora ecco i personaggi dalla sessualità fluida, così fluida che il matrimonio si fa in chiesa tra uomo e donna e poi manco si compie [scusate lo spoiler, lo faccio per voi] perché, più che (non) fluidi, i protagonisti sono dei disadattati incapaci di comunicare ma capacissimi di tenere in piedi l’assurda vicenda grazie esclusivamente al loro modo di fare disfunzionale.

Nemu Yoko - Salva il mondo all’ultimo canestro (voto 5/10): Avevo nostalgia di Slam Dunk, e così purtroppo ho deciso di dare una possibilità a questo manga in 4 volumi.

Kate Beaton - Ducks (voto 9/10): Graphic novel che racconta il periodo in cui, dopo la laurea, per ripagare il debito studentesco l’autrice/protagonista va a lavorare negli impianti di estrazione del petrolio, in un ambiente in cui vige un maschilismo sfrenato e accettato in nome di un capitalismo altrettanto sfrenato. Oltre 400 pagine in cui succedono bene o male sempre le stesse cose, ma non c’è una singola vignetta di troppo, o fuori posto.

31/03/2026

Letti al cesso (gennaio-febbraio 2026)

(sono in ritardo, lo so)

Gian Marco Griffi - Ferrovie del Messico (voto 9/10): Ad Asti, nel pieno della Seconda guerra mondiale, un milite fascista col mal di denti viene incaricato di realizzare una dettagliata mappa delle ferrovie del Messico. Parte da qui una storia incredibile che si intreccia con altre storie ancora più incredibili popolate da personaggi per lo più parecchio bizzarri. Una sorta di Bolaño molto più divertente. Straconsigliato. Laurana Editore

Michele Ruol - Inventario di ciò che resta dopo che la foresta brucia (voto 9/10): Come continua la vita dopo aver perso in un colpo solo due figli adolescenti? Più che un romanzo è un pugno allo stomaco, ma dato con un gu**to morbido. Da leggere. TerraRossa Edizioni

Giulio Somazzi - La mia personale idea di inferno (voto 7/10): Romanzo simpatico, protagonista a tratti, storia assurda quanto basta, qualche linea narrativa di troppo che toglie un po’ di ritmo, ma nel complesso molto piacevole. Accento edizioni

Marta Jiménez Serrano - No todo el mundo (voto 9/10): Non amo i racconti, ma quando sono scritti bene faccio volentieri un’eccezione. Tutti quelli di questa raccolta parlano di relazioni di coppia, e in maniera per niente scontata. Esiste anche in italiano (La nuova frontiera).

Flavio Nuccitelli - Quando fuori è buio (voto 8/10): Anche qui si parla di relazioni, ma anche di realizzazione personale, di soldi, di routine, di capacità di guardarsi dentro e uscirne migliori, almeno un po’. Piglio fresco e descrizione dell’amore poco da manuale. Fandango Libri

Elena Stancanelli - La gioia di ieri (voto 7/10): Mi è piaciuto il fatto che “normalizzi” tipi di relazioni tendenzialmente considerate “non conformi”, così come la descrizione dell’amicizia tra i protagonisti. E anche le pagine sulla pandemia sono molto belle. Ma praticamente ogni riga è ricoperta da una sorta di patina radical chic che in un certo senso annacqua un po' tutto. Einaudi editore

11/01/2026

LETTI AL CESSO 2025 - TOP 10

Fare la lista dei migliori libri letti durante l'anno è ormai così di moda che è diventato ancor più di moda non farla. E quindi io la faccio. E pure con un certo ritardo.

1. Takehiko Inoue - Slam Dunk
2. Ramiro Pinilla - Las cenizas del hierro
3. Guillermo Aguirre - Estival
4. Ander Izagirre - Vuelta al país de Elkano
5. Glòria de Castro - Los templos solemnes
6. Sally Rooney - Intermezzo
7. Ander Izagirre - Los sótanos del mundo
8. Rafael Navarro de Castro - Planeta invernadero
9. Stephen Markley - Diluvio
10. Irina Turcanu - Manca il sole ma si sta bene lo stesso

N.B.: la classifica è strettamente personale e rispecchia l’interesse e il piacere che ho provato io nel leggere questi libri, non la qualità letteraria dei libri stessi.

P.S.: per gli amanti delle statistiche, nel 2025 ho letto 28 libri (pochi per i miei standard, anche se i 20 volumi di Slam Dunk li considero un libro solo), equamente divisi tra italiano e spagnolo (14 e 14). Per quel che vale, 17 sono di autori, 11 di autrici (ma è pura causalità, non guardo il genere dell’autorə prima di iniziare un libro), 12 di spagnolə, 8 di italianə, 2 from USA, gli altri di Irlanda, Romania, Gran Bretagna, Messico, Puerto Rico e Giappone.

Photos from Davide Moroni's post 04/01/2026

Letti al cesso (ottobre-dicembre 2025)

Iván Repila - El jardín del diablo (voto 8/10): Tra il fantasy e il distopico, con un protagonista proveniente da un utopico mondo in armonia con la natura che deve adattarsi a una moderna società consumistica.

Glòria de Castro - Los templos solemnes (voto 9/10): Un personaggio complicato in una relazione complicata in una casa isolata, pura narrativa con una tensione sottile e continua e uno stile irresistibile.

Dolores Redondo - Legado en los huesos (voto 7/10): Thriller “americanata” con un pizzico di magia basca.

Candela Sierra - Lo sabes aunque no te lo he dicho (voto 6/10): Graphic novel che parla della mancanza di comunicazione e di gestione emotiva tipica della società odierna, ma lo fa in modo così frammentario che rimane poco.

Lucía Solla Sobral - Comerás flores (voto 8/10): Il racconto di una relazione tossica dal punto di vista della protagonista; tanto interessante quanto necessario, anche se secondo me non pienamente riuscito.

Paolo Borzacchiello - Stai calmo e usa le parole giuste nel giusto ordine (voto 2/10): ’na ca**ta colossale.

Paolo Borzacchiello - La parola magica (voto 4/10): ’na ca**ta colossale in forma di romanzo: metà fuffa-guru PNL, metà 50 sfumature di grigio ma senza sesso, con un protagonista/alter ego dell’autore che mi ha fatto pena fin dalla prima pagina. Un punto in più per l’anticlericalismo, sempre sia lodato.

Lois Lowry - La famiglia Sappington (voto 5/10): Libro per ragazzi potenzialmente geniale e irresistibile, promette bene ma razzola male.

Takehiko Inoue - Slam Dunk (voto 9/10): Ho letto i 20 volumi di questo capolavoro di manga sportivo centellinandoli nell’arco di mesi, rimpiangendo, alla fine, il fatto che l’anime sia stato troncato a metà.

Ramiro Pinilla - Las cenizas del hierro (voto 9/10): Monumentale volume conclusivo dell’altrettanto monumentale trilogia dedicata a Getxo (e all’Euskadi in generale) tra la metà dell’800 e la metà del ’900. Letto nel corso dei mesi non per centellinarlo ma perché a tratti è davvero impegnativo, ma è davvero un capolavoro.

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